I vini perfetti per il menù della Pasqua

Che sia tradizionale oppure all’insegna delle nuove tendenze, il pranzo di Pasqua è un grande momento culinario in compagnia di parenti e amici.  Per esaltare al meglio le pietanze e fare un figurone con gli ospiti fondamentale sarà la scelta del vino da mettere in tavola.

Il classico antipasto pasquale a base di uova sode e verdure, sfiziosi vol-au-vent di pesce e torta pasqualina, si sposa benissimo con vini a base di uve bianche fresche e leggere come Blanc di Tenuta Mazzolino, 100% Chardonnay dell’Oltrepò Pavese, che affascina per i sentori caratteristici – ananas, scorza di cedro, nocciola e acacia – intrecciati con il tocco di boisé ceduto dai fusti di rovere dell’affinamento.

Le prime portate – fettuccine al ragù d’agnello, cannelloni e lasagne alla bolognese – sono piatti dal gusto intenso da abbinare a un vino rosso strutturato con un’evidente acidità, dal finale lungo e persistente, come T.E.R.S. di Venturini Baldini, un vino rosso morbido, fresco, equilibrato, dove insieme alla frutta rossa emergono interessanti note di spezie dolci.Per esaltare i secondi di carne tipici della tradizione come l’agnello, l’abbacchio o il capretto, si consigliano vini rossi corposi e dal carattere deciso, come l’Amarone Marne 180 di Tedeschi, un vino strutturato, dal color rubino intenso e dai profumi avvolgenti di vaniglia, ribes e mirtillo. Il nome richiama la tipologia di terreno sul quale sono stati piantati i vigneti, Marne, e la loro esposizione da sudovest a sud-est espressa in gradi, 180.

Amarone Marne 180 DOCG 2016 Tedeschi
Amarone Marne 180 DOCG 2016 Tedeschi

In alternativa, passando dal Veneto alla Toscana, troviamo il Castello Fonterutoli Chianti Classico Gran Selezione di Marchesi Mazzei, una vera chicca da degustare con piatti ricchi e speziati come la cacciagione, stracotti, tartufi e formaggi stagionati. Questo vino è il risultato della selezione delle migliori 50 parcelle dell’azienda ed è una vera stella del Chianti Classico. Prodotto solo nelle annate migliori, è ricco e persistente, ha grande struttura e un bouquet floreale.

Per chi non sa rinunciare al bianco ecco GAUN Chardonnay Vino biodinamico certificato Demeter dal colore giallo con riflessi verdognoli; al naso si percepisce un bouquet intenso, fruttato (albicocca, mango), burroso; in bocca risulta mediamente strutturato, vivace, morbido, elegantemente opulento e secco. Ideale con carne di maiale, vitello e pollame ma ottimo per accompagnare anche antipasti di pesce e crostacei, ancor meglio se alla griglia o arrostiti. Il nome di questo vino ci riporta nel Seicento, alla famiglia del barone Gaun i primi proprietari della tenuta Löwengang che da più di 150 anni che nella zona si coltivano lo Chardonnay e altri vitigni internazionali.Per concludere in bellezza, ecco l’immancabile trionfo di dolci – l’uovo di cioccolato, la colomba pasquale, la pastiera napoletana o le nepitelle calabresi – da degustare con il Graniers Malvasia Colli di Scandiano e di Canossa DOP di Venturini Baldini, che con la sua aromatica dolcezza e l’elegante effervescenza saprà esaltare i sapori pasquali.

 

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