Tresoro un omaggio a Riparbella

 

Tre aziende vinicole, una terra, un vino prezioso: Caiarossa, Duemani e Tenuta Prima Pietra si sono unite per esprimere l’essenza di Riparbella, in Toscana, in un unico vino: Tresoro.

Situata a pochi chilometri dal mare, Riparbella si estende su di una collina lungo la costa Toscana. Questa è una terra inesplorata, di boschi selvaggi, macchia mediterranea e brezze rinfrescanti provenienti dal mare scintillante ad una distanza quasi tangibile.

Caiarossa, Duemani e Tenuta Prima Pietra condividono la stessa filosofia : qualità senza compromessi e un sincero rispetto per la natura. Per questo motivo, le tre cantine di Riparbella –certificate biologiche e/o biodinamiche – hanno deciso di collaborare, legate da una profonda amicizia e da uno scopo comune: accendere i riflettori su questa regione vitivinicola della Costa Toscana di ineguagliabile potenziale.

Per rimanere fedele alla terra d’origine, ogni varietà – Cabernet Sauvignon di Caiarossa, Cabernet Franc di Duemani e Merlot di Tenuta Prima Pietra – è stata vinificata separatamente in un’ anfora di cocciopesto, prodotta localmente. Al momento ogni varietale sta invecchiando in barrique di rovere francese, prima di essere sapientemente miscelato dagli enologi delle tre cantine in uno stile che possa esprimere al meglio il terroir di Riparbella.

Il team di Tresoro
Il team di Tresoro

L’etichetta è un dipinto originale di Mario Madiai, un artista di fama internazionale, nato e cresciuto in Toscana. In giovane età il suo talento è stato riconosciuto da critica e collezionisti, aprendogli le porte a mostre d’arte in tutto il mondo.

Tresoro è più di un vino; è un omaggio a Riparbella e al suo futuro vitivinicolo.

Impossibile non andare a scoprire il Tresoro di Riparbella!

 

CAIAROSSA

Caiarossa nasce nel 1998 a Riparbella, sposando da subito i principi dell’ agricoltura biodinamica per la coltivazione dei vigneti e quelli della geodinamica e della disciplina orientale del Feng Shui, per il progetto della cantina. Ma è nel 2004, anno in cui diventa di proprietà di Eric Albada Jelgersma, che Caiarossa entra nel mondo dei vini di qualità, grazie all’esperienza ultradecennale che questa famiglia ha acquisito con i due Grands Crus Classés in Margaux, Bordeaux, Château Giscours e Château du Tertre. L’azienda si estende su 70 ettari, di cui circa la metà occupati da macchia mediterranea, 500 ulivi, la cantina e circa 31 ettari di vigneto. Per esprimere al meglio l’eterogeneità del territorio, dopo un’attenta analisi dei suoli e del “terroir”, sono state selezionate 10 diverse varietà per la semina: sette uve rosse – Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Syrah, Alicante, Petit Verdot e tre bianchi uva – Chardonnay, Viognier, Petit Manseng. Le uve prodotte vanno a comporre i rossi Pergolaia – base Sangiovese, Aria di Caiarossa – un blend di quattro varietà internazionali, Caiarossa – un blend di tutte e sette le varietà, Essenzia – una selezione straordinaria, Caiarossa Bianco- Chardonnay e Viognier e la vendemmia tardiva di Petit Manseng, Oro di Caiarossa.

I tre enologi di Tresoro
I tre enologi di Tresoro
DUEMANI

Duemani sono due persone, Elena Celli e Luca D’Attoma e nel 2000 hanno individuato nelle colline tra Riparbella e Castellina Marittima, la terra in cui realizzare la propria vigna. Un luogo estremo e scontroso, con argilla predominante ed una forte presenza di sassi, incolto da anni e circondato da macchia mediterranea. Una collina che profuma di mare e di bosco, rivolta verso il Mar Tirreno, ad un’altitudine che varia tra i 350 e i 250 metri s.l.m. dove clima e terra sono ideali per Cabernet Franc, Merlot e Syrah. Fin dall’inizio la scelta è di coltivare in agricoltura biodinamica al fine di rispettare e preservare questo ambiente incontaminato: la viticoltura è accurata e gli 11 ettari di vigna ad alta densità di impianto, sono coltivati principalmente a mano e con l’ausilio di mezzi a basso impatto, nel massimo rispetto dell’equilibrio della pianta per produrre frutta sana, espressiva e gustosa. In cantina si utilizzano solo contenitori in cemento, anfore in argilla e cocciopesto, orci in cotto fiorentino, tini in legno e barrique selezionate per ottenere vini buoni, puliti, originali, dal carattere unico e riconoscibile.

I vini sono Si Rosé 100% Syrah – CiFRA 100% Cabernet Franc – Altrovino 50% Merlot 50% Cabernet Franc – DUEMANI 100% Cabernet Franc – SUISASSI 100% Syrah per una produzione complessiva di 40.000 bottiglie Certificate Demeter.

TENUTA PRIMA PIETRA

Situata a Riparbella, sulla costa toscana, la tenuta rappresenta la “prima pietra” nel mondo del vino di Massimo Ferragamo, che la acquistò nel 2002 con l’ambizioso progetto di crearvi il suo blend. La proprietà si estende su una collina che domina il mar Tirreno e ricopre 200 magnifici ettari, di cui 11 dedicati alla vigna e il resto ricoperti da bosco.

Prima Pietra si caratterizza per l’altezza del proprio vigneto, 450 m s.l.m., il più alto della costa Toscana, e per il terreno, ricco di scheletro, argille ferrose e Gabbro. La tenuta presenta un unico corpo vigna con esposizione sud/sud-ovest, vitato a Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot. Le costanti brezze provenienti dal mare garantiscono importanti escursioni termiche, determinanti per i profumi e per una maturazione graduale; garanzia di assoluto equilibrio del vino. Le viti vengono allevate a Guyot, le concimazioni sono organiche, con sovescio e utilizzo di compost autoprodotto. Le lavorazioni del terreno sono manuali, così come le potature e la raccolta delle uve. Alla guida della cantina c’è Cecilia Leoneschi, enologa dalla grande personalità e pochi compromessi.

Il vino prodotto è Prima Pietra: 50% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon, 10% Cabernet Franc, 10% Petit Verdot. La produzione media annua è di circa 40.000 bottiglie.

La seconda tenuta di proprietà di Massimo Ferragamo, Castiglion del Bosco, si trova a Montalcino, 62 ettari vitati a Sangiovese nel cuore della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, dove si produce il Brunello di Montalcino in tutte le sue declinazioni.

No Comments Yet

Leave a Reply