Si parla spesso di arte, ma che cos’è “l’arte”? Se cerchiamo sul vocabolario troviamo: “L’arte è l’insieme delle attività umane che si traducono in forme di creatività ed espressione estetica.” Quindi possiamo dire che ci sono varie forme d’arte, un’arte che si contempla, ma possiamo trovare anche un’arte che si assapora. Ci sono opere d’arte che nascono dal pennello o dallo scalpello, ma ce ne è un’altra che nasce dall’esperienza, dal tempo e dalla passione dell’uomo. Questa è l’arte di fare il vino e in Trentino, Cesarini Sforza da decenni ne è un esempio.
L’arte chiama l’arte così come la bellezza e da questa unione di spiriti nasce la collaborazione con Palazzo Reale.
Il 10 giugno Cesarini Sforza, la storica azienda del Trentodoc, ha annunciato una prestigiosa collaborazione con Palazzo Reale, cuore pulsante della vita culturale milanese e tra le istituzioni espositive più autorevoli d’Europa. Una partnership che vedrà gli spumanti della maison accompagnare le grandi inaugurazioni e il ricco calendario di mostre internazionali ospitate dall’istituzione meneghina, per i prossimi dodici mesi.
L’arte del vino incontra l’arte delle opere
Nelle meravigliose sale di Palazzo Reale, l’arte si manifesta nelle sue forme più alte: nei capolavori della pittura e nella perfezione della scultura. Eppure, nell’elegante rituale dell’inaugurazione, quando gli ospiti alzano un calice di Cesarini Sforza, un’altra arte entra in scena, silenziosa, sensoriale e profonda.
Il Metodo Classico di Cesarini Sforza nasce da un processo lungo e meticoloso: anni di affinamento sui lieviti e proprio, come per le grandi opere d’arte, la fretta non è ammessa.
Accostare le bollicine trentine alle grandi mostre di Palazzo Reale è riconoscere che l’arte di fare vino appartiene allo stesso universo di valori che anima le opere esposte tra queste sale storiche.
“Il progetto con il Comune di Milano e Palazzo Reale segna un’evoluzione importante nel percorso che stiamo costruendo” dichiara Federica Cazzara, Direttrice Marketing di Cesarini Sforza. “Palazzo Reale è un luogo che incarna storia, cultura ed eleganza: valori che sentiamo profondamente affini a noi e al nostro impegno per una qualità che si costruisce nel tempo.”
Il nome Sforza torna a Milano
C’è poi un’affascinante casualità tra le righe di questa collaborazione. Il nome Sforza è da secoli intrecciato alla storia di Milano, alla sua architettura, al suo mecenatismo, alla sua predisposizione verso la bellezza. Che questo nome torni a risuonare tra le sale di Palazzo Reale sembra richiamare una continuità storica voluta dal destino.
Milano, con la sua vocazione internazionale e la sua straordinaria sensibilità per le arti, diventa così il palcoscenico ideale per il Metodo Classico di Cesarini Sforza: una città che sa riconoscere l’eccellenza e sa celebrarla con la giusta misura di eleganza.
“Siamo particolarmente lieti di avviare questa nuova collaborazione con Cesarini Sforza, un nome profondamente intrecciato alla storia della città e dello stesso Palazzo Reale, in una stagione straordinaria per la storia dell’arte come quella del pieno Rinascimento” – afferma Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. “La ricerca della qualità, l’attenzione ai dettagli e la valorizzazione dell’eccellenza rappresentano valori che accomunano Palazzo Reale e Cesarini Sforza. È proprio questa affinità a rendere naturale la condivisione di un percorso comune nei prossimi dodici mesi”.
Ciò che più accomuna Cesarini Sforza e Palazzo Reale è forse una filosofia del tempo: un tempo lento, necessario, capace di trasformare la materia in bellezza.
In questa sintonia profonda risiede il senso più autentico di questa partnership: una collaborazione della durata di un anno che consolida il posizionamento di Cesarini Sforza tra le eccellenze italiane e ne rafforza la presenza in uno dei luoghi più identitari della cultura europea. Due mondi che, riconoscendosi, si valorizzano a vicenda e che insieme offrono al pubblico di Palazzo Reale un’esperienza sensoriale completa, dove la bellezza visiva e quella gustativa si incontrano e si completano.
In degustazione si potrà trovare tutta la Linea 1673 composta da: 1673 Millesimato; 1673 Noir Nature; 1673 Riserva, 1673 Rosè. Ma anche Aquila Reale Riserva 2015 100% Chardonnay, l’espressione più preziosa di Cesarini Sforza, un Trentodoc dalla struttura virtuosa e complessa. Lo Chardonnay, alfiere enoico della Valle di Cembra, avvolge il calice di innata eleganza, mentre bollicine aristocratiche e leggiadre si librano verso il cielo.



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