La Cipriana da Scopaio a Vigna Scopaio 339

La Cipriana e la storia di Vigna Scopaio 339

Quando si parla di Bolgheri il pensiero corre subito al Carducci e ai suoi cipressi o ai grandi vini dal taglio bordolese nati sotto l’impulso di Mario Incisa della Rocchetta e del suo Sassicaia. Ma tantissimi sono i produttori che, seguendo l’esempio del Marchese, hanno deciso di produrre vini con i classici vitigni internazionali: Cabernet Sauvignon,Cabernet Franc e Merlot.

LA CIPRIANA

Tra le Aziende storiche della DOC Bolgheri, che quest’anno compie 25 anni, troviamo l’azienda Cipriana, la terza nata, situata alle pendici del borgo medioevale di Castagneto Carducci, di proprietà dei fratelli bergamaschi Carlo e Luigi Fabiani, fondata nel 1975.        L’ Azienda, oggi, è costituita da 8,00 ettari vitati più 2,00 recentemente acquistati e, 3,00 a oliveto delle varietà: Moraiolo, Leccino, Pendolino e Frantoio. I vigneti in produzione, sono situati in parte presso il centro aziendale dove all’interno si trova anche la struttura agrituristica ricettiva e, in parte sulla via Bolgherese in Località “Scopaio”; mentre i 2,00 ettari che entreranno in produzione tra qualche anno sono situati vicino alla strada Aurelia in Località “Badia di Sotto”. L’età media è di circa 20 anni, con una densità di impianto compresa tra i 5000 e i 6000 ceppi per ettaro; il tipo di allevamento è il cordone speronato. L’oliveto, che comprende numerose piante soprattutto secolari, è allevato a vaso tipico toscano.

Dal 2001 la figlia di Carlo Fabiani, Laura dirige l’Azienda; da Bergamo si è trasferita a Bolgheri per seguire il sogno e l’eredità dei nonni Otello Fabiani e Albino Previtali. Proprio Laura è stata l’artefice della trasformazione del vino Scopaio all’attuale Vigna Scopaio 339. Un vino nato come un blend di  Cabernet Sauvignon e Syrah. Un vino immediato, elegante al naso con sentori di bacche di rovo e piccoli frutti a bacca rossa con un finale di spezie dolci, in bocca ci regala morbidezza e freschezza.

Dal 2016 lo “Scopaio Bolgheri Rosso DOC” si trasforma in “Vigna Scopaio Bolgheri Rosso DOC”; alla modifica del nome coincide anche un cambio di etichetta e di uvaggio. Da blend a monovitigno, scompare il Syrah per lasciare il posto unicamente al Cabernet Sauvignon. La nuova etichetta, realizzata dal pittore castagnetano Andrea Carciola, rappresenta la piccola casetta che sorge all’interno del vigneto.

La raccolta è manuale in cassetta, la fermentazione alcolica avviene in tini in cemento da 50 HL, a temperatura controllata tra i 26°-30°C per circa due settimane, a cui segue una macerazione sulle bucce per un totale di 20 giorni. Segue un affinamento in barriques e tonneau per un periodo variabile di circa 10 mesi.

VIGNA SCOPAIO 339
La Cipriana Scopaio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 2017 l’etichetta subisce ancora una piccola evoluzione e accanto al nome “Vigna Scopaio” vediamo comparire il numero 339 che è il numero civico della casetta rappresentata in etichetta.

Il naso del nuovo vino risulta verticale e introspettivo, elegante e fine; predomina la marasca e il ribes, su un fondo di mora e gelso, con un’intrigante nota vegetale sul finale. In bocca è snello e sottile come un puledrino di razza che scalpita, buona mineralità e sapidità.

Non tutti sanno che la “Scopa” è una pianta arbustacea comune nelle macchie e nei boschi, usata per confezionare granate per la pulizia dei pavimenti e questo lotto si chiama “Scopaio” proprio perché si coltivava questa pianta.

Laura Fabiani

Oltre a Vigna Scopaio l’Azienda produce: Paguro Vermentino Bolgheri DOC, Cipriana Bolgheri rosso DOC, Peau d’ange rosato Toscana IGT, San Martino Bolgheri DOC Superiore e Lunatico Aleatico passito IGT.

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