Il Sauvignon Blanc secondo Pitars

Il Friuli è una terra di persone forti, coraggiose, con un grande cuore e legate a filo doppio con il loro territorio e le loro tradizioni. Una terra attraversata dal Tagliamento, ultimo grande fiume selvaggio d’Europa, che i friulani hanno protetto gelosamente evitando cementificazione e inquinamento. Qui a San Martino al Tagliamento, affonda le proprie radici la famiglia Pittaro, fondatrice di Pitars e che tra, le due Guerre Mondiali, sul greto del Tagliamento, impiantano i loro vigneti.

Pitars

I Pittaro decidono di puntare sui bianchi fermi per sfruttare al meglio le caratteristiche del territorio delle Grave del Friuli. Nata come Cantina San Martino, ora Pitars, cognome della famiglia in dialetto locale, nel marchio troviamo il biancospino, pianta semplice ed elegante usata un tempo per segnare i confini tra i campi. Oggi la cantina è condotta dai figli Bruno, Mauro e Paolo Pittaro e dai nipoti Nicola, Stefano, Alessandro, Jessica e Judy.

L’identità di Pitars è fortemente legata al fiume Tagliamento, tutelandolo a 360 gradi, ne sono un esempio i vigneti della tenuta San Martino che si trovano nell’ambiente protetto del Parco Fluviale. Un ecosistema complesso e fragile al tempo stesso, che la famiglia Pittaro salvaguarda attraverso scelte produttive, tanto in vigneto quanto in cantina, atte a ridurre al minimo l’impatto ambientale.

PITARS – San Martino al Tagliamento – Friuli – Italy – D&Co S.r.l. – Foto Elia Falaschi © 2019 – www.eliafalaschi.it – www.pitars.it – www.dandco.it

Tra i vari vitigni a bacca bianca il Sauvignon Blanc in purezza è divenuto il simbolo della cantina vincendo lo scorso anno il Premio Medaglia d’Oro al Concours Mondiale du Sauvignon 2019«Il Sauvignon è un vitigno che interpreta al meglio le potenzialità dei nostri suoli, magri e ricchi di sassi. Proprio i sassi contribuiscono ad accumulare il calore e a drenare il terreno. – Afferma Stefano Pittaro, enologo. – I nostri terreni più magri, con forte presenza di sabbie e quindi più asciutti, godono così del beneficio di una forte escursione termica e contribuiscono ad una maggiore intensità aromatica e freschezza dei vini. Caratteristiche importanti per ottenere grandi bianchi; basti pensare a zone del mondo, come ad esempio la regione del Marlborough in Nuova Zelanda, in cui terreni di questo tipo permettono di valorizzare al massimo le varietà bianche».

Pitars-il-tagliamento

Il Tagliamento è il creatore della pianura friulana, che ha plasmato durante millenni depositando materiali provenienti dall’arco alpino del Friuli-Venezia Giulia, il suolo alluvionale raccoglie la ricchezza dei minerali portati a valle dal fiume. I vigneti di Pitars si trovano in diverse zone e le varietà sono distribuite in modo da rispondere alle peculiarità dei diversi suoli ed ottimizzarne le caratteristiche. I vitigni a bacca bianca si trovano sulle ghiaie ricche di minerali ma più drenanti della Tenuta San Martino, dove le uve possono esprimere al meglio le loro caratteristiche di mineralità e freschezza.

«La vite è una pianta intelligente, che riesce ad adattarsi a quasi tutte le latitudini ottimizzando le risorse a disposizione.  – Commenta Alessandro, classe 1993, che segue assieme a Paolo la parte agronomica. – Un terreno ricco di sassi e magro può condizionare la crescita della vite ma ciò non è un limite per la qualità del prodotto; anzi, al contrario, contribuisce a caratterizzare i vini delle nostre zone. Noi abbiamo scelto di associare ad ogni suolo le varietà ad esso più congeniali».

Nell’anfiteatro morenico in cui si trova l’azienda, le correnti fredde provenienti dalle Alpi si incontrano con le brezze temperate dell’Adriatico. A ciò si unisce l’influenza del Tagliamento. «Le vigne beneficiano sia dell’aria fresca proveniente dalle montagne, che dello scirocco ricco di sali proveniente dal mare. Allo stesso modo, il terreno e l’acqua di cui le vigne si nutrono sono arricchiti dai costanti apporti del Tagliamento: respirano e si nutrono dell’ambiente naturale creato dal fiume».

Sullo sfondo, vigneti a perdita d’occhio abbracciano il Castello del Vino, cuore dell’accoglienza dell’azienda. Inaugurato nel 2007, è il primo edificio in Friuli integralmente progettato in bioedilizia, realizzato in materiali naturali e biodegradabili, usando legno naturale di provenienza locale, travi lamellari, ferro, pietra naturale e materiali isolanti, senza utilizzo di cemento. L’enoturismo è un’attività centrale per la cantina, che gode di una posizione accessibile e vicina sia al mare, sia alla base militare di Aviano.

Sauvignon Blanc by Pitars

Braida Santa Cecilia Sauvignon D.O.C. Friuli 2018 Color paglierino con accenni dorati. Ha i profumi tipici varietali del vitigno: ailanto, melone bianco, salvia, frutta esotica e tocchi quasi mielati. In bocca è agile e vibrante, fresco e minerale, bello l’equilibrio con una lunga PAI. Un sorso appagante e che riesce a rimanere nella memoria di chi lo assaggia. Un vino di facile abbinamento: perfetto come aperitivo e con gli antipasti. Ottimo con piatti di pesce nobile (aragosta, astice, scampi, salmone) e pesci salsati, creme e minestre delicate, ma anche con salumi cotti come prosciutto arrosto o Spalla di San Secondo.

Séris Sauvignon I.G.T. Venezia Giulia 2019

Séris Sauvignon I.G.T. Venezia Giulia 2019 prodotto dalle migliori uve del Sauvignon di vigne molto diverse come sono quelle di Santa Cecilia e di San Cristoforo, al di qua e al di là del Tagliamento. Con questa vendemmia nasce Séris, dotato di grande intensità varietale. Un ventaglio di profumi che va dai fiori bianchi di tiglio ai classici sentori di frutta tropicale, ritornano le note di miele di ailanto e accenni di menta bianca. In bocca è diretto e verticale, un sorso che non si vuol far amare per la sua facilità di beva, ma che colpisce per la sua personalità che regala eleganza e persistenza gustativa. Ottimo con i tradizionali abbinamenti del Sauvignon: piatti a base di asparagi bianchi di Bassano del Grappa, sia semplici sia come risotto, ma anche con importanti pesci al forno o affumicati.

Cuntrevìnt Sauvignon I.G.T. Venezia Giulia 2019, una selezione estrema di uve di Sauvignon coltivato sulle sponde del Tagliamento che non è destinato alla vendita, ma solo per degustazioni ed omaggi. Un vino di cui sono state prodotte solo 700 bottiglie che saranno usate da Pittaro come ambasciatore del territorio del Tagliamento ecco perché l’etichetta riporta proprio il percorso del fiume selvaggio e mai uguale a sé stesso come i bordi dell’etichetta che nasconde un segreto: una sovra etichetta bianca che strappata rivela il Tagliamento stilizzato. Nasce come prova della vigna San Cristoforo che pare goda di un particolare ecosistema. Eleganza e personalità sono le sue caratteristiche distintive; un vino giovane in divenire che unisce in sé le caratteristiche del Braida Santa Cecilia e del Séris, insieme a morbidezza, avvolgenza e freschezza.

Cuntrevìnt Sauvignon I.G.T. Venezia Giulia 2019

 

Un caleidoscopio di nuance che riportano ad un unico vitigno: il Sauvignon capace di regalare mille sfumature a seconda del terroir, ma rimanendo sempre fedele a sé stesso.

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