In una conferenza stampa presso il Swiss Corner di Milano S. Pellegrino Sapori Ticino ha presentato il programma dell’omonimo Festival, che si terrà dal 13 settembre al 15 novembre, giunto alla sua 20° edizione. Questo appuntamento, ormai consolidato, punta i riflettori sulla qualità dell’offerta elvetica nell’ambito gastronomico e ha dato un importante contributo per conoscere all’estero le bellezze del Ticino. Quest’anno, dopo vent’anni di straordinari viaggi attraverso il mondo, il festival torna a casa per celebrare la Svizzera e i suoi chef, Ambasciatori del gusto nazionale.
Il programma degli eventi, molto ricco, è consultabile sul sito www.sanpellegrinosaporiticino.ch, coinvolge numerose location prestigiose e 11 straordinari chef per un totale di ben 21 stelle Michelin e 199 punti GaultMillau.
Fin dai suoi esordi, l’obiettivo di S. Pellegrino Sapori Ticino è stato quello di portare il Ticino e la Svizzera oltre i confini nazionali, stabilendo un rapporto di scambio culturale con i paesi ospiti che, con i loro personaggi, sapori e saperi, sono stati di volta in volta protagonisti insieme alle eccellenze del territorio ticinese. Questa iniziativa ha contribuito all’importante trasformazione della cucina svizzera, che è passata dall’essere una realtà prevalentemente regionale a una cultura gastronomica moderna, diversificata e orientata all’eccellenza, alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.
“Quando nel 2007 ho creato l’agenzia Sapori Ticino, con l’obiettivo di gestire diversi eventi attraverso l’enogastronomia di qualità, non immaginavo di arrivare sin qui. – dichiara Dany Stauffacher, CEO S.Pellegrino Sapori Ticino – Una scommessa nata per caso, tra amici, con l’idea di promuovere il territorio ticinese come destinazione turistica, attraverso l’ospitalità d’eccellenza portando sul territorio tutto il meglio dell’enogastronomia internazionale per collaborare con alberghi e chef ticinesi. Non si parlava ancora tanto di stelle, anche se c’erano già ristoranti importanti, non si percepiva ancora che l’elemento gastronomico sarebbe diventato fondamentale nella scelta della destinazione e in pochi consideravamo la ricchezza enogastronomica del nostro territorio. Non si immaginava quindi che il territorio ticinese sarebbe diventato una delle regioni con più stelle al mondo in rapporto agli abitanti.”
La sinergia con Svizzera Turismo è sempre stata cruciale, per proporre ai visitatori esperienze immersive in grado di soddisfare tutti i loro desideri. Il Ticino, terra di vini, di castagne e di formaggi, è sicuramente una meta interessante per un soggiorno nel periodo autunnale grazie al clima mite, all’apertura prolungata di hotel e impianti di risalita e alle tante proposte in campo culturale ed enogastronomico.
Simbolo della viticoltura ticinese è il Merlot, che nel 2026 festeggia 120 anni dal suo primo impianto nel territorio. L’introduzione del Merlot in Ticino risale al 1906 e viene attribuita al medico, agronomo e viticoltore Giovanni Rossi. Rossi scelse di sperimentare questo vitigno francese nel Malcantone, in particolare nella zona di Castelrotto, presso la tenuta di Vallombrosa. La sua intuizione si rivelò straordinaria: il Merlot trovò nelle colline ticinesi un ambiente ideale, caratterizzato da un clima mite, influenzato dalla vicinanza dei laghi e dalla protezione delle Alpi. Il vitigno si diffuse in tutto il Canton Ticino sostituendo progressivamente molte altre varietà e oggi rappresenta circa l’80% della superficie vitata cantonale. Accanto ad esso numerose uve bianche e rosse, introdotte soprattutto dall’Italia, dalla Francia e dalla Germania danno origine a vini dalla qualità straordinaria di tutte le tipologie: spumanti, bianchi, rosati e rossi. La posizione strategica ha permesso di fare tesoro della maestria locale avvalendosi al contempo della nota esperienza degli stati confinanti.
Sicuramente meritano una visita i grotti, locali rustici tipici del Ticino situati, di regola, in zone discoste e ombreggiate, con pergolati e terrazze per gustare i pasti all’aperto. Qui vengono solitamente serviti prodotti e piatti nostrani: salumeria e formaggi, minestrone, busecca, risotto, pesci in carpione e polenta con selvaggina accompagnati da Merlot da gustare nel boccalino.
“In occasione del ventesimo anniversario di S.Pellegrino Sapori Ticino – esordisce Angelo Trotta, Direttore Ticino Turismo –desidero esprimere, a nome di Ticino Turismo, le più sincere congratulazioni agli organizzatori per il percorso straordinario compiuto in questi anni. Grazie a visione, passione e capacità di fare rete, l’evento è diventato un ambasciatore autorevole del nostro Cantone, contribuendo a far conoscere ben oltre i confini regionali e nazionali la qualità dell’offerta gastronomica ticinese, l’eccellenza dei suoi professionisti e l’unicità del territorio. S.Pellegrino Sapori Ticino ha saputo creare valore non solo per il settore enogastronomico, ma per l’intera destinazione turistica, rafforzando l’immagine del Ticino come luogo di accoglienza, autenticità e alta qualità. È particolarmente simbolico che, nell’anno del suo ventesimo anniversario, S.Pellegrino Sapori Ticino riporti al centro della scena gli chef svizzeri, rendendo omaggio all’eccellenza gastronomica nazionale e al legame profondo tra il territorio e i suoi protagonisti
“Svizzera Turismo – aggiunge Christina Glaeser, Direttore Svizzera Turismo in Italia – vuole promuovere un turismo tutto l’anno e in tutta la Svizzera puntando l’attenzione non solo sugli highlights più popolari ma anche sulle mete e gli itinerari insoliti. Per attirare ospiti di qualità, che non si limitino al mordi e fuggi ma che soggiornino più giorni per conoscere il nostro territorio in maniera approfondita. S.Pellegrino Sapori Ticino va proprio in questa direzione perché da 20 anni mette in mostra all’estero l’eccellenza della gastronomia svizzera. È per Svizzera Turismo quindi una vetrina importantissima perché punta i riflettori sulla qualità della nostra offerta anche nell’ambito gastronomico. E valorizza l’autunno ticinese, una stagione sempre più importante per la strategia di Svizzera Turismo che mira a distribuire gli ospiti durante tutto l’anno”.
Nel suo intervento conclusivo, Dany Stauffacher rivela in anteprima che dal 2027 sono previsti importanti cambiamenti al format, per renderlo sempre più rispondente ai nuovi sviluppi ed esigenze del turismo e dell’enogastronomia.
“Quest’anno sarà prima di tutto una grande celebrazione del percorso compiuto insieme in questi due decenni. Vogliamo rendere omaggio al Ticino e alle persone che hanno contribuito al successo di S.Pellegrino Sapori Ticino. Sarà un’edizione speciale, ricca di significato, perché rappresenterà al tempo stesso un punto di arrivo e un nuovo punto di partenza. Abbiamo deciso infatti che il format di S.Pellegrino Sapori Ticino, così come è stato conosciuto fino ad oggi, concluderà il suo ciclo naturale. Questo non significa però la fine di una visione. Al contrario, tutto il patrimonio di esperienza, relazioni, credibilità e know-how costruito in questi anni continuerà a vivere e a svilupparsi attraverso nuove formule e nuovi progetti, capaci di rispondere alle evoluzioni del mondo della gastronomia e dell’ospitalità. Sapori Ticino continuerà a valorizzare il Ticino come una destinazione che va oltre l’eccellenza enogastronomica, esprimendo una mediterraneità unica in Svizzera, fatta di stile di vita, accoglienza e patrimonio enogastronomico e paesaggistico. Le forme potranno cambiare, ma i valori che hanno guidato questi vent’anni resteranno gli stessi: passione, qualità, innovazione e amore per il Ticino. Più che una conclusione, sarà l’inizio di un nuovo capitolo”.
Non vediamo l’ora di scoprire quali nuove esperienze ci stanno preparando.





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