Les vins rosés secondo Château Pas du Cerf

L’Italia riscopre i vini rosati e les vins rosés della Provenza come Château Pas du Cerf

Il mercato dei vini rosati è decisamente in crescita negli ultimi anni in quasi tutti i Paesi e l’Italia non fa eccezione.

Il vino rosato non viene più considerato, erroneamente, un compromesso tra bianco e rosso, ma una prima scelta, capace di accompagnare un buon pasto e che si abbina perfettamente a preparazioni di carne e pesce. La Provenza con le sue colline soleggiate e le distese di lavanda, gode di un clima particolarmente favorevole, regala diversi stili di vins rosé. Li caratterizza un color rosa pallido leggermente aranciato e un intenso profumo di garrigue (macchia mediterranea) e da un’inconfondibile nota salina.

Da tempo Sergio Bruno, fondatore della distribuzione B.EVI. di Verona, desiderava importare in Italia dei vini della Provenza: ecco che dopo un lungo lavoro di ricerca e selezione ha iniziato la diffusione sul mercato italiano dell’azienda Château Pas du Cerf, situata a Le Londe Les Maures, nella baia di Hyères.

Château Pas du Cerf

Château Pas du Cerf è una realtà nata nel 1848 condotta dalla famiglia Gualtieri da 8 generazioni, ed attualmente sono Geneviève, Patrick e le loro tre figlie a capo della cantina che deve il suo nome ad un episodio grazioso: nel 1553 il re Francesco I si trovava in queste terre per le celebrazioni del matrimonio tra il figlio Enrico II e Caterina dè Medici, e partecipando su invito del signore di Hyères ad una caccia, catturò un grande e magnifico cervo: consideriamo poi che queste colline sono sempre state celebri per la presenza di cervi. L’affinità con il mondo animale continua ancora oggi: gli 80 ettari di vigneti aziendali sono contenuti in uno scrigno di 700 ettari di natura incontaminata contraddistinta da rari alberi e da una fauna incredibilmente varia.

L’Azienda produce vini bianchi, rossi e rosati: tra quest’ultimi Sergio Bruno ha scelto per il mercato italiano tre diverse etichette: Club, Diane e Château Pas du Cerf che rappresentano vari aspetti della Provenza.

Club IGP, Grenache e Cinsault, pensato per i momenti conviviali tra amici: il motto del vigneron “Un vin d’amis, rafraîchissant et convivial.” Un prodotto, rotondo, diretto, leggermente agrumato con note di pompelmo rosa, ribes, uva spina e caratterizzato da una bellissima freschezza.

Diane, Côtes de Provence, è il vino che trasmette il savoir faire dello Château: Diane (così si chiama sia la dea della caccia che la seconda figlia dei produttori e no, non si tratta di una coincidenza!). Nasce da vigne di 15 anni di età e dal blend di Grenache, Tibouren, Cinsault e Mourvèdre. Rivela sia al naso che in bocca un fascino sofisticato segnato da fragoline, frutti rossi, pesca nettarina e note iodate.

Château Pas du Cerf, Côtes de Provence, rappresenta invece l’anima della cantina, la sua parte più intima: blend tra 70% di Grenache e il resto Tibouren, Cinsault e Mourvèdre, ha origine da vigne di 20 anni poste su suolo scistoso e mostra un corredo organolettico con evidenti cenni di melograno, albicocca, frutti esotici, pesca bianca e sul finale spezie dolci come la vaniglia.

Les rosés di Château Pas du Cerf

Non ci resta che provare questi affascinanti vini per troppo tempo relegati al solo periodo estivo come alternativa al vino bianco. Ecco così la Provenza in Italia secondo Château Pas du Cerf grazie alla lungimiranza e al lavoro di B.EVI. distribuzione.

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