Borgo la Caccia un’azienda che porta il leone sulla bottiglia, prima ancora che nell’etichetta
Immersa nel cuore delle colline moreniche a ridosso del Lago di Garda, in località Caccia a Pozzolengo, Borgo la Caccia è molto più di una semplice tenuta vinicola. Da generazioni coltiva un rapporto autentico con la terra, unendo tradizione familiare, metodi naturali, in vigna e in cantina, e un progetto sociale che dà valore concreto al territorio, attraverso la collaborazione con la Comunità Lautari. Un’azienda nata dal sogno di restituire valore a un territorio straordinario, trasformando una tenuta immersa nel verde in un progetto ambizioso: un’azienda capace di produrre vini di qualità, ma anche di creare bellezza, accoglienza, cultura.
La tenuta si estende su circa 90 ettari, di cui 50 vitati, tra Pinot Nero, Cabernet, Merlot, Carmenère, Sauvignon e Chardonnay, ma il vero protagonista è la Turbiana, nel territorio di San Martino, coltivati attraverso pratiche attente alla biodiversità e alla valorizzazione naturale del terroir.
Un paesaggio caratterizzato da vigneti, boschi e campi coltivati che definiscono una delle aree più vocate del territorio gardesano. Il leone è diventato il simbolo per eccellenza dell’azienda: presente fin dagli esordi sul capitello dell’ingresso della tenuta, oggi campeggia sulle etichette e, nelle versioni più recenti, è inciso direttamente sul vetro delle bottiglie di Lugana DOC, sostituendo la scritta stessa “Borgo la Caccia”.
Il Lugana DOC: il racconto di un territorio
Il Lugana DOC è l’anima liquida di Borgo la Caccia ottenuto da Turbiana in purezza, dopo una permanenza sulle fecce fini, matura in acciaio per alcuni mesi. Nel calice si presenta con un luminoso giallo paglierino dai lievi riflessi verdolini. Al naso si apre in un bouquet delicato e nello stesso tempo intenso, fatto di agrumi, mandorla, fiori bianchi ed erba di campo, con quelle note di frutta fresca che richiamano subito l’estate. In bocca rivela tutta la sua struttura: un’ottima freschezza, una piacevole tensione minerale e una sapidità che avvolge il palato, chiudendo con un’eleganza sbarazzina.Un calice perfetto come aperitivo, per aprire le calde serate estive. Accompagna piatti a base di pesce di lago e crostacei, ma le sue caratteristiche gli permettono di reggere benissimo anche l’accostamento con formaggi a pasta morbida e quiche di verdure.
Una bottiglia che, come i nati sotto il segno del Leone, non passa inosservata: ha carattere, ha stile e sa farsi ricordare.
Il territorio come cifra distintiva
Dietro ogni sorso di Lugana Borgo la Caccia c’è un paesaggio preciso: le colline moreniche gardesane, plasmate dai ghiacciai millenni fa, con terreni ricchi di argille e minerali che si riflettono nella sapidità e nella mineralità del vino. Un territorio che l’azienda non si limita a raccontare in etichetta, ma a far vivere concretamente attraverso degustazioni guidate, percorsi tra i vigneti e visite in cantina, per chi vuole scoprire da vicino la storia che si nasconde dietro quel leone impresso sul vetro.
Un’identità visiva forte, fiera, riconoscibile: proprio come il segno zodiacale che sta per aprire le sue porte.



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