Alto Adige, quando gli opposti si attraggono Gewürztraminer e Speck
Quando si pensa all’Alto Adige, due immagini si affacciano quasi automaticamente alla mente: una fetta sottile di speck affumicato e un calice di Gewürztraminer dall’inconfondibile profumo di rosa e litchi. Due ambasciatori di una terra fatta di contrasti ed è proprio l’incontro di due mondi diversi, cibo e vino, che ci parlano di una storia secolare.
Lo speck è ottenuto attraverso una salatura e un’affumicatura leggera, di tradizione centroeuropea, che termina con una stagionatura all’aria aperta, tipica del sud. Ogni produttore, ogni valle e ogni famiglia custodiscono piccole varianti nella miscela di spezie o nei tempi di affumicatura, dando vita a speck diversi tra loro per intensità e carattere, più delicati o più decisi, più affumicati o più speziati, pur restando fedeli allo stesso disciplinare.
È proprio questa varietà di sfumature a rendere lo speck un prodotto che si presta perfettamente all’abbinamento, e qui entra in gioco il Gewürztraminer come quello di Cantina Tramin. Non si tratta soltanto di un legame di tradizione o di territorio, ma di un’affinità che si gioca soprattutto tra bicchiere e piatto. Il profumo intenso e la morbidezza aromatica del Gewürztraminer incontrano la sapidità e la nota affumicata dello speck in un equilibrio che esalta entrambi, senza che l’uno sovrasti l’altro.
Cantina Tramin
Cantina Tramin è la terza più antica cantina cooperativa dell’Alto Adige. Nasce nel 1898 su iniziativa di Christian Schrott, parroco del paese e allora deputato al Parlamento di Vienna. In un momento storico in cui il prezzo dell’uva non era remunerativo, Schrott avvia il progetto per rilanciare e sostenere il lavoro dei piccoli viticoltori locali. Nel 1971 si fonde con la Cantina Sociale di Egna ampliando così il numero di soci e i territori di competenza. Nel 1989 nasce il progetto Selezione, primo intervento compiuto nella direzione della qualità enologica. Il progetto vede una svolta decisiva con l’arrivo in azienda dell’enologo Willi Stürz, le cui scelte e metodo portano negli anni i vini di Cantina Tramin a ottenere autorevoli riconoscimenti da parte dell’alta critica italiana e internazionale.
Una cantina orientata sulla produzione dei vini bianchi che rappresentano circa il 70% del totale. Dispone di 280 ettari vitati, di cui 60 dedicati al Gewürztraminer.
I vigneti della Cantina Tramin si trovano a sud di Bolzano in una viticoltura collinare dai 200 agli 800 m s.l.m., ma il Gewürztraminer viene coltivato esclusivamente nella fascia che va dai 300 ai 500 m, beneficia, così, sia dell’influenza montana che di quella mediterranea con grandi escursioni termiche, importanti per gli aromi, e con un’esposizione Sud, Est e Sud-est. Negli anni Cantina Tramin si è affermata come “La casa del Gewürztraminer”, per la capacità di tradurre l’antico vitigno autoctono in un cru riconosciuto e amato a livello nazionale e internazionale.
In una degustazione con Willi Stürz, enologo e direttore tecnico di Cantina Tramin, e di Paolo Tezzele, ambasciatore dello Speck, si è capito come l’abbinamento speck e Gewürztraminer sia un incontro non solo territoriale, ma un’unione di sensi.
Gewürztraminer Selida Cantina Tramin 2025 raccolta manuale in piccoli contenitori, dopo la pigiatura l’uva è lasciata a macerare brevemente nel mosto. Segue pressatura soffice immediata, fermentazione in piccoli contenitori d’acciaio a temperatura controllata. Affinamento e maturazione per un periodo di 4 mesi in piccoli contenitori d’acciaio. Nel calice si presenta di un giallo paglierino dai riflessi dorati. Il naso regala profumi intensi e decisi che ricordano le note fiorite di petali di rosa, giglio, fiori bianchi, spezie dolci, erbe essiccate insieme a note esotiche di frutta come mango, maracuja e litchi. Sorso speziato, con una buona intensità aromatica, buona freschezza e finale persistente. Presenta un residuo zuccherino inferiore a 4,5 g/l.
Gewürztraminer Nussbaumer Cantina Tramin 2023: raccolta manuale, dopo la pigiatura l’uva è lasciata a macerare brevemente nel mosto; segue pressatura soffice immediata. Fermentazione lenta a temperatura controllata in piccoli contenitori d’acciaio con sfecciatura del mosto per sedimentazione naturale. Affina in piccoli contenitori d’acciaio a continuo contatto con i lieviti fino alla fine di agosto. Dopo l’imbottigliamento il vino rimane in bottiglia per un’ulteriore maturazione di almeno 3 mesi portando il periodo di affinamento complessivo ad un minimo di 14 mesi. Nel calice giallo paglierino carico con riflessi dorati che regala un caleidoscopio di profumi che vanno dalle note fiorite di petali di rosa, fiori bianchi speziati come giglio, ylang ylang, tiarè a note esotiche di frutta gialla matura, melone, mango, maracuja, zest di limone, litchi, spezie aromatiche come cannella, chiodi di garofano, noce moscata, zenzero e zafferano. Un sorso avvolgente, di corpo, profondo, speziato, succoso, intensa aromaticità e freschezza, mineralità spiccata e PAI accentua con l’invecchiamento, rendendolo ancor più seducente e dal finale estremamente molto persistente. Presenta un residuo zuccherino inferiore a 7,5 g/l.
Un vino capace di evolvere, dopo 7/8 anni si trasforma a favore della sapidità e a discapito del residuo zuccherino.
L’abbinamento nel dettaglio
Al naso il Gewürztraminer apre con le sue note caratteristiche di litchi, rosa, pesca gialla e spezie dolci; in bocca si conferma aromatico, morbido e vibrante caratteristiche che lo rendono un vino di grande personalità. Sono proprio questi elementi a incontrare lo speck su più livelli: la morbidezza del vino ammorbidisce la sapidità della carne stagionata, mentre le note speziate dialogano con quelle della concia (pepe, ginepro, alloro), e la componente fruttata offre un contrappunto fresco alla nota affumicata, evitando che questa risulti mai invadente.
Ma come per lo speck non tutti i Gewürztraminer sono uguali e a seconda dell’intensità aromatica e della speziatura si potrà scegliere un calice di Selida o di Nussbaumer.
La ricchezza gusto-olfattiva, l’eleganza e la rara espressività dei Gewürztraminer di Cantina Tramin li rendono un concentrato di piacevolezza e di soddisfazione per i sensi. I tratti aromatici distintivi, in particolare speziati, che definiscono il vitigno nell’area di Termeno ben si accompagnano allo Speck Alto Adige IGP. Nato dalla simbiosi di due metodi di conservazione della carne, la stagionatura mediterranea e l’affumicatura nordeuropea, lo speck è una specialità unica garantita dal Consorzio di tutela che nel 2026 festeggia i 30 anni della certificazione.
Per concludere Speck e Gewürztraminer non sono semplicemente due prodotti tipici messi vicini: sono due espressioni della stessa terra che, messe a confronto, si raccontano a vicenda, nel bicchiere come nel piatto.




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