Appuntamento fisso di inizio primavera, Simply the best in dieci anni è diventato un punto di riferimento sicuro e autorevole per i tanti appassionati e professionisti che gravitano attorno a Milano. L’ultima edizione dell’evento di Civiltà del bere – lunedì 30 marzo al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano – ha visto accorrere nei luminosi saloni delle Cavallerizze circa 750 visitatori: una compagine fatta di wine lover curiosi e preparati, ma anche di numerosi operatori di settore qualificati, tra sommelier, professionisti della ristorazione, titolari di enoteche e wine bar e rappresentanti della comunicazione e della grande distribuzione. Su 10 presenze, quattro erano esponenti del trade. Simply the best, di nome e di fatto, insomma, ma senza atteggiamenti elitari o snobismi, perché l’eccellenza va condivisa e la porta è sempre aperta per chi vuole apprezzarla.
“Simply the best è diventata la grande festa milanese dei fine wines italiani”, ha commentato l’organizzatore ed editore di Civiltà del bere Alessandro Torcoli. “Il successo è garantito ogni anno dalla presenza dei I più grandi interpreti del vino italiano, con le loro etichette più celebri alcune ambiziose novità nella qualità dell’evento, e dalla partecipazioni di numerosi protagonisti del mercato vinicolo milanese”.
La selezione stringente all’origine offre l’occasione più unica che rara di avere a portata di calice i vini di alcune fra le Cantine più premiate dalla critica enologica nazionale. Per essere selezionate e partecipare al walk around tasting, infatti, le aziende devono aver ottenuto diversi giudizi di eccellenza sulle principali guide e competizioni di settore.
Tra le personalità di settore che hanno scelto di essere presenti a Simply the best ricordiamo Miriam Morgenstern, vicepresidente e editore associato di Wine Spectator, il presidente dell’Aspi Giuseppe Vaccarini, il presidente di Ais Lombardia Hosam Eldin, Gigi Brozzoni, curatore della guida Veronelli, Angelo Ferrante di Coop Nord Ovest, enotecari storici come Giorgio Cotti, Nicola De Toma e Massimo Malfassi, Simone Menna del ristorante La Bullona di Milano. C’era anche il rettore dell’Università Bocconi Francesco Billari, senza dimenticare i produttori che hanno deciso di stare dietro il banco per raccontare personalmente i propri vini durante l’evento.
Website www.civiltadelbere.com
Le 65 Cantine protagoniste
Marilisa Allegrini con Villa della Torre – Poggio al Tesoro – San Polo, Andreola, Argentiera, Argiano, Argiolas, Berlucchi Franciacorta, Bortolomiol, Bosio Franciacorta, Cantina Bozen, Le Caniette, Cantele, Famiglia Casadei, Castello del Terriccio, Cavit, Cesarini Sforza, Cleto Chiarli, ColleMassari, Collis Heritage, Il Colombaio di Santa Chiara, Colterenzio, Dievole, Donnafugata, Livio Felluga, Feudi di San Gregorio, Fontodi, Freccianera, Marchesi Frescobaldi, Girlan, Tenute Gregu, Isole e Olena, Cantina Kaltern, Le Tenute del Leone Alato con Duemani – Torre Rosazza – Costa Arènte, Livon, Cantine Lvnae, Masciarelli, La Mesma, Monte Zovo, Castello Monsanto, Monteverro, Mosnel, Fattoria Nicolucci, Nino Franco, Nododivino – Citra, Petrolo, Pio Cesare, Planeta, Prunotto, Arnaldo Rivera, Roeno, Rosset Terroir, Ruffino, San Leonardo, Cantina Sankt Pauls, Tenuta Sant’Antonio, Tenuta Santa Caterina, Cantina Terlano, Terra Moretti con Bellavista e Petra, Torre dei Beati, Umani Ronchi, Vallepicciola, Venica&Venica, Vinchio Vaglio, Elena Walch.




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