Nes il miracolo della famiglia Pellegrino

Nelle acque del Mar Mediterraneo, tra la Sicilia e le coste della Tunisia, troviamo l’Isola di Pantelleria conosciuta anche come la Perla Nera del Mediterraneo per le colate laviche che caratterizzano il paesaggio, infatti l’isola è di origine vulcanica. Qui si fondono in perfetta armonia elementi naturali dal fascino incontaminato e architetture create dall’uomo grazie ai dammusi, le tipiche abitazioni dell’isola costruite in epoca araba nel rispetto dell’ambiente circostante.

Se si parla di Pantelleria non possiamo non pensare ai vini dolci prodotti con lo Zibibbo, un vitigno aromatico della famiglia dei Moscati, noto anche come Moscato d’Alessandria. Il nome Zibibbo proviene dal termine arabo zibibb, che significa uva secca o appassita, di cui gli arabi fanno grande uso.

In Sicilia dal 1880 troviamo la famiglia Pellegrino che vanta oltre 135 anni di tradizione e conoscenza del territorio, coltiva soprattutto vitigni autoctoni servendosi delle migliori tecniche di vinificazione delle uve.

Nes DOC Pantelleria di Cantine Pellegrino

Dalle uve di Zibibbo, coltivate a Pantelleria, nascono i grandi vini dolci della famiglia Pellegrino, che a partire dagli anni ’90 inizia il suo impegno, vicina ai contadini e alle loro famiglie per la produzione e la valorizzazione dei vini dell’Isola. Inizia così la costruzione di una cantina in questo luogo dal fascino desertico e selvaggio e un rapporto di fiducia tra i contadini panteschi sostenuti nella loro terra.

Un legame che ha spinto la famiglia Pellegrino a sostenere quella terra che, nel 2016, è stata devastata nel profondo a causa di un incendio che ha sterminato il verde di Montagna Grande e di Monte Gibele.

Le Cantine Pellegrino hanno promosso “Insieme per Pantelleria”, un’iniziativa che ha già permesso di ripristinare il prezioso ecosistema pantesco compromesso dal terribile incendio. Un cuore che batte per Pantelleria, un sentimento che “la famiglia” ha dimostrato concretamente.

La famiglia Pellegrino ha sempre gestito personalmente le attività in vigna e in cantina, e ancora oggi, alla settima generazione, è quotidianamente coinvolta nella gestione aziendale. Una lunga storia fatta di rispetto, cura, amore e dedizione, di valori tramandati di padre in figlio, che oggi la rendono una delle più grandi famiglie del vino siciliano.

I vigneti Pellegrino sorgono nel lembo più occidentale della Sicilia, caratterizzato da una grande varietà di microclimi ed è considerata la zona più vocata dell’Isola. Qui infatti la luce intensa, il clima secco e asciutto, i terreni freschi, i venti provenienti da Sud, le forti escursioni termiche, creano le condizioni ideali per la produzione di vini di qualità.

Tra i vini dolci prodotti troviamo Nes un vino naturalmente dolce DOC Pantelleria. Nes significa miracolo, lo stesso miracolo che ci regala quest’isola selvaggia e generosa, donando un’ambrosia dolce e suadente.

Nes DOC Pantelleria di Cantine Pellegrino

Il vitigno utilizzato è lo Zibibbo coltivato ad alberello pantesco, patrimonio Unesco, in un terreno di origine vulcanica, sabbioso e leggermente argilloso, da 0 a 300m sul livello del mare. La raccolta si effettua tra la seconda e la terza decade di settembre. Si esegue una pressatura soffice dell’uva, inizio della fermentazione e alla fine c’è l’aggiunta di uva appassita. Segue un affinamento in vasche di acciaio a temperatura controllata per 10 mesi.

Nel calice si presenta color giallo dorato caldo con sfumature ambrate. Il bouquet è intenso, note di albicocca disidratata, scorza d’arancio, pesca sciroppata, con accenni di eucalipto, salvia sclarea, cardamomo e zafferano. Il sorso è accattivante, fresco, armonico e persistente, con una bella corrispondenza gusto olfattiva; predominano i sentori di albicocca, fico secco, ricordi di frutta candita e miele di ailanto. L’abbinamento tradizionale sarebbe con la pasticceria secca, magari a base di mandorle, cannoli e cassata siciliana e, perché no, con dolci al cioccolato. Ma grazie alla sua freschezza che va a bilanciare la dolcezza si possono provare anche abbinamenti salati con formaggi stagionati e addirittura con degli erborinati.

Quindi largo alla fantasia!!!

 

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