Fornacelle tra vino ed arte a Bolgheri

Quando parliamo di Bolgheri subito torna alla mente la poesia di Giosuè Carducci “Davanti San Guido” che così descrive il famoso Viale: “I Cipressi che a Bólgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar”.

Qui tra le varie Cantine troviamo l’Azienda Fornacelle:15 ettari, di cui 9 di vigneto, 2 di oliveto, con circa 1000 piante, 2 ettari di alberi da frutto e il resto destinato alle coltivazioni orticole e seminative. Dire questo sarebbe riduttivo, la storia di Fornacelle è la storia di una famiglia, dell’amore per la propria terra e per la figlia Erminia.

Stefano Billi e Silvia Menicagli

Tutto inizia alla fine del 1800 quando il bisnonno di Stefano Billi, Giulio Batistoni, mezzadro dei conti Della Gherardesca, lavorava i vigneti di Zizzolo e Guarda Boschi, nella zona bolgherese. Nel 1945, grazie alla prima riforma agraria a Giulio venne data la possibilità di riscattare il Vigneto di Zizzolo e divenirne il proprietario, erano 1,6 ettari.

Quando fu il momento in cui i conti della Gherardesca gli dettero la possibilità di scegliere tra la villa sul Lungomare di Castagneto Carducci e il vigneto, Giulio non ebbe esitazioni. Questa vocazione ha seguito tutte le generazioni che sono succedute, che nel tempo hanno continuato non solo a coltivare quel vigneto ma ad acquisire terreni accrescendo la proprietà fino agli odierni 15 ettari.

Nel 1995 Stefano Billi porta nell’azienda la filosofia di qualità della Nuova Bolgheri come la conosciamo ai giorni d’oggi. Nel tempo anche la moglie Silvia Menicagli si unisce a Stefano in questa avventura.

Fornacelle wines

Nel 2004 esce Foglio 38 uno dei primi Cabernet Franc in purezza prodotto a Bolgheri, l’etichetta è stata creata da Franco Menicagli, fratello di Silvia, e con lui nasce anche la linea artistica di etichette. Il nome viene dal numero della particella catastale e il dipinto “I campi” rappresenta una veduta aerea di una strada di campagna con diverse coltivazioni, il bruno delle vigne, il rosso dei papaveri ed il giallo del grano. Sempre dello stesso artista è l’etichetta di Fornacelle bianco “Presenze”, una rappresentazione classica della pineta mediterranea: i raggi del sole, il cielo azzurro e la fauna presente.

Nel 2008 nasce Erminia, la figlia di Silvia e Stefano e a lei viene dedicato un vino che porta il suo nome. A dire la verità inizialmente si era pensato di mettere da parte una barrique per lasciargliela in dote, ma si accorsero che quel Merlot era eccezionale e si decise di fare un vino da produrre solo nelle annate eccezionali. In etichetta è raffigurato un cuore, opera dell’artista livornese Fabrizio Breschi, il più giovane insegnante di Pittura nella storia dell’Accademia di Brera.

L’arte è di casa in questa famiglia infatti, la stessa Erminia, durante il lockdown ha disegnato la nuova etichetta, declinata in colori diversi, oggi usata per Zizzolo Rosso, Zizzolo Vermentino e Guarda Boschi: un albero con le fronde a forma di cuore e con le radici che rappresentano l’attaccamento alle tradizioni. Ma questa non è l’unica etichetta realizzata da Erminia, a 4/5 aveva disegnato quella per il vino dolce dedicato a Vincenzino, il papà di Stefano a cui era particolarmente legata.

In una degustazione a Il Liberty di Milano Stefano Billi e Silvia Menicagli hanno voluto presentare le nuove annate prima del Vinitaly.

I vini degustati a Milano

Zizzolo Bolgheri Vermentino DOC 2021: il nome deriva dal vigneto di produzione “Vigna alla Zizzolo” ovvero un albero di giuggiole presente una volta nel vigneto. Per questo vino vengono utilizzati tre cloni diversi di Vermentino, toscano, corso e Colli di Luni, solo acciaio. Il bouquet è delicato, fresco, fiori bianchi, agrumi ed erba di campo. In bocca è diretto, semplice, accattivante e con una bellissima sapidità.

Fornacelle Bianco IGT Toscana 2020: 100% Sémillon fermentazione in barrique e affinamento nella stessa per circa 6 mesi. Profumi fruttati e floreali, nocciola, pesca, susina gialla, frutti tropicali con una delicata nota di vaniglia e boisèe. Il sorso è avvolgente, fresco, sapido, minerale e al retrogusto ritorna la nota fruttata con una bella persistenza.

Fornacelle Foglio 38 2017

Zizzolo Bolgheri rosso DOC 2020: 60% Merlot e 40% Cabernet Sauvignon fermentazione in acciaio e 6/8 mesi di affinamento in barrique di secondo passaggio. Note varietali del Merlot, cassis, frutti di bosco, macchia mediterranea e delicata speziatura.

Guarda Boschi Bolgheri Superiore DOC 2018: Guarda Boschi è il nome del vigneto già censito nel 1700 come Vigna Guarda Boschi e produceva vino per i Conti della Gherardesca. 40% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon e 30% Franc, fermentazione in barrique aperte e affinamento per 15 mesi in barrique di I, II e III passaggio 1/3 per ognuna. Profumo intenso e varietale, con note di bacche di rovo, prugne, cassis, note balsamiche, cannella, liquirizia e macchia mediterranea. In bocca è fresco con una bella vena salina, ancora scalpitante nella sua grande gioventù.

Foglio 38 Bolgheri Superiore DOC 2017: 100% Cabernet Franc, fermentazione in barrique aperte e affinamento per 18 mesi in barrique. Un naso ampio, complesso e affascinante, che si sviluppa nel bicchiere con il passare dei minuti. Un bouquet che va dal fruttato allo speziato, casiss, bacche di rovo, gelso, visciola, açai, carruba, senza tralasciare tutti i sentori terziari, liquirizia, lentisco, vaniglia e macis. Il sorso è avvolgente, tannini setosi e freschezza accattivante su sottofondo di salinità che regala profondità alla beva. Lungo e avvolgente perfetto in qualsiasi momento, ancora giovane ma già in grado di regalare grandi emozioni… un vino che, una volta assaggiato, non si può scordare.

Fornacelle Erminia 2016

Erminia Bolgheri Rosso DOC 2016: 100% Merlot, fermentazione in barrique aperte e affinamento per 18 mesi in barrique. Erminia è un sogno liquido, un cuore pulsante. Certamente il varietale del Merlot è innegabile, ma il tutto è sapientemente gestito. Un sorso morbido ma sorretto dalla freschezza. Il naso regala note di frutta matura e succosa, mirtillo, mora, tocchi balsamici e di eucalipto, note di pepe rosa, pimento, cacao e vaniglia. Un vino perfetto con formaggi e carni importanti o semplicemente davanti al fuoco di un bel camino acceso e per una serata romantica, perché è un vino che piace e sa di piacere.

dedicato a Vincenzino IGT Toscana bianco 2019: 100% Fiano vendemmiato verso metà novembre, solo acciaio. Naso inteso, fruttato, pesca noce, albicocca, ginestra, acacia, ailanto e leggera nota di uva sultanina e di zafferano. In bocca è dolce, ma non stucchevole sorretto e vivacizzato da una bellissima freschezza e sapidità che lo rendono perfetto non solo con formaggi stagionati, erborinati e pasticceria, ma anche con il foie gras o con il patè in generale.

Barricaia Fornacelle
Barricaia Fornacelle

Andare a visitare la cantina Fornacelle non sarà una semplice degustazione, ma un’esperienza in un luogo dove si fondono storia, passione ed arte… perché l’arte non è solo in etichetta ma anche in cantina, infatti, Franco Menicagli ha inserito una sua installazione nella nuova barricaia. L’opera d’arte, che utilizza materiali poveri di recupero, diviene simbolicamente il prodotto dell’uomo, rendendo evidente la sua natura effimera. Nell’arte, come nella viticoltura il concetto di sistema che lega l’uomo all’ambiente è un principio fondamentale, che rende viva e dinamica un’opera d’arte e trasmette al vino personalità e colore. “Noi viviamo e lavoriamo in azienda. Vita e vite sono tutt’uno” ci confessa Silvia, ed è proprio così, provare per credere!

 

 

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