Ai piedi del Monte Orfano troviamo “Vigneti Cenci” una piccola realtà franciacortina nata, quasi per gioco, dalla passione del professor Nelson Cenci. Medico, alpino e scrittore, amico di gioventù di Federico Fellini, che combatté nella Seconda Guerra Mondiale nel corpo degli alpini, partecipando alla “Campagna di Russia”. All’inizio degli anni ’80 lo affianca la figlia Giuliana che, con il padre, è artefice di tutto quello che oggi costituisce Vigneti Cenci.

Da qualche anno, Maurizio, figlio minore di Giuliana, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno all’Azienda Vitivinicola di famiglia con l’obiettivo di valorizzarla e farla crescere sempre più.

Venendo da esperienze lavorative completamente diverse Maurizio ha dovuto studiare e aggiornarsi sulle nuove tecnologie. Libero da pregiudizi e con voglia di innovazione decide di applicare il Wineglobe agli Spumanti. Un contenitore sferico, ideato in Francia, che rappresenta una delle più recenti innovazioni tecnologiche ed enologiche per la vinificazione, l’affinamento e la conservazione del vino.

Vitrum nasce proprio da qui. «Ci siamo ispirati ad alcuni produttori francesi, l’idea è utilizzare il vetro nel processo di vinificazione del vino. Il vetro è il miglior contenitore sia per l’affinamento sia per la lavorazione del vino, essendo completamente inerte non condiziona in nessun modo il prodotto. Il problema del vetro è la sua grande fragilità, al contempo è molto facile da pulire. – racconta Maurizio. – Il nostro obiettivo è quello di utilizzarlo per ridurre al minimo tutti i fenomeni ossidativi legati ai materiali di stoccaggio, agli sbalzi termici e nel caso dell’acciaio alle cariche elettrostatiche che sono presenti nel materiale stesso. Questi due nuovi Spumanti hanno fatto sia la vinificazione sia la prima e la seconda fermentazione in vetro. Praticamente hanno visto solo il vetro. È un processo neonato, abbiamo semplicemente usato, per la vinificazione, delle damigiane da 54 litri in vetro verde. Una volta chiuse le abbiamo stoccate in cantina mantenendo la temperatura costante. La seconda rifermentazione avviene in bottiglia, utilizzando esclusivamente il mosto delle nostre uve. Fa un affinamento di circa 24 mesi sui lieviti. Sono i “fratelli” dei nostri Franciacorta DOCG Capinera Brut e Capinera Brut Rosè. Potrebbero essere due Franciacorta, ma proprio perché è un processo sperimentale e ha una tiratura molto limitata abbiamo deciso di non rivendicare la denominazione in modo da esseri liberi di sperimentare.»

Vitrum in calice

La purezza e la preziosità del vetro si trasmettono a Vitrum? La risposta è si!

Vitrum 1 Blanc de Blanc Limited edition Chardonnay e Pinot bianco, vitigno che caratterizza i Franciacorta dell’azienda Cenci. Nel calice le bollicine sono finissime, al sorso confermano l’esame visivo. Si nota subito la cremosità della texture, infatti, svela Maurizio, abbiamo voluto tenere le atmosfere di un Satèn, circa 4,5 contro le 5 di un classico Franciacorta. Portandolo al naso si nota che i classici sentori di lieviti sono quasi assenti per dare spazio ai fiori bianchi, alla pesca bianca, un tocco di anice e una grande mineralità. In bocca è secco, il suo residuo zuccherino si aggira intorno ai 3 g.l.z., ma la cremosità gli conferisce morbidezza e facilità di beva. «Per ottenere una bollicina così fine – spiega Maurizio – il segreto è una lunga rifermentazione.»

Vitrum 2 Rosè vendemmia 2022 100% Pinot nero, 36 mesi di affinamento sui lieviti. Il cambio del vitigno è subito palese. Qui la forza e il carattere del Pinot nero vengono esaltati dalla purezza del vetro che quasi gli danno un quid in più. Al naso ecco la fragolina, il melograno, la mela annurca, il ribes, un accenno verde e tanta mineralità. Il sorso non delude, anzi colpisce in quanto il nerbo del Pinot nero va a fondersi con la setosità della bollicina. Sapidità e mineralità non mancano, un calice vibrante come un cristallo.

Vitrum è un’esperienza pura e cristallina per dare voce a due interpretazioni uniche, Yin e Yang, il nero e il bianco o meglio bacca rossa e bacca bianca. Due interpretazioni che danno vita a due prodotti diversi…ma figli della stessa idea.

Un plauso a Maurizio che con passione e che “con le mani, con il pensiero e con il cuore nella condivisione degli affetti” lega tre generazioni…

“La vita in fondo è una favola infinita” Nelson Cenci

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