TAVOLA ROTONDA: LE PICCOLE DOP TRA RISCHIO ESTINZIONE E LUSSO
Finalità: La Tavola Rotonda organizzata in occasione della 18esima FESTA DEL MOSCATO DI SCANZO E DEI SAPORI SCANZESI si inserisce in un percorso di riflessione e dibattito attorno ai temi più attuali legati al mondo dell’agricoltura e del turismo enogastronomici portato avanti insieme ai relatori che parteciperanno alla Tavola Rotonda in diverse occasioni.
Il 19 dicembre 2025 in Valtellina si è svolto il Convegno dal titolo Paesaggi del cibo per un turismo culturale e
creativo nelle aree montane. A febbraio 2026 si è discusso di similitudini tra produzioni enogastronomiche
artigianali e di eccellenza, mettendo a confronto proprio le produzioni di Moscato di Scanzo e Strachitunt, nel convegno “Piccolo è bello: le piccole DOP si incontrano non una scala di valori né volumi, ma solidali negli intenti.”. Infine in aprile scorso presso l’Università degli Studi di Bergamo e nell’ambito del programma
Bergamo Next Level si è parlato di Il territorio bergamasco: hub europeo del turismo accessibile.
Da un lato la crisi del mondo del vino, tra cambiamenti climatici, inflessione del consumo, omologazione
dettata dal linguaggio del marketing e dagli interessi economici di larga scala; dall’altro la cura della terra, la
difesa di produzioni fortemente identitarie per la storia e la cultura di un territorio, la piccola dimensione come valore sociale, storico e come volano per un turismo enogastronomico di qualità.
In un mondo fatto di omologazione della cultura e del gusto le piccole DOP, come il Moscato di Scanzo e lo Strachitunt, rappresentano un patrimonio sempre più a rischio.
Quale futuro si prospetta per queste realtà? Come evitarne la perdita e come favorirne la valorizzazione?
A conclusione della tavola rotonda si svolgerà uno show Cooking con assaggio finale per gli ospiti della prima
Denocminazione Comunale di Scanzorosciate (De.Co) il RISOTTO AL MOSCATO DI SCANZO.
Obiettivi: L’obiettivo della tavola rotonda è sollecitare una riflessione sulla reale rischio di perdita di produzione artigianali ed eccellenti. Partendo dai casi reali e dai numeri di due prodotti di eccellenza della bergamasca, come il Moscato di Scanzo e lo Strachitunt, il dibattito metterà l’accento sui reali problemi che si devono affrontare quotidianamente per tenere vive queste produzioni, accomunate dalle piccole dimensioni, dall’unicità e dalla rarità del prodotto.
GLI INTERLOCUTORI
• Federica Burini – Professore ordinario di Geografia presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo; si occupa di analisi territoriali, processi partecipativi di comunità, mapping riflessivi.
• Claudio Cecchinelli – Lavora per il Comune di Bergamo ( Responsabile dell’ufficio Gestione dei rapporti
con l’Agenzia per lo sviluppo e la promozione turistica della Provincia di bergamo; Gestione del programma
Unesco delle città creative per l’enogastronomia, Gestione della componente Città Fortificata di Bergamo);
Capo Delegazione FAI di Bergamo dal gennaio 2014 al dicembre 2022. Dal 2023 delegato alla
comunicazione.
• Alberto Gottardi – Presidente Dell’Associazione LA TAVOLA DI MECENATE,( www.latavoladimecenate.it – Associazione culturale senza scopo di lucro, promuove progetti che uniscono territorio, prodotti tipici e beni culturali. Nata per creare connessioni tra questi asset identitari del nostro Paese, realizza iniziative capaci di generare valore economico, sociale e culturale). Co-ideatore” del format FORME, ha portato in Italia, a Bergamo, il Concorso GREAT TASTE in ITALY
• Alvaro Ravasio – Presidente del Consorzio di Tutela dello Starchitunt, formaggio unico perché è prodotto in un’area geografica ristretta, in Val Taleggio, secondo un disciplinare estremamente rigoroso, con una tecnica che non ha eguali nel mondo e affonda le proprie radici nei secoli. L’aria, l’acqua e l’erba della Val
Taleggio gli conferiscono un gusto senza paragoni, nato dalla combinazione tra le alchimie della natura e la
sapienza di gesti secolari.
• Francesca Pagnoncelli Folcieri – Presidente del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo e
Vicepresidente della Strada del Moscato e dei Sapori Scanzesi. Il Moscato di Scanzo, unica DOCG della
bergamasca, in termini di numero di ettari e bottiglie prodotte, oltre che di tipologia di vino, è un caso unico
nel panorama enologico mondiale.
DATA 05.09.26 – H.18
LUOGO TEATRO DI ROSCIATE, SCANZOROSCIATE (BG)

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