Grechetto di Todi Fiorfiore di Roccafiore

Nella verdeggiante Umbria, una regione prevalentemente collinare, non molto estesa e ricca di acque e vegetazione, denominata “il cuore verde dell’Italia” troviamo Todi.

In questo splendido territorio dove sole, pioggia e vento sono in perfetto equilibrio immersa tra vigne, boschi e dolci colline sorge la Cantina Roccafiore. Una vera e propria “riserva green”, in cui la tradizione vinicola di Todi trova una nuova e moderna declinazione in questa cantina dove tradizione e innovazione si fondono in una perfetta armonia.

La filosofia di produzione è orientata alla ricerca dell’autentica qualità, dalla vigna alla cantina. La viticoltura naturale e sostenibile è mirata all’equilibrio fisiologico delle piante: questo testimonia come la vigna interagisca perfettamente con l’ambiente. Le scelte enologiche prevedono un controllo continuo dell’evoluzione naturale del prodotto, dalla fermentazione all’imbottigliamento.

L’obiettivo è dare una nuova interpretazione all’enologia umbra, dimostrando che si può ottenere uno stile moderno ed elegante donando nuova dignità ai vitigni simbolo del territorio. Da sempre sono questi i concetti su cui si basa la filosofia produttiva Roccafiore, in cui l’innovazione tecnologica diventa uno strumento di tutela dell’ecosistema esistente.

Vigneti Roccafiore

Leonardo Baccarelli e suo figlio Luca dando forma ad un’idea e ad una passione hanno realizzato una cantina che li interpretasse. Il legame tra Leonardo e la dolcezza delle colline di Todi è esistito da sempre, ma si è intensificato quando ha deciso di impiantare il primo vigneto: il primo contatto di quello che sarebbe stato l’amore di una vita. Fondamentale è stato l’incontro con l’enologo Hartmann Donà.

La cantina Roccafiore, immersa nel verde delle vigne e dei boschi, è un viaggio nell’enologia ideale: cemento, acciaio, vetro. Il “cuore tecnologico” dell’azienda batte con passione e precisione, illuminato ad arte e incorniciato dall’intenso verde delle colline di Todi. L’architettura si inserisce armoniosamente tra le colline, tutto è progettato per assecondare i ritmi della natura e trasformare i frutti preziosi in vini pregiati.

A livello ampelografico esistono due tipi di Grechetto quello di Orvieto G109 e quello di Todi G5. Lo studio sul Grechetto di Todi, iniziato dall’Università degli Studi di Perugia nel 1975 con un importante lavoro di definizione varietale, può dirsi terminato a partire dal 2003. È in quell’anno infatti che si è arrivati a definirlo geneticamente come unico e differente dal Grechetto di Orvieto. Seppur diversi, entrambi hanno comunque dei tratti identitari simili derivanti dalla comune appartenenza all’ampia famiglia dei Greci.

Il Grechetto di Todi dà origine ad un vino giallo paglierino caratterizzato da intensi profumi fruttati e floreali, sapido, di buon grado alcolico e di ottima acidità.

Il Grechetto di Orvieto dà origine ad un vino giallo paglierino caratterizzato da lievi profumi fruttati e floreali, di buon grado alcolico ed acidità. Per le sue naturali caratteristiche è un’uva che si presta molto bene anche alla produzione di vini dolci.

Grechetto di Todi Fiorfiore 2016

Il Grechetto di Todi Fiorfiore nasce proprio dal poco diffuso clone G5. Le caratteristiche ampelografiche di questo clone sono un grappolo piccolo e spargolo, con foglia penta lobata e forma tronco conica, che dà vini di maggiore struttura, con un’alta componente glicerica e una delicata nota ammandorlata. L’interpretazione di Fiorfiore è un connubio tra le caratteristiche del clone G5 e la grande esperienza sui vini bianchi dell’Alto Adige sviluppata dall’enologo dell’azienda Hartmann Donà. Fermenta con lieviti naturali e affina per 12 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia.

“La nostra azienda è stata la prima a credere in una diversa interpretazione del Grechetto – spiega Luca Baccarelli, alla guida della cantina – La vera sfida è stata farlo invecchiare in botte grande e ottenere un vino che acquisisse personalità nel tempo”. Una sfida che Roccafiore è riuscita a vincere. Caldo e morbido, supportato da buona freschezza e mineralità, il Fiorfiore è infatti un vino di grande eleganza e complessità che offre il meglio di sé 3/4 anni dopo la vendemmia.

Grechetto di Todi Fiorfiore 2016

Il Grechetto di Todi Fiorfiore 2016 si presenta nel bicchiere di un bel giallo paglierino carico con sfumature dorate.
Il bouquet è variegato e dolce. Regala note floreali di acacia, tiglio, sambuco, note fruttate di melone, pesca, mela golden, e delicate note di spezie dolci come vaniglia e cardamomo.
Il gusto: l’entrata in bocca è vibrante e verticale. Caldo e morbido, fresco e minerale. In bocca ritroviamo note di nocciola e frutta secca, un vino con un’eleganza garbata e ancora scalpitante per la sua gioventù. Un bianco che non ha paura dello scorrere del tempo che al contrario smusserà alcune spigolature di giovinezza.

Un Grechetto sicuramente non comune con caratteristiche uniche e particolari.

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