Il Chianti Classico presenta le UGA

Nella prestigiosa cornice del MUDEC di Milano, il Consorzio Vino Chianti Classico ha presentato, in anteprima,il progetto UGA (Unità Geografiche Aggiuntive): aree più ristrette e omogenee da dichiarare in etichetta per individuare un preciso terroir.

Luciano Ferraro e Giovanni Manetti

“Un progetto nato durante un viaggio più di trent’anni fa” – racconta Giovanni Manetti, Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico“e solo lo scorso maggio l’assemblea del Consorzio ha dato voto positivo per istituire le UGA, Unità Geografiche Aggiuntive”. “È il territorio che fa la differenza è da sempre uno dei nostri motti preferiti – continua Giovanni Manetti – “quello del Chianti Classico è un territorio davvero unico, coperto per 2/3 da boschi e solo con 1/10 di areale dedicato alla viticoltura, che oggi per oltre il 50% segue i dettami dell’agricoltura biologica. Un territorio capace di esprimersi al massimo in tutte le sue declinazioni del Gallo Nero. Il vino rispecchia il territorio come un’immagine fotografica in negativo e per questo è così importante sia preservare il suo contesto ambientale e paesaggistico che poterlo raccontare al consumatore attraverso l’etichetta”. Ma oltre ai fattori naturali sono quelli umani a fare la differenza, il Chianti Classico è fatto di tradizione, abitudini e rapporti tra persone.

Se l’iter andrà a buon fine le vedremo in etichetta da luglio 2022 in concomitanza con il lancio della Gran Selezione 2019, così le etichette del Gallo Nero riporteranno anche il nome del singolo borgo o villaggio di produzione: San Casciano, Greve, Montefioralle, Lamole, Panzano, Radda, Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Castellina e San Donato in Poggio, scelte in base a criteri specifici quali la riconoscibilità enologica, la storicità e la notorietà.

Cartina-CC-con-UGA

Per il momento le Unità Geografiche Aggiuntive saranno applicate alla sola Gran Selezione, con la disponibilità e l’apertura all’utilizzo anche per le altre due tipologie in un prossimo futuro: una scelta di importanza strategica per rafforzare l’intento delle UGA di rappresentare le eccellenze del territorio, potendo così competere con i più grandi vini del mondo.

Ricordiamo che la Gran Selezione prevede l’utilizzo di vino prodotto da vigna singola o da selezione delle migliori uve esclusivamente di proprietà aziendale, invecchiamento minimo 30 mesi, per il Chianti Classico Riserva minimo 24 mesi e per il Chianti Classico minimo 12 mesi. Nella modifica del disciplinare, per la Gran Selezione, è stato introdotto anche un aumento della percentuale di Sangiovese, fino ad un 90%, e alla scomparsa dei vitigni internazionali dall’uvaggio in favore di quelli autoctoni.

Il Chianti Classico esporta in centocinquanta paesi del mondo è, inoltre, il consorzio più antico d’Italia, nato nel 1924, e nonostante il Covid ha reagito alle difficoltà degli ultimi anni con un aumento sia in volume (+20%) che valore (+10% sul 2019). La nuova forza verrà data dall’unicità delle UGA inizialmente 11, ma non è detto che possano aumentare nel futuro.

Chianti Classico Sangiovese

Per testare nel bicchiere il progetto UGA Luciano Ferraro, capo-redattore del Corriere della Sera, ha accompagnato Giovanni Manetti, in una degustazione delle future UGA del Gallo Nero, che hanno messo in evidenza le differenze dei vari territori.

San Casciano Belvedere Campóli Chianti Classico Gran Selezione DOCG Il Tabernacolo 2015; Greve Castello Vicchiomaggio Chianti Classico Gran Selezione DOCG Le Bolle 2016; Montefioralle Castello di Verrazzano Chianti Classico Gran Selezione DOCG Sassello 2015 da vigneto Querciolina; Lamole Lamole di Lamole Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vigneto di Campolungo 2016; Panzano Fontodi Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vigna del Sorbo 2018; Radda Castello di Albola Chianti Classico Gran Selezione DOCG Santa Caterina 2018; Gaiole Rocca di Montemassi Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vigneto San Marcellino 2016; Castelnuovo Berardenga San Felice Chianti Classico Gran Selezione DOCG Poggio Rosso 2016; Vagliagli Dievole Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vigna di Sessina 2016; Castellina Marchesi di Mazzei Chianti Classico Gran Selezione DOCG Castello di Fonterutoli 2018; San Donato in Poggio Antinori Chianti Classico Gran Selezione DOCG Badia a Passignano 2018

Il progetto UGA nel bicchiere

L’intensa giornata del Chianti Classico è poi proseguita al Westin Palace con una degustazione di oltre 200 vini di 62 Aziende del Gallo Nero che ha compreso anche assaggio di Vin Santo e Olio DOP del Chianti Classico e due seminari condotti da Massimo Castellani.

Per maggiori informazioni: www.chianticlassico.com

Sfumatura Gallo Nero
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