Ecco l’identikit dell’enoturista: digitale, internazionale, under 50. Gli italiani tornano in cantina e l’e-marketing sempre più indispensabile

DNA Tasting, software per l’accoglienza in cantina, fotografa l’evoluzione del pubblico del vino e il ruolo strategico dell’e-marketing per le aziende vitivinicole. Il futuro è “smart”

L’enoturista di oggi è sempre più connesso, internazionale e attento alla qualità complessiva dell’esperienza; arriva in cantina informato, prenota online con anticipo, utilizza lo smartphone come principale strumento di ricerca e acquisto e cerca proposte capaci di unire vino, territorio, cultura, natura e benessere. È questo il profilo che emerge dal nuovo identikit dell’enoturista sviluppato da DNA Tasting, il gestionale dedicato all’ospitalità in cantina, sulla base dei dati raccolti su un campione di oltre 150 aziende per le quali l’enoturismo rappresenta una componente significativa del fatturato.

“Abbiamo voluto trasformare i dati raccolti ogni giorno dalle cantine in uno strumento concreto di lettura del mercato generando questo che abbiamo definito l’identikit dell’enoturista moderno – spiega Duccio Bianchini co-founder e marketing manager di DNA Tasting – oggi chi visita una cantina non cerca solo una degustazione, ma un’esperienza completa, semplice da prenotare, personalizzata e coerente con le aspettative generate online, per questo crediamo che tecnologia, accoglienza ed e-marketing debbano lavorare insieme: solo così le aziende vitivinicole possono essere più efficienti, conoscere meglio i propri ospiti e costruire relazioni durature nel tempo”.

L’identikit: il 55% degli enoturisti proviene dall’Italia. L’enoturista è under 50 e utilizza lo smartphone per l’interazione con la cantina. Secondo l’analisi di DNA Tasting, il 55,3% delle visite è effettuata da turisti italiani e questo è un dato in controtendenza (prima del 2020 l’Italia aveva una quota del 30%). In particolare, il 45% dei visitatori stranieri è rappresentato da Stati Uniti (33,8%), cresce la quota di canadesi (3,7%) e Brasiliani (3,2%), il resto è di provenienza europea, soprattutto Germania e Svizzera. Sette visitatori su 10 hanno meno di 50 anni e la fascia più rappresentata è quella compresa tra i 25 e i 45 anni. Le prenotazioni avvengono prevalentemente attraverso canali digitali e vengono effettuate in media 28 giorni prima della visita, a conferma di un comportamento sempre più pianificato e orientato all’acquisto online. Il costo medio di una degustazione si attesta intorno ai 41 euro a persona, mentre i visitatori si muovono mediamente in piccoli gruppi, spesso composti da coppie o amici. Un quadro coerente con le tendenze più recenti dell’enoturismo italiano, in cui i canali online risultano tra i più utilizzati per prenotare esperienze in cantina e il digitale è diventato una leva decisiva per intercettare la domanda. Le tendenze più recenti sull’enoturismo in Italia confermano la centralità dei canali online e la crescente richiesta di esperienze personalizzate e integrate.

“In un mercato in cui l’enoturismo non è più una nicchia ma un fenomeno strutturato, puntare sull’e-marketing è oggi una scelta strategica imprescindibile – spiega Alessio Casi co-founder di DNA Tasting –  essere presenti online con un sito efficace, un sistema di prenotazione immediato, campagne digitali mirate, attività social e strumenti di CRM significa infatti aumentare visibilità, prenotazioni dirette, fidelizzazione e vendite post-visita e le cantine che investono nella digitalizzazione dell’accoglienza e nella gestione dei dati possono costruire una relazione continuativa con il visitatore, personalizzare le offerte e trasformare il contatto in cantina in valore nel tempo”.

DNA Tasting è la prima suite gestionale all-in-one in Italia pensata specificamente per l’ospitalità in cantina. La piattaforma, sviluppata da Tobu Group, un’agenzia specializzata nel digital marketing con focus sul settore turistico-ricettivo e vitivinicolo, nasce per permettere alle aziende di coordinare in modo unificato la gestione delle visite e delle degustazioni, al contempo delle prenotazioni per le aziende che offrono anche ospitalità (relais, strutture ricettive) e ristorazione, oltre al calendario delle attività proposte. A questo si aggiunge il quarto elemento strategico, il CRM, con l’obiettivo di valorizzare i dati dei visitatori e trasformare ogni esperienza in una concreta opportunità di relazione.

 

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