Visellio festeggia la quindicesima vendemmia

Il vino lo si giudica proprio da questo: che aiuta, nel ricordo o nella speranza, nella riconoscenza o nel desiderio, a sognare. E non si può descrivere il gusto di un vino se non si ricorre in qualche modo al sogno. /Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra.” (Mario Soldati)

Un sogno e una poesia che ritroviamo nel caldo sole della Puglia, nelle terre del Salento e nella storia della famiglia Rubino e nell’amore per la loro terra che traspare in ogni calice.

Tra i comuni di Brindisi, Mesagne e Cellino San Marco, proprio sul Tacco d’Italia nascono le vigne di Uggìo di Tenuta Uggìo, a circa 80-100 metri s.l.m., distanti 13 km dalla costa del Mar Adriatico, dove, tra i vari vitigni autoctoni, viene coltivato il Primitivo. In coerenza con la filosofia sostenibile di Tenute Rubino, anche nella Tenuta di Uggìo sono portate avanti pratiche di produzione integrata a basso impatto ambientale.

famiglia Rubino

L’intero areale è caratterizzato da sabbie giallastre debolmente cementate che, dopo pochi centimetri, poggiano su sabbie argillose a loro volta ricadenti su argille grigio-azzurrastre. Le importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte che, nei mesi estivi, possono superare anche i 15 gradi, generano microclimi ideali per vini dalla persistenza aromatica che resiste al tempo.

Qui, con la vendemmia del 2000, nasce Visellio come Primitivo in purezza, da vigne di oltre 30 anni di età, e sin dagli esordi ha saputo conquistare la critica che ne ha riconosciuto subito la forte identità territoriale come espressione di Primitivo salentino nella sua versione brindisina: elegante, strutturata, austera, fresca e sapida.

Visellio 2016,2012,2010

Nel corso degli anni, vendemmia dopo vendemmia, con una selezione delle sole annate migliori, ha scritto la storia di Tenute Rubino e quella del suo Primitivo, come orgogliosa espressione vinicola della Puglia, raccontandone le specificità, le potenzialità, il valore e il prestigio.

Con Visellio 2016 Tenuta Rubino festeggia la storia di questo vino attraverso l’edizione celebrativa per la quindicesima vendemmia, un vino che vuole rappresentare una strada fatta di sacrifici e crescita, di attento lavoro, di passione e di amore. Ogni bottiglia è unica e firmata, espressione di questo lungo percorso intrapreso con orgoglio, passo dopo passo, 21 anni fa da Luigi Rubino. Visellio rievoca il nome dell’antico proprietario del fundus, dove oggi ricade parte dei vigneti di Tenute Rubino, che durante l’Impero Romano proprio qui possedeva le fornaci nelle quali erano realizzate le anfore utilizzate per contenere e distribuire il vino pugliese lungo il Mar Mediterraneo.

Durante una degustazione per festeggiare il traguardo delle 15 vendemmie, e i tanti riconoscimenti ottenuti dalla critica, si è potuto confrontare tre annate di Visellio 2010 – 2012 – 2016. Vendemmia manuale, fermentazione in acciaio ed affinamento per 8 mesi (10 per il 2012, 9 per il 2016) in barrique nuove di rovere francese.

Visellio Rosso IGT Salento 2016 Primitivo in purezza; figlio di un’annata equilibrata, nel calice si presenta color rubino impenetrabile e luminoso. Il bouquet ricorda i profumi della Puglia e del Mediterraneo, dai sentori della macchia mediterranea ai sentori di salmastro. Elegante e variegato con tocchi di mirto, lentisco che sfumano in sotto toni fruttati come carruba, prugna e visciola in confettura, con una nota agrumata che ricorda il cedro. In bocca è vellutato, con tannini agili ancora scalpitanti, fresco e con un tocco di sapidità capace di sollecitare i recettori del gusto allungandone la persistenza. Perfetto con Maccheroni al ragù di agnello, Agnello al forno con le patate o formaggi di media stagionatura. 

Visellio Rosso IGT Salento 2012 Primitivo in purezza un vino espressione dell’annata che ha visto una leggera sovra maturazione dei grappoli in vigna. Il calice si presenta di bel un granato luminoso e fitto, muovendo il calice ricorda lo scintillio della pietra che riflette il sole con vivaci giochi di luce. Il bouquet regala note di cotognata, torta di fichi secchi e alloro, frutta di rovo in composta, seguono poi le note di evoluzione come la liquirizia dolce, note di cacao, di tabacco biondo che si alternano con le note fruttate del primo naso. Un vino caldo, avvolgente, con una glicerina dolce capace di imbrigliare gli eleganti tannini. Il sorso è dinamico dato dall’alternanza della freschezza e della sapidità. Un vino piacevole e versatile con quel tocco di sovra maturazione che lo rende capace di tener testa a un capretto allo spiedo o un cinghiale in bianco, ma non disdegna l’accostamento con formaggi stagionati o di grotta. Un vino che potremmo definire “ufàno” capace di coinvolgere chiunque lo assaggi sia gli esperti che i profani.

Visellio 2016,2012,2010

Visellio Rosso IGT Salento 2010 Primitivo in purezza; un granato dalla trama fitta e impenetrabile, naso elegante, giocato sui toni della frutta sovra matura e disidratata, fico, cassis, prugna, dattero, rabarbaro, ma anche chinotto, e delle erbe aromatiche, alloro, elicriso, liquirizia e accenni mentolati. In bocca non delude, appagante, elegante, con tannini ben presenti e l’immancabile freschezza sorretta dalla sapidità. Un vino talmente elegante da essere rassicurante, che non stupisce per la forza del legno, ma che regala sensazione di dolcezza vellutata, carnosa, ma con quel tocco di freschezza e sapidità sempre presente, che conquista e invoglia la beva. Un vino perfetto con un secondo piatto insolito come uno spezzatino di carne al cioccolato fondente, ma anche con un Canestrato Pugliese DOP.

Potremmo dire che il Visellio è la Puglia e il Mediterraneo nel bicchiere, morbido al palato, fresco e sapido e dotato di una buona persistenza, collina e mare fuse insieme. Un Salento da scoprire attraverso i vini di Tenuta Rubino che si fa portavoce di una terra che sta trovando la sua giusta collocazione nel mondo enologico; un Salento per troppo tempo rimasto sopito, ma che ha trovato in questo Primitivo la voce della sua riscossa.

Tenuta Uggìo
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