C’è un vino dal color rosso rubino che sfuma in delicate tonalità rosa, i colori dell’amore. Un vino capace di sussurrare, sedurre e conquistare. Il suo nome è Brachetto, non a caso viene spesso chiamato il vino dell’amore.
Il Brachetto nasce in Piemonte, terra di nebbie e passioni lente, ma nel calice è tutt’altro che timido. È un vino che sboccia come un innamoramento improvviso: il colore rosso rubino brillante, i profumi intensi di rosa, fragoline di bosco, ciliegia matura. Basta avvicinare il naso per sentire qualcosa che somiglia a un battito accelerato.
È spesso leggermente mosso, a volte dolce, sempre delicato. Non invade, non stanca, ma corteggia. Ed è forse per questo che accompagna da secoli i momenti in cui l’amore prende forma: un primo appuntamento, una promessa sussurrata, una sera in cui ci si sceglie di nuovo.
Il Brachetto non pretende attenzione: la conquista con naturalezza. È il vino di chi ama con leggerezza, ma senza superficialità.
Il linguaggio del Brachetto DOCG
Ogni sorso racconta qualcosa di intimo. La sua freschezza richiama la spensieratezza, la dolcezza accenna alla tenerezza, l’aromaticità lascia una scia che resta, proprio come certi ricordi che non se ne vanno più.
È un vino che non ama la fretta. Si beve lentamente, magari guardandosi negli occhi, lasciando che il silenzio dica più delle parole. Perché il Brachetto sa che l’amore, quello vero, non ha bisogno di clamore.
Brachetto d’Acqui DOCG o Acqui DOCG comprende le seguenti tipologie: Rosso, Spumante e Passito. Il metodo di vinificazione utilizzato per la quasi totalità della produzione è quello Charmat o Martinotti, ma si inizia a vedere qualche produttore che preferisce la finezza del Metodo Classico. Nel calice rivela i caratteristici profumi aromatici, di frutta matura e di rosa; al gusto è delicato, e al col tempo intenso e caratteristico, va dal secco al dolce. La tipologia Spumante si presenta di colore rosso rubino di media intensità tendente al granato chiaro o rosato o rosé con una spuma fine, persistente e brillante; al naso si evidenzia un sentore caratteristico, molto delicato, talvolta fruttato e speziato nella versione meno dolce. Il Brachetto Passito ha un colore rosso rubino di media intensità che tende al granato; al naso un tripudio di frutta matura rossa e note muschiate, molto delicato, caratteristico e a volte con leggere note di vaniglia, al palato è dolce, armonico e vellutato.
«Stiamo facendo riscoprire alla gente il Brachetto, valorizzando i suoi punti di forza – racconta Paolo Ricagno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui – Il Brachetto è un vino naturalmente a bassa gradazione alcolica. È un vino molto versatile, accompagna bene piatti salati e asiatici. Dobbiamo solo abituare il consumatore a conoscere il prodotto. Noi spingeremo per fare in modo che in un ristorante, soprattutto locale, si chieda un Brachetto!».
Brachetto e cioccolato: un incontro inevitabile
Sembra una poesia, ma è una realtà scritta nelle stelle l’incontro tra Brachetto e cioccolato. Il cioccolato fondente, intenso e vellutato, incontra la dolcezza aromatica del Brachetto in un equilibrio sorprendente. Non si coprono, non competono, ma si esaltano a vicenda. Il cacao amplifica le note fruttate del vino, mentre il Brachetto alleggerisce la profondità del cioccolato, rendendo ogni assaggio più sensuale. Lo sa bene lo Chef e Maître Chocolatier Ernst Knam, che ha presentato due cioccolatini, nati della collaborazione con il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, per festeggiare il giorno di San Valentino. Voce narrante e della degustazione tecnica Adua Villa, che spiegato come le diverse tipologie del Brachetto potessero accompagnare i vari momenti della giornata. Emozionante il live show cooking di Ernst Knam. Lo chef, per l’occasione, ha presentato le nuove creazioni nate dal sodalizio: il Cioccolatino Rosso, un’esplosione di intensità dedicata al Brachetto d’Acqui DOCG, e il Cioccolatino Rosa, un’architettura di sapori studiata appositamente per l’Acqui Rosé DOCG Brut. Il Maître Chocolatier ha mostrato la genesi delle praline e svelato come la struttura del cioccolato possa accogliere la leggerezza e l’aromaticità del vitigno piemontese.
Un vino per celebrare i sentimenti
Il Brachetto non è solo per San Valentino, ma per tutte quelle occasioni in cui sboccia l’amore: quando si ha qualcosa da festeggiare, quando si vuole dire “ti penso o ti amo”, quando si ha bisogno di amore semplice e sincero. È il vino delle emozioni leggere e vere, delle serate che non vogliono finire. Un vino che non urla, ma che rimane nel cuore.
A sorpresa, l’evento si è concluso con un “aperitivo sabaudo” che ha visto l’abbinamento inedito tra il formaggio Roccaverano DOP e la “cugnà” di Brachetto d’Acqui, dimostrando la straordinaria duttilità di questo vino oltre i confini del dessert.





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