Il settore birrario – dalla produzione alla distribuzione, fino al mondo pub e food & beverage – affonda le proprie radici in una tradizione culturale spesso accompagnata da immaginari e linguaggi ancora legati a stereotipi di genere. Eppure, i dati raccontano una realtà diversa: secondo l’ultima indagine AssoBirra, circa il 60% delle donne consuma birra e una quota significativa lo fa con regolarità.
Da questa consapevolezza nasce la riflessione proposta dall’Associazione Le Donne della Birra APS, che invita il comparto a interrogarsi sul valore strategico, culturale e operativo della parità di genere come leva per parlare a tutto il mercato potenziale, donne e uomini, e per allineare governance, cultura aziendale, organizzazione e comunicazione.

L’appuntamento è lunedì16 febbraio 2026 alle ore11, a Beer & Food Attraction, con il convegno:

“Linguaggi in fermento: la birra diventa inclusiva – Quando l’etica interpreta l’opportunità”
Pad. D1 – Stand 143/179

Durante l’incontro verrà presentata una ricerca realizzata da Le Donne della Birra che analizza la rappresentazione della figura e del corpo femminile nella comunicazione birraria – dalla fine dell’Ottocento a oggi – attraverso pubblicità, etichette e social media. Un patrimonio storico-critico che offre strumenti di lettura fondamentali per chi desidera ripensare l’identità del proprio brand in modo più consapevole e contemporaneo.
«La nostra ricerca invita a riflettere su come linguaggio e immagine influenzino percezioni e opportunità – spiega Michela Cimatoribus, responsabile della comunicazione dell’Associazione Le Donne della Birra e a brindare a un futuro più equo, in cui la birra diventa anche linguaggio culturale e veicolo di inclusione».

«La comunicazione non è mai neutra: linguaggi e immagini possono rafforzare stereotipi o scardinarli – afferma Samantha Cavicchi, socia fondatrice di Comunicattive, agenzia di comunicazione in ottica di genere nata a Bologna nel 2005 e specializzata in consulenza strategica DE&I. – Comunicare senza stereotipi significa creare rappresentazioni più rispettose, capaci di parlare anche alle donne, come consumatrici e come professioniste del settore”.

Parità di genere: da valore etico a vantaggio competitivo
Il convegno affronterà il tema della parità di genere non solo come questione etica, ma anche come leva concreta di competitività ed elemento di sostenibilità, tematica che l’associazione sta affrontando con particolare attenzione. «Studi e ricerche dimostrano infatti che la parità di genere incide positivamente su performance, capacità di innovazione, attraction e retention dei talenti, oltre che sulla reputazione del brand – spiega Alessia Alò, partner di Wise Growth, società di consulenza attiva dal 2008 sui temi della human sustainability. – La vera sfida per le aziende è costruire contesti di lavoro equi e sostenibili, superando bias e stereotipi a partire dal linguaggio, dalle policy e dai comportamenti quotidiani. È in questa evoluzione culturale che la gender equity si traduce in valore umano e in un vantaggio competitivo duraturo».

Chiuderà il panel, un’importante case-history, quella di Birra Peroni, l’unica azienda del settore ad aver ottenuto la certificazione di parità di genere. La direttrice marketing Birra Peroni, Viviana Manera, racconta: “La parità di genere rappresenta una priorità e richiede alle aziende un impegno tangibile. Poiché ogni cambiamento autentico può nascere solo da dentro, abbiamo deciso di partire dall’interno. Negli ultimi anni questo tema ha orientato molte delle nostre decisioni e ha cambiato il nostro modo di progettare il futuro. Solo una volta consolidate basi solide, abbiamo scelto di estendere il nostro impegno oltre i confini aziendali. Da qui è nato BeHer e con il supporto di un Comitato Scientifico abbiamo tradotto questa visione in iniziative concrete. Per rafforzarne la portata abbiamo scelto di coinvolgere il brand Peroni, rileggendo in chiave contemporanea un elemento distintivo della sua comunicazione”.

Nel corso dell’evento verrà inoltre lanciato il primo sondaggio nazionale sull’occupazione femminile nel settore birrario, promosso da Le Donne della Birra col patrocinio della Consigliera di Parità di Genere di Regione Lombardia e con il sostegno di ADHOR, AssoBirra, MeBo, Rastal e Unionbirrai.

Gli altri appuntamenti allo stand Le Donne della Birra

  • Domenica 15 febbraio alle ore 12: presentazione del libro “Una birra lunga un anno” di Federica Russo e Nicoletta Tagliabracci.
Un viaggio tra paesaggi, feste, aziende, cibi, turismo e, naturalmente, birra. 
A seguire, degustazione e incontro con alcuni produttori della provincia di Pesaro-Urbino.
  • Domenica 15 febbraio alle ore 17: “Hopazia 2026: 13 sfumature di sostenibilità”. Presentazione in anteprima di Hopazia 2026, la birra associativa sostenibile brassata da 13 socie presso Cascina Don Guanella e dedicata a celebrare la Giornata Internazionale della Donna. A cura della beer sommelièreStefania Raspa.
  • Lunedì 16 febbraio alle ore 14: degustazione “Sorsi Perfetti” con Chiara Rubinato, beer sommelière, e Mara Ferri, responsabile marketing Rastal Italia.
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