Recantina la Quarta regina della Rocca

Durante la manifestazione Rosso Bordò a Palazzo Giacomelli, Treviso, letteralmente presa d’assalto dagli amanti dei vini rossi, dei tagli bordolesi e dei vitigni internazionali si è parlato anche di Recantina, un vitigno autoctono coltivato nella provincia di Treviso fin dall’antichità. Citata già alla fine del Seicento come miglior varietà del trevigiano da diversi ampelografi, ma nell’epoca postfilosserica se ne sono perse progressivamente le tracce e ne sopravvivono oggi pochi filari, soprattutto nella zona del Montello, tanto che a volte viene confusa col Raboso.

Recantina

Esistono almeno tre varietà di questo vitigno: la Recantina a pecolo (peduncolo) scuro, la Recantina a pecolo rosso e la Recantina Forner, dal nome dell’Azienda dove è stata studiata. Infatti, rinasce grazie alla volontà di Lino Forner (per tutti Lino Pat) dell’azienda “Pat del Colmel” e nel 2007 viene autorizzata ufficialmente nel registro ampelografico e dal 2012 è DOC.

In generale dal vitigno Recantina si ottiene un vino rosso rubino con sfumature violacee, naso fruttato e speziato con note di frutti di bosco, violetta, chiodi di garofano, in bocca è sapido, giustamente tannico e di buona struttura.

Andrea Gori

A Rosso Bordò Andrea Gori, esperto di vini conosciuto anche come Sommelier informatico, ha dato voce ad una degustazione di 7 espressioni di questo vitigno di 7 diversi produttori.

Montello Asolo Recantina 2021 Bresolin-Bio: naso selvatico, uva fragola, corniola, amarena, pasta d’olive e un accenno di speziatura, in bocca è fresco, equilibrato con un finale ammandorlato.

Montello Asolo Recantina Cento Orizzonti 2021 Tenuta d’Asolo Progress Country & Wine House: note di torrefazione, caffè, cacao, vetiver, china, rabarbaro, in bocca ha una struttura delicata e torna un tocco di ammandorlato.

Montello Asolo Recantina 2020 Ida Agnoletti: affina per il 70% in acciaio e per il 30% in barrique usate; piccoli frutti rossi, prugna, amarena, confettura sotto spirito, leggere note speziate, mandorla, incenso, in bocca sapido e bella spalla acida che lo rende perfetto negli abbinamenti.

Montello Asolo Recantina 2020 Commendator Pozzobon Rosalio: acciaio e un anno di botte grande; note un po’ più cupe, mora, mirtillo, corniola, cocco, vaniglia e accenni vegetali, in bocca è equilibrato e profondo.

Degustazione Recantina

Montello Asolo Recantina 2020 Sartor Emilio: solo acciaio; frutta rossa, sottobosco, ribes, viola, note speziate di ginepro, sandalo e pepe rosa. Tannini giovani, grande freschezza un vino perfetto a livello gastronomico.

Montello Asolo Recantina Augusto 2018 Giusti Wine: 14 mesi di botte di Slavonia. Confettura di frutti di bosco, vaniglia, cocco, amarena sotto spirito, mentolato e balsamico, in bocca articolato con una visione moderna.

Montello Asolo Recantina 2016 Pat del Colmèl: almeno 18 mesi di rovere francese. Al naso sentori succosi di piccoli frutti neri, mora, mirtillo, ribes nero e viola. Segue lo speziato, liquirizia, anice, tabacco, chiodi di garofano, nocciola verde e vaniglia. In bocca è vellutato, strutturato, con tannino scalpitante, sapido e persistente.

La Recantina è oggi un vino che non ha ancora una propria identità: acciaio o legno, giovane o affinato, bio e non bio, ogni produttore regala la sua impronta, ma questo è anche il fascino della scoperta… e quindi non ci resta che impararla a conoscere calice dopo calice.

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