Natale firmato Lungarotti

Tre vini iconici firmati Lungarotti per accompagnare i menu delle feste

Il Natale è tradizione, soprattutto a tavola quando si riscopre il piacere di condividere i grandi classici della cucina italiana, accompagnati da vini altrettanto iconici che raccontano il variegato panorama enologico del Bel Paese. Come i vini di Lungarotti, azienda storica di Torgiano, piccolo borgo tra Perugia e Assisi, che dagli anni ’60 ad oggi ha segnato la storia dell’enologia italiana con le sue etichette che raccontano l’Umbria nel bicchiere.

Tra i vini più legati alla tradizione, senza dubbio c’è il San Giorgio Umbria IGT Rosso 2017, la scelta ideale per accompagnare i menù delle feste a base di carne. Creato nel 1977 da Giorgio Lungarotti, uomo visionario che introdusse il Cabernet Sauvignon in Umbria già negli anni ’60 e fu tra i primi in Italia ad utilizzarlo in uvaggio con il Sangiovese, è considerato il primo “Superumbrian” della storia. In origine era a base di Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo, mentre dal 2016 è un uvaggio di Sangiovese e Cabernet Sauvignon in parti uguali. Il San Giorgio è un vino di ampia e solida struttura dai profumi fruttati, con note di cassis e mirtillo e persistente confettura di prugna, boisé elegante con sentori di cannella e cacao e sottofondo balsamico. Un rosso con tannini maturi e avvolgenti e un finale lungo e persistente. In etichetta, San Giorgio e il drago, bozzetto preparatorio del famoso dipinto di Raffaello, in omaggio alla tradizionale festa del Santo che si tiene il 23 aprile a Torgiano quando, ancora oggi, vengono accesi falò propiziatori nelle vigne con gli scarti della potatura.

Per accompagnare, invece, i menù a base di pesce, ma anche i classici cappelletti in brodo che non mancano mai sulla tavola delle feste, Lungarotti suggerisce un altro suo vino iconico: il Torre di Giano Vigna il Pino 2018 – Bianco di Torgiano DOC a base di Vermentino, Trebbiano e Grechetto. Considerato un antesignano dei vini bianchi italiani affinati in legno, ha una bella struttura, ed è equilibrato ed elegante. Al naso presenta note floreali e di tiglio, timo e fiori di acacia che si alternano a delicate sfumature di cocco, vaniglia e cioccolato bianco. Il gusto è sapido e fragrante con una lunga persistenza nel finale e, al tempo stesso, bilanciato da un’acidità rinfrescante. In etichetta un bassorilievo raffigurante la vendemmia, particolare della Fontana Maggiore di Perugia.

Infine, per brindare al nuovo anno, Lungarotti propone il suo Brut Millesimato – Vino Spumante Metodo Classico 2017 da uve Chardonnay e Pinot Nero. Il Pinot Nero fu introdotto in Umbria nella prima metà degli anni ’70 da Giorgio Lungarotti che scelse una selezione adatta alla spumantizzazione poiché voleva produrre a Torgiano un suo metodo classico, convinto che le peculiarità pedoclimatiche del territorio potessero dare uve di buona acidità. Dorato, limpido e brillante, con perlage a grana molto fine e persistente, ha un profumo intenso e avvolgente che richiama la mandorla, la nocciola e una lieve espressione di crosta di pane. Il gusto è secco e pieno, fruttato e di bella struttura, e lascia nel finale un tocco agrumato con un’acidità fresca e pulita. Perfetto per festeggiare in allegria l’anno che verrà.

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