A Milano, il 7 e 8 novembre, la finale della Coppa del Mondo del Panettone. Due giornate aperte al pubblico con un ricco programma di degustazioni, talk e incontri di approfondimento.

Il 7 e 8 novembre 2026, negli spazi dell’Hotel Meliá di Milano, torna la finale della Coppa del Mondo del Panettone, il concorso internazionale ideato dal Maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti, giunto alla sua quinta edizione. Il programma e l’elenco dei finalisti sono consultabili al link Coppa del Mondo del Panettone

La Coppa del Mondo del Panettone nasce con l’obiettivo di valorizzare la cultura del grande lievitato italiano e diffonderne la conoscenza nel mondo. La prima edizione si è svolta a Lugano nel 2019, seguita da quella del 2021. Nel 2022 e nel 2024 la manifestazione è approdata a Milano, diventata la sede definitiva, consolidando la propria dimensione internazionale.

La scelta della sede delle finali non è casuale: l’Hotel Meliá sorge infatti dove un tempo vi era la fabbrica Alemagna, l’azienda che, insieme a Motta, ha dato il principale impulso alla svolta industriale e alla definizione del panettone nella forma che tutti conosciamo e alla sua diffusione in tutto il mondo.

“La Coppa del Mondo del Panettone dimostra come una grande tradizione della pasticceria italiana – afferma Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia – possa diventare un patrimonio riconosciuto e apprezzato a livello internazionale. Il panettone è il risultato di competenze artigianali e materie prime di qualità che si tramandano nel tempo, ma anche della capacità delle nostre imprese di innovare conquistando nuovi mercati. Manifestazioni come questa contribuiscono a promuovere il Made in Italy, valorizzando il lavoro dei professionisti e rafforzando il legame tra eccellenze gastronomiche e territori. È importante continuare a investire in iniziative che raccontano al mondo il valore delle nostre produzioni e la creatività che rende unica la tradizione della pasticceria meneghina”.

Dopo due anni di selezioni organizzate in tutto il mondo, i finalisti, provenienti da 20 Paesi, si sfideranno per aggiudicarsi il premio nelle categorie Panettone tradizionale e Panettone al cioccolato. Per scelta ci si è limitati a queste due categorie, per mantenere l’identità del prodotto. Accanto alle nazioni europee con una consolidata tradizione nell’arte bianca, arrivano concorrenti dalle Americhe e dall’Asia, da Paesi come Taiwan, Ecuador, Messico, Singapore, Malesia, Thailandia e Filippine. Questo interesse testimonia come il tradizionale dolce di origine milanese, principale protagonista del fine pasto delle feste natalizie italiane, abbia conquistato con la sua fragranza tutto il mondo, diventando uno dei dolci più prodotti e apprezzati. Nei Paesi stranieri il suo consumo non si limita alle festività natalizie e, sull’esempio di questi, anche alcuni pasticceri italiani stanno iniziando a proporlo non più solo come un prodotto stagionale.

Sia Giuseppe Piffaretti sia Iginio Massari hanno evidenziato con dispiacere come fra i concorrenti non si sia presentato nessun pasticcere milanese, invitandoli a partecipare alle prossime edizioni della competizione per tenere alto il nome della città che ha dato i natali al panettone.

“Il panettone oggi parla tutte le lingue del mondo. La presenza a Milano di maestri pasticceri provenienti da 20 Paesi, alcuni anche molto lontani dalla tradizione italiana, dimostra quanto questo grande lievitato sia diventato un patrimonio condiviso, capace di attraversare confini e culture – afferma Giuseppe Piffaretti, ideatore della Coppa del Mondo del Panettone –. È proprio questo lo spirito della Coppa del Mondo del Panettone: non soltanto una competizione tra i migliori professionisti, ma un’occasione di incontro, confronto e crescita, una rete internazionale che si rafforza a ogni edizione. Con questa quinta edizione vogliamo allargare ulteriormente lo sguardo, creando nuove opportunità di dialogo e approfondimento, per continuare a promuovere la cultura del panettone, valorizzarne l’artigianalità e portarlo sulle tavole di tutto il mondo, non soltanto a Natale. Perché il panettone non è semplicemente un dolce: è cultura, condivisione e, soprattutto, uno stile di vita”.

Nel suo intervento il maestro pasticcere Iginio Massari si sofferma sul valore simbolico del dolce meneghino: “Regalare un panettone significa trasmettere un augurio e condividere un gesto di attenzione”. Sottolinea inoltre come, nel mondo, dove il Made in Italy è associato all’idea di arte, cultura e lusso, il panettone sia un articolo di lusso Made in Italy accessibile a chiunque: “La Ferrari non è alla portata di tutti, il panettone sì. E conquista il mondo”. Non manca di esprimere la sua opinione sulle nuove esigenze di prodotti senza glutine, senza lattosio e vegani, ricordando che il disciplinare del panettone prevede l’impiego di burro in quantità non inferiore al 16%; i prodotti che impiegano materie prime alternative rappresentano sicuramente delle opportunità, ma non si possono chiamare panettone. L’innovazione non deve abbandonare la tradizione: è necessario mantenere l’identità del prodotto.

La diffusione del panettone contribuisce anche all’export di materie prime italiane, oltre che di macchinari e forni specifici prodotti nel nostro Paese, rappresentando un’opportunità importante per le imprese italiane.

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Sommelier e degustatore ufficiale AIS, nel 2006 ha frequentando numerosi master fra cui la Barolo & Barbaresco Academy ed è diventata Ambasciatore dei vini di Langa specializzandosi sui vini del Piemonte, L’ecole des Vins de Bourgogne a Beaune dove ha conseguito il titolo di Ambassadeur del Climats de Bourgogne, l’École de Champagne e numerosi altri. È giudice internazionale a concorsi vinicoli tra cui Tastevinage a Clos di Vougeot, Concours International de Lyon, Frankfurt International Trophy, Burgondia a Beaune. Collabora con esportatori nella selezione delle aziende più adatte ai diversi mercati internazionali ed organizza eventi enogastronomici in Italia e in Borgogna. Il suo intento nel narrare il vino è quello di trasmettere ai lettori la sua passione, dando particolare risalto a un territorio, una storia, uno stile, una filosofia, un progetto, una famiglia, che lo rendono unico e invogliarli a conoscere lo sfaccettato mondo del vino e dell’enoturismo in Italia e nel mondo.

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