La Soupe à l’oignon o zuppa di cipolle è un gustoso piatto tipico della cucina francese che nasce dalla nobilitazione di ingredienti poveri e facili da reperire.

Sembra che la zuppa di cipolle abbia origini antichissime e fosse apprezzata già durante l’Impero Romano; la prima ricetta scritta risale al 230 d.c. In seguito, la storia leggendaria di questo piatto si intreccia tra Italia e Francia, coinvolgendo sia il popolo che nobili come Caterina de Medici. La versione attuale viene fatta risalire alla corte di Luigi XV, la leggenda narra che sia stato lo stesso sovrano a cucinarla per la prima volta, nel suo capanno di caccia, utilizzando gli ingredienti che aveva a disposizione: cipolle, burro e Champagne.

Le cipolle sono un alimento apprezzato per le notevoli proprietà nutrizionali e depurative.

La ricetta originale utilizza cipolle bionde, le cipolle rosse, da me utilizzate in questa versione, danno un’aromaticità più agrodolce. Suggerisco di provarla anche con le cipolle rosse di Tropea o con quelle dolcissime di Acquaviva.

La zuppa di cipolle, servita in terrine monoporzione, con la sua crosticina croccante e filante di formaggio, è adatta come antipasto, primo piatto o piatto unico.

Ingredienti:

1 kg di cipolle

50 g. di burro

1/2 bicchiere di vino bianco secco

1 cucchiaio di farina

1,5 litri di brodo (vegetale o di carne)

8 fette di baguette (o altro pane a scelta) tostate

Sale e pepe q.b.

2 foglie di alloro

1 rametto di timo

200 g di formaggio grattugiato (comté, emmental, gruyere, …)

Preparazione:

Per prima cosa preparare il brodo come desiderato. Mentre il brodo cuoce pulire le cipolle e tagliarle finemente.

In un tegame sciogliere il burro e far rosolare le cipolle a fuoco medio fino a quando diventano caramellate, morbide e traslucide.

Aggiungere la farina, che darà consistenza più densa e vellutata e farla cuocere per qualche minuto mescolando, facendo attenzione a non formare grumi.

Sfumare con il vino bianco e continuare la cottura fino a quando si sarà ridotto a circa la metà.

Aggiungere il brodo, l’alloro, il timo e far cuocere a fuoco lento per almeno 40 minuti fino a raggiungere una consistenza cremosa. Aggiustare di sale e pepe.

Poco prima di servirla tagliare il pane a fette spesse circa 1 cm e farlo tostare.

Versare la zuppa nelle terrine monoporzione o in una grande. Disporre sopra le fette di pane e cospargerle con il formaggio grattugiato. Io ho usato un mix di emmental e gruyere, se lo si trova è perfetto il comté, in perfetto stile francese, ma vanno bene anche altri formaggi, secondo il proprio gusto per ottenere un effetto più intenso o delicato.

Porre le terrine in forno sotto il grill già caldo fino a doratura.

Servire con un vino bianco di buona struttura o un rosé.

Author

Sommelier e degustatore ufficiale AIS, dal 2006 si dedica allo studio e all’approfondimento frequentando numerosi master fra cui la Barolo & Barbaresco Academy (in corso) per diventare Ambasciatore dei vini di Langa oltre a numerosi altri sui vini del Piemonte, L’ecole des Vins de Bourgogne a Beaune dove ha conseguito il titolo di Ambassadeur del Climats de Bourgogne, l’École de Champagne e numerosi altri. È giudice internazionale a concorsi vinicoli tra cui Tastevinage a Clos di Vougeot, Concours International de Lyon, Frankfurt International Trophy, Burgondia a Beaune. Collabora con esportatori nella selezione delle aziende più adatte ai diversi mercati internazionali ed organizza eventi enogastronomici in Italia e in Borgogna. Il suo intento nel narrare il vino è quello di trasmettere ai lettori la sua passione, dando particolare risalto a un territorio, una storia, uno stile, una filosofia, un progetto, una famiglia, che lo rendono unico e invogliarli a conoscere lo sfaccettato mondo del vino e dell’enoturismo in Italia e nel mondo.

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