Castello di Meleto non solo Sangiovese

Protetto dalle dolci colline nel cuore della Toscana troviamo Castello di Meleto, l’unica azienda del Chianti Classico che possiede un Castello del XI secolo, perfettamente conservato, oggi splendida struttura ricettiva.
Con un’estensione di 1000 ettari, di cui circa 160 vitati, rappresenta un perfetto esempio di fattoria completa. I vigneti sono situati in diverse condizioni di suolo, pendenza, esposizione e microclima nel Comune di Gaiole in Chianti, l’azienda ha avviato un lungo lavoro di selezione, individuando le vigne dove il Sangiovese si al esprime meglio. Queste sono destinate a diventare una vera e propria collezione di produzioni che esprimono il carattere di ogni specifico vigneto.

Castello di Meleto
Castello di Meleto

Ma Castello di Meleto non si esprime esclusivamente attraverso il Sangiovese, ma anche con tutti i vitigni autoctoni tipici di questa zona come Canaiolo Nero e Malvasia Nera.

Ecco allora alcuni dei vini prodotti che rappresentano al meglio questa filosofia aziendale.

Chianti Classico Riserva Vigna Casi: Sangiovese in purezza, le viti sono situate nella valle ai piedi del borgo medievale di Vertine, che presenta un clima temperato grazie alla presenza di boschi che la circondano. Il Sangiovese trova qui condizioni ideali di terreno caldo e clima fresco, che permane anche nei periodi più siccitosi.Si presenta con profumi accattivanti di viola, ciliegia e frutti di bosco che sfumano su note speziate; rotondo e vellutato, in bocca con tannini presenti ma non aggressivi.

Camboi l’ultimo nato ottenuto da Malvasia Nera del Chianti vinificata in purezza. Un vitigno che rischiava la scomparsa perché difficile da coltivare. Camboi è diventato la massima espressione del territorio con i suoi sentori di marasca, di macchia mediterranea, di spezie dolci e un finale leggermente ammandorlato. Un vino del tutto particolare che colpisce al gusto di chiunque lo assaggi.

Camboi di Castello di Meleto
Camboi

Virginia ottenuto da Canaiolo Nero in purezza, in versione rosé, un’antica varietà autoctona della Toscana. In passato, questo vitigno veniva utilizzato per conferire morbidezza e colore al Chianti, come complementare del Sangiovese insieme al Colorino.  Un bouquet delicato e fruttato con note di fragolina di bosco, ribes e una leggera sfumatura agrumata. Delicata anche l’entrata in bocca dove ritroviamo le note fruttate sostenute da una buona freschezza.

Attraverso i suoi vini Castello di Meleto regala l’espressione di un territorio capace di far innamorare chi li beve, dal classico Sangiovese ai vitigni autoctoni come la Malvasia Nera o il Canaiolo Nero. Degustare questi due vitigni “rari” in purezza è come bere un pezzo di storia, se poi li sorseggiamo tra le mura del maniero è un’esperienza unica.

Rosato Virginia 2017 di Castello di Meleto
Rosato Virginia 2017 di Castello di Meleto
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