La pregiata Malvasia delle Lipari, ma in una veste inedita: secca e macerata in anfora, per poi riposare in bottiglia. Eúxenos nasce così, come vino elegante e verticale, in cui le sensazioni di frutta secca e candita, tipiche del vitigno, si muovono armoniosamente all’interno della trama minerale che da sempre rappresenta la cifra distintiva dei vini firmati Tenuta di Castellaro.

Eúxenos, l’ultima creazione in casa Castellaro, racchiude la terra, il vento e il mare delle isole Eolie, raccontando di un’esperienza agronomica biologica e distintiva, tra il carattere vulcanico del territorio, la brezza marina, l’allevamento ad alberello tipico delle vigne isolane.

Da una selezione di uve 100% Malvasia delle Lipari – sottolinea l’enologo Emiliano Falsini raccolte a mano dalle viti coltivate ad alberello sul versante nord-ovest dell’isola, nasce un bianco secco vinificato e lievemente macerato: la fermentazione spontanea, senza l’aggiunta di additivi o lieviti selezionati, avviene in anfore di cocciopesto, un materiale antico già utilizzato in epoca ellenica e romana per la conservazione del vino. Qui, i lieviti naturalmente presenti sulle bucce guidano la fermentazione, durante la quale il vino rimane a contatto con le vinacce per circa trenta giorni. Segue poi un affinamento di otto mesi nelle stesse anfore, prima del riposo in bottiglia”.

 

A differenza della versione dolce più conosciuta, in questo caso le uve di Malvasia delle Lipari non vengono esposte al sole per l’appassimento, ma vinificate in purezza per esprimere l’anima più autentica del vitigno. Ne consegue un vino pieno, elegante e vellutato, versatile negli abbinamenti e con piacevoli rimandi fruttati, ben equilibrato da una scia di acidità, in una trama delicatamente salmastra.

Eúxenos, il cui nome in greco antico significa ‘accogliente verso lo straniero’ è un invito a conoscere questa terra sorprendente. – aggiunge Massimo Lentsch, che ha dato origine alla cantina siciliana – L’affascinante scoperta delle antiche anfore recuperate dai fondali eoliani nel 2021, ha ispirato la nascita di questo vino, che rappresenta un nuovo traguardo di un percorso iniziato nel 2005. Allora cominciò la ricerca, sulle isole Eolie, delle migliori espressioni di una varietà a bacca bianca storicamente legata a questi terreni vulcanici: la Malvasia delle Lipari, introdotta sull’isola, secondo studi ampelografici, dagli stessi Greci antichi. Attraverso un lavoro di selezione massale e ripropagazione di questo vitigno raro e prezioso, prese forma il progetto enologico di Tenuta di Castellaro, fondato sulla convinzione che, con un approccio artigianale ma contemporaneo, anche Lipari potesse dar vita a vini di grande valore e identità”.

Eùxenos si posiziona sulla scia di questi intenti, e potrebbe definirsi come un’espressione di eno-archeologia dell’isola di Lipari.

Author

Comments are closed.