Cantele, storica azienda vitivinicola pugliese, presenta il progetto CNTL

La storia dell’azienda inizia con Giovanni Battista Cantele, commerciante di vino, che da Pramaggiore in Veneto si trasferisce prima a Imola, per amore della moglie Teresa Manara, poi nel 1950 nel Salento, terra che aveva conquistato la giovane coppia in occasione di un viaggio di lavoro.

Passa il tempo e Augusto, primogenito di Giovanni Battista e Teresa, consegue il diploma in Enologia a Conegliano Veneto e, dopo aver fatto numerose esperienze, nel 1979 fonda con suo fratello Domenico l’Azienda Vinicola Cantele. L’idea era di avviare la produzione vinicola in maniera innovativa: nei primi anni ’90 Cantine Cantele è infatti la prima a realizzare in Puglia uno Chardonnay fermentato in barrique ottenendo subito un importante successo commerciale e generosi consensi da parte delle riviste di settore.

Gli anni passano e si arriva alla terza generazione: nel 2001 la guida passa a Gianni e Paolo, figli di Augusto, e Umberto e Luisa, figli di Domenico. Quattro cugini che insieme portano avanti il sogno e il lavoro di famiglia puntando sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni.

Oggi, a 25 anni di distanza, prende vita il progetto CNTL che si propone come espressione di un’identità contemporanea e coerente con il nuovo corso aziendale. Una linea con un linguaggio giovane ed essenziale capace di dialogare con le attuali generazioni di consumatori. CNTL è una forma breve, diretta che concentra l’identità del brand che vuole rivolgersi a un pubblico contemporaneo e dinamico.

Ma cosa significa essere in sintonia con i tempi? Di fronte ai danni del cambiamento climatico e alla necessità di non subirlo passivamente, le sette etichette della linea sono prodotte secondo pratiche agronomiche sostenibili, caratterizzate dall’uso razionale delle risorse idriche, dalla riduzione di input chimici e dalla costante attenzione all’impatto ambientale. Sono inoltre accomunate da equilibrio, freschezza e bevibilità, tratti distintivi della stilistica Cantele.

«Celebrare i nostri 25 anni di guida dell’Azienda- commenta Paolo Cantele  – segna un momento di profonda riflessione sulla nostra identità. La linea CNTL è, in questo senso, un progetto di memoria e di misura e il simbolo della nostra visione. È caratterizzata da un design che celebra il passato aprendosi al futuro, trasformando la complessità in semplicità di linguaggio. È un gesto di evoluzione che restituisce a Cantele la sua forma più essenziale, quella che resta quando si toglie tutto il superfluo. CNTL è il nostro modo per connetterci con i giovani: con un approccio più in sintonia con i loro valori e più immediatamente comprensibile, che proietta l’esperienza maturata in questi 25 anni verso il futuro del vino. È in sintesi una scelta che guarda in avanti, a una generazione di consumatori più attenta alla sostenibilità, alla personalità dei brand e anche al design dei prodotti».

Parlare ai giovani significa saper attirare la loro attenzione partendo dal packaging e quindi dall’etichetta che deve essere semplice e immediata. Un design essenziale, dominato dal bianco e caratterizzato da un segno unico: una sottile fessura verticale che attraversa l’etichetta. Una finestra, un varco che lascia intravedere il colore che diventa memoria visiva di ogni vino, non riduce ma concentra. I colori diventano un segno di continuità, mentre la superficie chiara e materica è valorizzata come spazio di respiro.

I 7 vini della linea CNTL

La gamma CNTL – che rappresenta l’evoluzione della storica linea entry level – è formata da 2 bianchi, Chardonnay e Verdeca, un rosato di Negroamaro e quattro rossi: Susumaniello, Primitivo, Negroamaro IGP senza passaggio in legno e il Negroamaro DOP Salice Salentino. 7 vini prodotti secondo pratiche agronomiche sostenibili caratterizzate dall’uso razionale delle risorse idriche, riduzione di input chimici e costante attenzione all’impatto ambientale, e accomunati da equilibrio, freschezza, bevibilità, che sono la cifra dello stile Cantele.

Chardonnay Puglia IGP solo acciaio per esaltare il varietale dello Chardonnay capace di interpretare il terroir del Salento. Nel calice fresche note di frutta croccante a polpa bianca, pesca, mela, agrume, fiori ed erbe di campo. Agile, fresco, con una piacevole acidità che slancia il sorso. Preciso e coerente, ritorni agrumati e floreali che lasciano il palato pulito e pronto a un nuovo assaggio. Una bellissima freschezza che lo rende versatile e immediato.

Verdeca Puglia IGP un carattere integro senza uso di legno. Naso minerale, essenziale, mediterraneo come erbe spontanee, agrumi, pompelmo, sambuco, finocchietto e note minerali. Il sorso è diretto, verticale, rinfrescante, sapido e minerale. Un vino che sa raccontare il Sud e si abbina bene ai piatti della cucina mediterranea.

Negroamaro rosato Puglia IGP interpretazione fresca e contemporanea per questo rosato. Un bouquet con delicati aromi fruttati, melagrana, fragolina di bosco, mela rossa, pompelmo rosa, petali di rosa e peonia, seguono leggeri tocchi di erbe mediterranee ed accenni di salmastro. Diretto e vivace, con una freschezza che guida il sorso tra sapidità e ritorni fruttati. Un rosato dalla beva agile, perfetto per la quotidianità e la cucina leggera.

Susumaniello Puglia IGP un vitigno quasi scomparso che all’improvviso ritorna. Un rosso rubino luminoso, con riflessi violacei che preannuncia profumi fruttati e freschi, amarena, mora e prugna matura e poi macchia mediterranea, pepe rosa, violetta e una leggera nota di grafite. Al naso è diretto ma non scontato. Sorso strutturato, articolato, pieno e rotondo, con tannini ben presenti ma levigati. L’acidità viva e quel tocco di sapidità rendono il sorso dinamico. Un calice che accompagna piatti dal sapore deciso, ma che sa adattarsi anche a interpretazioni più agili della cucina contemporanea.

Primitivo Puglia IGP espressivo e avvolgente, evolve prevalentemente in acciaio, ma una piccola porzione viene affinata in barriques di legno americano. Un profilo sensoriale che vira sulla frutta matura, ciliegia, mora e prugna disidratata. Il secondo naso regala accenni terziari e speziati, pepe, cannella, cacao e vaniglia. Caldo e rotondo, i tannini sono morbidi e integrati, buona freschezza e ritorni fruttati e speziati. Un Primitivo che sa essere generoso senza eccessi, autentico e gastronomico.

Negroamaro Puglia IGP senza legno e senza travestimenti, solo acciaio per mantenere integri profumi e freschezza. Al naso è diretto, autentico: prugna matura, durone, bacche nere, macchia mediterranea e un accenno di grafite. Il sorso è schietto e gioviale, un vino perfetto sulla tavola di tutti i giorni. Tannini aggraziati, una beva scorrevole ma non banale, un rosso contemporaneo.

Negroamaro Salice Salentino DOP un ponte tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità. Circa il 20% del vino matura in barrique per 6 mesi. Un bouquet fruttato, frutti neri di rovo, ciliegia nera, mora e viola appassita. Seguono accenni terziari pepe nero, macchia mediterranea e un leggero tocco di cacao dolce. Il sorso è morbido, con una buona freschezza e tannini dolci. Dinamico e variegato, ritorni fruttati e speziati e buona persistenza. Un vino che accompagna con naturalezza piatti gustosi come le ricette casalinghe, ma anche preparazioni strutturate.

CNTL è più di una linea di vini: ogni etichetta interpreta il varietale dei singoli vitigni con eleganza, sostenibilità, semplicità e consapevolezza. Finestre di sfumature che preannunciano il carattere unico dei vitigni tutti da scoprire e degustare con visione moderna e giovane. Passione e tradizione, un passato che guarda al futuro testimonianza del saper fare di quattro cugini che non dimenticano le loro origini, ma che sanno valorizzarle.

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