Non solo bianchi e rosati in estate: con Guardiano Del Faro, Nerello Mascalese di Salina in purezza, Cantine Colosi invita a riscoprire il rosso quando in tavola c’è la griglia.
Estate fa spesso rima con vini bianchi, rosati e bollicine serviti ben freschi. Ma quando il protagonista della tavola è una grigliata di carne o di tonno, è davvero questa la scelta più adatta?
Da questa semplice riflessione nasce lo spunto di Cantine Colosi, che invita a mettere da parte uno dei luoghi comuni più radicati del consumo del vino: scegliere l’etichetta in base alla temperatura esterna anziché al piatto.
La regola dell’abbinamento, infatti, non cambia con le stagioni. Se una griglia sprigiona profumi intensi, succulenza e note affumicate, anche nei mesi più caldi può essere un rosso a offrire l’equilibrio migliore.
“Siamo abituati ad associare i mesi caldi solo ai vini bianchi, ma la scelta deve sempre muoversi in armonia con ciò che abbiamo nel piatto” – spiega Pietro Colosi, terza generazione alla guida della cantina. “Il Nerello Mascalese di Salina ha un’identità vulcanica così spiccata che, se servito alla giusta temperatura, esalta la grigliata estiva senza mai appesantire la degustazione”
Cantine Colosi propone dunque Guardiano del Faro, il Nerello Mascalese in purezza che rappresenta la massima espressione del concetto di cru dell’isola.
Le uve nascono esclusivamente all’interno della Particella 523, una micro-lingua di terra biologica e terrazzata che cade a strapiombo sul mare nella parte settentrionale di Salina, tra Capo Faro e Porri. In questo anfiteatro naturale, il suolo vulcanico ricchissimo di tufo bianco e la costante esposizione alle brezze marine imprimono al grappolo una vibrante acidità e una profonda sapidità salina.
Prodotto in un’edizione limitatissima di sole 3.500 bottiglie (confezionate in eleganti cassette di legno), il vino affronta un affinamento di dodici mesi in botti di rovere. Questo passaggio ingentilisce la naturale esuberanza del vitigno, trasformando i tannini in una trama vellutata e arricchendo il bouquet. Al naso, le intense note di piccoli frutti a bacca rossa e macchia mediterranea si fondono a sfumature di vaniglia, spezie dolci e grafite; al palato, il sorso si rivela caldo e avvolgente ma sempre sorretto da una freschezza marina che doma la grassezza della carne.
Una filosofia – quella dell’importanza del giusto vino abbinato alle preparazioni alla griglia – condivisa anche da Daniele Sottile, coautore del recente volume Grigliare diVino. Vino, cibo, emozioni (Ed. Libreria Geografica), distribuito nelle principali librerie e dedicato al rapporto tra vino e cucina alla brace, che sottolinea: “Quando si parla di griglia si pensa spesso solo alla carne, ma il vino è parte dell’esperienza. L’abbinamento giusto non segue la stagione: segue il piatto e l’equilibrio dei sapori.”
Nel libro, Sottile racconta Cantine Colosi come una delle realtà simbolo di Salina e riserva una menzione speciale proprio a Guardiano del Farosottolineando come il perfetto equilibrio tra sole, vento, salsedine e suolo vulcanico dia origine a questo vino profondamente legato al territorio.
Il consiglio della famiglia Colosi per goderne appieno nei mesi estivi è semplice: lasciare la bottiglia di Guardiano del Faro per circa dieci minuti in un secchiello con acqua e ghiaccio, così da portarla intorno ai 16°C, una temperatura capace di esaltarne freschezza, equilibrio e complessità aromatica senza appesantire la degustazione.
Abbinamenti tutti da provare:
Guardiano del Faro è ideale con cotture succulente e grandi tagli di carne alla brace, come quelli di Manzo “Reverse Searing” (Tomahawk o Costata), con le Costine di Maiale (Ribs) in Rub Speziato. Meraviglioso anche con il Trancio di Tonno Rosso in Crosta di Pepe.



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