Il classico incontra il contemporaneo, nell’arte come nei grandi vini di Bolgheri. L’eleganza di una denominazione nata tra mare e colline, capace di interpretare il territorio con fedeltà e visione, è stata protagonista lunedì 18 maggio al Museo Marino Marini di Firenze.

L’evento “Bolgheri a Firenze” ha accolto 400 operatori selezionati, offrendo loro l’opportunità di entrare in contatto diretto con i produttori e di approfondire il percorso di una denominazione diventata un punto di riferimento nazionale e internazionale.

Sono state cinquanta le aziende del Consorzio presenti, con oltre 120 etichette in degustazione: un racconto corale, espresso attraverso una pluralità di interpretazioni, stili e sensibilità produttive.

“Per la prima volta Bolgheri ha scelto di organizzare un’iniziativa al di fuori dal proprio territorio – afferma Cinzia Merli, presidente del Consorzio Bolgheri Doc e Bolgheri Sassicaia Doc – Il nostro obiettivo è quello di rafforzare l’identità della denominazione, promuovendo il dialogo diretto tra produttori e operatori. Per il debutto di questa iniziativa abbiamo scelto Firenze, un punto di partenza naturale per noi, oltre che strategico per intercettare una platea più ampia. Anche la scelta del Museo Marino Marini ha un valore simbolico: l’identità di Bolgheri è quella di una denominazione classica caratterizzata da uno stile profondamente contemporaneo”.

 

Ottima la risposta degli operatori, che hanno raggiunto Firenze da tutta la Toscana ma anche dall’Emilia Romagna, da Milano, Napoli e Roma. Un risultato che conferma il forte interesse verso i vini di Bolgheri, ricercati dalla ristorazione fine dining e dal segmento premium del canale Ho.Re.Ca., naturalmente coerente con il posizionamento della denominazione, ma anche da operatori orientati a un pubblico più ampio, sempre più alla ricerca di vini capaci di esprimere identità territoriale e autenticità.

“La presenza di 50 aziende del Consorzio – aggiunge il direttore Daniele Parri – ci ha permesso di dare un messaggio unitario per raccontare l’evoluzione che Bolgheri ha vissuto negli ultimi anni. Il Consorzio ha interpretato l’esigenza delle aziende di aprirsi sempre di più al confronto diretto con il mercato e con il mondo Ho.Re.Ca. Vogliamo creare occasioni di incontro e confronto sempre più accessibili e condivise. In una fase complessa per il mondo del vino, iniziative come questa rappresentano un’opportunità per sviluppare nuove sinergie e rafforzare il rapporto diretto con operatori, ristoratori e professionisti del settore”.

Ad arricchire il programma di Bolgheri a Firenze anche una masterclass dedicata al tema dello spirito rivoluzionario degli inizi della denominazione e all’evoluzione nel tempo dei suoi grandi vini, condotta dal wine writer Antonio Boco. Il confronto tra le annate 2013, 2016 e 2023 ha messo in luce la complessità espressiva dei vini di Bolgheri e la loro capacità di interpretare un territorio ancora tutto da raccontare.

Bolgheri a Firenze

Alla luce del successo di questa prima edizione – conclude Cinzia Merli – potremo dare continuità al format, rendendolo itinerante sia in Italia sia all’estero e coinvolgendo ogni anno città diverse”.

 

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