Le Monde la nascita di un sogno in divenire

Le Monde nasce dal sogno di produrre vino per valorizzare un angolo di paradiso ancora poco conosciuto. Una storia dal sapore antico che nasce e si fa strada nella mente di Alex Maccan, imprenditore del settore dell’arredo, che ogni giorno percorrendo il tragitto da casa al lavoro, incrociava lo sguardo con un antico casolare, appartenuto ai coloni della nobile famiglia veneziana Giustinian. Una cascina affascinate, circondata da un’oasi di siepi e vigneti, immersa in quella natura che da sempre lo attrae.

Nel 2008 questa idea si concretizza con l’acquisto del casolare e iniziare così a produrre un vino “a modo mio”. Le Monde, infatti, è già una cantina, resa famosa per aver fatto conoscere un’interpretazione del Pinot Bianco originale, ma per Alex non è abbastanza. Decide così di riunire attorno a sé una squadra, anzi, una “famiglia”, composta anzitutto dalla moglie Marta, un carattere dolce ma determinato, che prende subito a cuore il progetto tanto da renderlo la sua occupazione a tempo pieno. Massimo Furlan è il responsabile commerciale, spirito carismatico ed entusiasta, che ha portato Le Monde nel mondo. Giovanni Ruzzene è invece il tecnico, enologo proveniente da una famiglia che, da sempre, ha fatto del vino la propria scelta di vita. Infine, Andrea Pittana, agronomo, che al progetto apporta la competenza e la sensibilità di chi vede la produzione come un equilibrio fatto di rispetto della vite e aiuto dell’uomo, solo se necessario.

Le Monde

Le Monde vigneti

Una terra che unisce la visione imprenditoriale di un Veneto operoso con l’identità locale del Friuli-Venezia Giulia. È in questo luogo di confine che affonda le proprie radici il vigneto Le Monde. Situato tra i fiumi Livenza e Meduna, poggia su un sottosuolo formatosi in millenni di erosione e di deposito di materiali calcarei – dolomitici strappati dalle acque alle montagne e trascinati a valle.

Le Monde presenta una situazione pedoclimatica speciale, che lo rende un vero e proprio cru e che unisce un terreno superficiale argilloso- calcareo, ricco di calcare attivo, ad uno strato più profondo ghiaioso. Il clima gode della protezione delle Alpi da un lato e del soffio marino dell’Adriatico dall’altro. Un mosaico di elementi che permette ai vigneti di vivere periodi di moderato stress positivo, come spiega l’agronomo Andrea Pittana. Lo stress, infatti, rappresenta una risposta della pianta ad una situazione difficile, non necessariamente negativa. E la vite, si sa, nelle condizioni di difficoltà esprime il meglio di sé.

I vigneti destinati alle Produzioni Limitate si trovano nei pressi della cantina e si estendono su circa 30 ettari dei 100 vitati totali, tutti situati nel cru Le Monde, cui si uniscono altre proprietà a Pasiano e a Brugnera, dove le caratteristiche del suolo e il clima fresco proveniente dai monti crea condizioni complementari. Le varietà coltivate sono le autoctone Ribolla Gialla, Friulano e Refosco, cui si affiancano le internazionali Merlot, Cabernet Franc, Pinot Bianco. Proprio quest’ultimo, considerato uno dei più nobili e difficili vitigni a bacca bianca, a Le Monde ha trovato la condizione ideale grazie al suolo ricco di calcare attivo. Esso conferisce inoltre mineralità, complessità e struttura, determinata dalle argille.

Le Monde aderisce alla certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), che promuove una viticoltura “ragionata”, fatta di scelte consapevoli quotidiane. I vigneti sono circondati da siepi che ospitano una ricca microfauna capace di contrastare gli attacchi di parassiti. Infine, utilizza energia da fonti rinnovabili, riciclando anche gli scarti di potatura.

Pinot Bianco versione Alma

Le Monde sceglie di produrre esclusivamente vini da monovitigno per esprimere il potenziale di un’area ancora poco conosciuta. Per questo l’enologo Giovanni Ruzzene dosa l’uso sia dell’acciaio, solo per alcuni vini, sia del legno, per ottenere vini contemporanei, eleganti e freschi.

Il vitigno principe è il Pinot Bianco, simbolo dell’azienda fin dall’annata 2001. Un vitigno che qui ha trovato il suo habitat perfetto per questo Le Monde ha deciso di pensare ad una selezione speciale in produzione limitata.

Ecco che nasce Alma Pinot Bianco DOC 2020, un nome che è l’acronimo dei nomi di Alex Maccan e della moglie Marta Paladin Furlan. Fermentazione alcolica lenta a temperatura controllata e successiva maturazione sulle proprie fecce per alcuni mesi. Giallo paglierino lucente con riflessi verdolini. Al naso si rivela corposo e di gran carattere, con i sentori di frutta esotica matura, pesca bianca, mango, papaia e note di pietra focaia. Il sorso è vellutato, caldo, minerale, sapido, avvolgente, equilibrato e con una bella profondità. Un vino che preannuncia una buona longevità.

Negli abbinamenti è estremamente versatile. Perfetto con antipasti magri e ricette di media struttura, come orata al forno, astice, zuppe di pesce, roast beef, vitello tonnato e formaggi stagionati.

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