La Bonarda dei Produttori 

La Bonarda dei Produttori ovvero #lamossaperfetta icona dell’Oltrepò Pavese

La Bonarda frizzante dell’Oltrepò Pavese, simbolo dell’enologia lombarda, si riappropria della sua identità grazie ad un gruppo di aziende appartenenti al Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese. Nel 2015, 16 aziende a filiera completa hanno lanciato il progetto Bonarda dei Produttori: adottando un regolamento più severo rispetto al disciplinare di produzione della Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC. L’obiettivo è ridare identità e valore a un vino oggi svilito da troppe bottiglie di basso prezzo.Tipicità, fragranza e qualità ecco le parole d’ordine, un progetto che ha un successo fin dall’inizio.Il 2018 la Bonarda dei Produttori nasce con l’hashtag #lamossaperfetta per sottolineare il suo carattere spumeggiante, ma anche alludere alle nuove strategie per un’ulteriore crescita del progetto. La Bonarda dei Produttori deve rispondere a 7 punti:

la Bonarda dei Produttori

1 Solo da uve di collina. La Bonarda dei Produttori nasce sulle colline dell’Oltrepò Pavese in zone particolarmente vocate alla coltivazione dell’uva croatina per microclima, natura del terreno ed esposizione dei vigneti.

2 Solo da aziende a filiera completa. Le aziende aderenti al progetto Bonarda dei Produttori gestiscono direttamente tutta la filiera. Il vignaiolo è l’unico responsabile della filiera, dalla coltivazione e raccolta delle uve alla loro trasformazione in cantina, fino all’imbottigliamento e alla vendita del vino. Tutte operazioni rigorosamente effettuate solo nella zona di produzione.

3 Solo da croatina 100%. Per la produzione di Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC, il disciplinare stabilisce un minimo di 85% di croatina, consentendo l’utilizzo di altri vitigni per il restante 15%. Le aziende del progetto Bonarda dei Produttori puntano solo sulla croatina: la vinificano in purezza, con una resa massima per ettaro e una resa uva/vino più limitate, per esaltare la tipicità di questo vitigno autoctono, presente in Oltrepò Pavese fin dal Medioevo.

4 Naturalmente frizzante. La leggendaria spuma porpora nasce dalla rifermentazione naturale del vino indotta dai lieviti, senza aggiunte di anidride carbonica. La #mossaperfetta si annuncia subito nel bicchiere con una briosa spuma porpora che si trasforma rapidamente in un perlage di piccole bollicine fini, regalando una beva piacevolissima.

la Bonarda dei Produttori

5 Con il pedigree. Il raggiungimento dell’elevato standard organolettico richiesto dal regolamento di produzione della Bonarda dei Produttori è certificato dal laboratorio enologico B-Lab di Alba, un ente terzo che esegue controlli sui campioni di vasca.

6 Solo nella Marasca. La Bonarda dei Produttori è imbottigliata solo nella Marasca, una bottiglia di vetro dal design immediatamente riconoscibile, ideata appositamente per il progetto e riportante il marchio del Distretto del Vino di Qualità. Il nome allude a una varietà di ciliegia, tipico descrittore olfattivo della Bonarda.

7 Rossa&versatile. Di colore rosso rubino con riflessi violacei e spuma purpurea, la Bonarda dei Produttori presenta un naso intenso e gradevole, con note di frutta rossa e nera (ciliegia, amarena, fragola, melograno maturo, mora), floreali (viola) e speziate (pepe); al palato è secca o abboccata, a seconda dello stile del produttore, con una piena corrispondenza naso-bocca, una buona persistenza e il classico finale ammandorlato. L’equilibrio fra morbidezza e tannino derivante da uve raccolte a piena maturità, il giusto grado alcolico e la bollicina sgrassante consentono alla Bonarda una eccezionale versatilità negli abbinamenti: dai salumi ai piatti classici della tradizione lombarda, dalle carni grigliate o di lunga cottura fino al pesce in preparazioni saporite e ai piatti speziati delle cucine etniche.

Attualmente 16 le aziende agricole che partecipano al progetto Bonarda dei Produttori socie tutte del Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese.Ogni azienda produce una sua Bonarda caratterizzata dallo stile di cantina: chi con una gradazione di circa 14%, chi Biologica o Biodinamica, più o meno frizzante, con un residuo zuccherino più o meno elevato , tutti eccellenti prodotti, ma che potrebbero creare dubbi nel consumatore.

Che caratteristiche deve avere la Bonarda dei Produttori? Ecco allora l’idea di realizzare un prodotto “portabandiera” da poter portare alle varie degustazioni ma che regalerebbe uniformità di gusto sempre all’insegna della qualità.

Un progetto ancora allo stato embrionale ma che sicuramente porterà a grandi risultati. Chissà che etichetta e che caratteristiche sceglieranno per questa Bonarda portabandiera…curiosi? Allora rimanete sintonizzati…magari ci faranno una sorpresa per Natale, ma intanto il consiglio è di andare a visitare le aziende associate. Non c’è nulla di meglio di bere una #lamossaperfetta direttamente dal produttore.

Le regole dei produttori

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