Un programma ricco e dinamico

Venerdì 12 giugno si entra subito nel vivo con la visita alla Cantina Settecani della socia Daniela Vaschieri, a Castelvetro di Modena, produttore di riferimento del Lambrusco Grasparossa, e con la Masterclass “Spumeggiante Emilia: le bollicine che ti rubano il cuore” al Castello di Levizzano, condotta da Matteo Pessina, sommelier, docente ALMA e degustatore ufficiale AIS. A seguire, degustazioni con i Consorzi del Parmigiano Reggiano DOP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con visita ai siti UNESCO di Modena.

Sabato 13 giugno la giornata è interamente dedicata al momento clou della convention: il Convegno Nazionale al Palazzo del Governatore di Parma, con inizio alle ore 10:00. A mezzogiorno, light lunch al Complesso San Paolo, che accoglie le delegate a pochi passi dal Palazzo. Nel pomeriggio, visita guidata della città con il Museo Diffuso del Gusto — un tour storico-artistico attraverso i luoghi che hanno scritto la storia della cultura alimentare parmigiana: dalla Piazza Grande alla Pilotta, dalle spezierie ai borghi dei mestieri. La serata si chiude con la Cena di Gala al Labirinto della Masone di Fontanellato: il più grande labirinto del mondo, capolavoro ideato da Franco Maria Ricci, dove arte, architettura e paesaggio si fondono in un’esperienza che è già, di per sé, racconto di territorio.

Domenica 14 giugno si conclude con la visita al Caseificio Latteria Santo Stefano e alle Cantine Albinea Canali (Reggio Emilia), con la Masterclass “Radici rare — vitigni autoctoni dell’Emilia-Romagna tra identità e biodiversità” condotta da Antonella Pizzi e Annamaria Compiani (AIS Parma): un viaggio tra vitigni autoctoni e identità vitivinicola emiliana.

Il Convegno Nazionale: una tesi, non uno slogan

Sabato 13 giugno, alle ore 10:00, nel Palazzo del Governatore in Piazza Garibaldi a Parma, si tiene il Convegno Nazionale 2026 sul tema: “Donne, Vino, Cibo. Territori che si raccontano: quando il gusto diventa destinazione”.

Una tesi precisa: le denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG non devono restare semplici certificazioni tecniche, ma diventare architetture di senso — sistemi capaci di tenere insieme produzione, paesaggio, accoglienza e narrazione. Dal disciplinare alla destinazione.

L’Emilia-Romagna è oggi la prima regione in Europa per denominazioni agroalimentari certificate: 45 tra DOP e IGP — con l’Erbazzone Reggiano IGP tra le ultime new entry — più 30 denominazioni vitivinicole tra DOCG, DOC e IGT. L’agroalimentare regionale vale 37 miliardi di euro, con 10,2 miliardi all’export. La DOP economy genera da sola 3,9 miliardi. Numeri solidi: ora serve la capacità di trasformare una filiera in un’esperienza di territorio.

Il convegno sarà moderato da Enza Bergantino, Vice Delegata Regionale Emilia-Romagna dell’Associazione Le Donne del Vino.

I saluti istituzionali saranno portati da Barbara Lori (Vicepresidente Assemblea Legislativa, Regione Emilia-Romagna), Alessio Mammi (Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Regione Emilia-Romagna), Lorenzo Lavagetto (Vicesindaco di Parma), dalla Presidente Nazionale Daniela Mastroberardino e dalla Delegata Regionale Paola Gorgatti.

Intervengono: Maddalena Fossati (Direttrice de La Cucina Italiana); Alessio Mammi (Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Regione Emilia-Romagna); Francesca Fattore (Brand Ambassador Freccianera Fratelli Berlucchi, Donna del Vino Lombardia); On. Stefano Vaccari (Capogruppo PD-IDP, XIII Commissione Agricoltura). A seguire, Talk Show aperto al pubblico con tutti i relatori.

“Questo convegno nasce da una convinzione precisa: che le denominazioni non siano solo strumenti di tutela, ma infrastrutture culturali capaci di trasformare un territorio in una destinazione. L’Emilia-Romagna ha i numeri, ha i prodotti, ha la storia. Quello che vogliamo costruire insieme — istituzioni, produttori, comunicatori — è il sistema che li tiene uniti. Il 13 giugno a Parma non celebriamo un’eccellenza. Apriamo un cantiere.”

Enza Bergantino, Vice Delegata Regionale Emilia-Romagna, Le Donne del Vino

 

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