Accanto a una Milano moderna e cosmopolita, sempre in movimento, affollata da turisti per le Olimpiadi Invernali, troviamo una “vecchia” Milano fatta di vie acciottolate e botteghe storiche. Qui, nel cuore di Brera, Enoteca Cotti inaugura un nuovo capitolo della sua lunga storia nel segno dell’evoluzione, ma al contempo, della continuità. Dopo oltre settant’anni di attività, il celebre locale milanese torna protagonista della vita meneghina, rinnovandosi senza tradire la propria identità.
L’Enoteca Cotti nacque come bottiglieria nel 1906, ma la svolta fu quando venne acquistata da Luigi Cotti nel 1952. Forte dell’esperienza famigliare, commercianti di vino da generazioni, l’Enoteca cresce e diventa un punto di riferimento per imilanesi. Tutto girava intorno al bancone dei primi del Novecento, oggi splendidamente restaurato.
Artisti, scrittori, giornalisti e appassionati si ritrovavano lì per bere un bicchiere, chiacchierare e vivere, ricordiamo che in via Solferino c’è la sede storica del Corriere della Sera. Intorno al bancone di legno, simbolo di convivialità e sempre affollato, avveniva la mescita. Negli anni ’80 Luigi Cotti decide di chiudere l’attività di mescita per concentrarsi sull’enoteca, che gestisce insieme alla moglie Tina e al figlio Giorgio.
Enoteca Cotti un’eredità da proteggere
Nel 2025 l’enoteca passa dalle mani di Giorgio Cotti al gruppo Osteria delle Coppelle. Non una chiusura con il passato, ma una nuova avventura nel segno della continuità, con una visione più attuale. «L’idea è nata dalla bellezza e dall’unicità di questo luogo: un angolo di Brera dove l’immobile stesso, con le sue dieci vetrine che si affacciano su un incrocio storico, i suoi soffitti imponenti, la boiserie Liberty, raccontano una storia unica. Enoteca Cotti, che sin dagli inizi del Novecento era un luogo dove si imbottigliava il vino, ha sempre avuto un’anima speciale, e noi vogliamo onorarla» racconta Daniele Paolucci, Founder di Osteria delle Coppelle.
Fondamentale la collaborazione con la famiglia Cotti che rappresenta la continuità testimoniata dalle parole di Giorgio e dalla figlia Eleonora, che resterà a occuparsi della vendita in enoteca. «La storica enoteca Cotti dopo 73 anni di appassionato lavoro che ha impegnato quattro generazioni con costante dedizione a cavallo del secondo millennio prosegue la sua attività scrivendo un nuovo capitolo con spirito conservativo e di continuità» sottolinea Giorgio Cotti.
Una ristrutturazione conservativa
L’Enoteca Cotti caratterizzata da un arredamento che potremmo definire “coosy” è il racconto di un pezzo di storia di Milano. Cinque luminose sale, dieci vetrine affacciate sul quartiere e una spaziosa cantina che sbuca sotto la chiusa di San Marco. Le scaffalature, originali del 1906, sono state realizzate su misura e sono arrivate intatte fino ad oggi. Il restyling degli interni è stato pensato per valorizzare, senza stravolgere. L’architetto ha saputo accostare dettagli contemporanei, vintage, all’arredamento preesistente. Splendidi rosoni che accolgono al centro lampadari in stile liberty, capolavori di manualità, che regalano un’illuminazione calda e avvolgente che si abbina ai divanetti di velluto rosso; al centro un lungo tavolo conviviale. Il tutto per offrire un’esperienza che riporta alle origini, ma capace di far fronte alle nuove esigenze.
Non solo mescita
Anche la proposta enogastronomica evolve, formaggi, salumi, preparazioni di alta cucina, ma tutto parte dal vino con una selezione più ampia di etichette, circa 700, che spazia dai piccoli produttori ai vini naturali. La carta è pensata per accompagnare ogni calice con piatti stagionali, ingredienti di qualità e abbinamenti studiati per esaltare i sapori. Presto al bancone sarà disponibile un “cheese bar” per una degustazione di formaggi di alta qualità.
Il Caveau: il lato più nascosto e prezioso dell’Enoteca Cotti
Se al piano di sopra l’Enoteca Cotte è tornata a nuova vita, riprendendo la mescita, restava da valorizzare i 320 mq della spettacolare cantina sotterranea. Ecco che ha preso vita l’idea di un progetto unico dedicato a chi desidera vivere il vino come esperienza di cultura, gusto e condivisione: il Caveau Cotti. Un club esclusivo per gli amanti del vino, riservato a circa 100 soci. Un salotto riservato ed elegante a cui i soci avranno accesso alla propria cantina personale e potranno degustare il vino in un’atmosfera intima e unica.
“Caveau Cotti non è solo un luogo dove conservare il proprio vino: è uno spazio di incontro e di relazione, in cui il vino diventa un medium prodigioso capace di generare condivisione e connessione autentica” spiega Daniele Paolucci.
I soci del Caveau Cotti avranno accesso a masterclass esclusive, accessi riservati, emozioni da collezionare e bottiglie da custodire.
Informazioni utili
Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00
Il lunedì chiude alle 20:00
Cucina dalle 12: a mezzanotte
Vendita da asporto fino alle 20







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