Beconcini tra Sangiovese e Tempranillo

L’Azienda Beconcini ha presentato a Milano le nuove annate, occasione ideale anche per mostrare il restyling del logo e delle sue storiche etichette, tra cui Reciso, Ixe e VignaleNecchie.

Un’Azienda a carattere familiare giunta oggi alla quarta generazione portata avanti con passione e dedizione da Leonardo Beconcini ed Eva Bellagamba cha la gestiscono dal 1997, a lui il lavoro in vigna e in cantina e a lei la parte marketing. La storia dell’azienda inizia come mezzadri, alle dipendenze dei marchesi Ridolfi e nel 1954, Giuseppe Beconcini, nonno di Leonardo riesce ad acquistare il podere in cui lavorava da sempre. La storia passa attraverso Pietro Beconcini che dà una svolta all’attività e focalizza la sua attenzione sulla produzione di vino, fino al 1990 quando Leonardo subentra al padre nella gestione dell’azienda.  Impianta nuovi vigneti ed amplia l’azienda che passa da 3 ettari a 14 ettari vitati. Leonardo con grande entusiasmo intraprende un’accurata selezione dei suoi vigneti, al fine di produrre vini di alta qualità, che siano l’espressione ed il cuore di un territorio.

Eva Bellagamba e Leonardo Beconcini

La passione di Leonardo si divide tra tradizione, rappresentata dal Sangiovese, e innovazione con il Tempranillo.

Si inizia dalla tradizione ed ecco gli studi agronomici sui cloni di Sangiovese per la produzione del “Reciso”, quando si imbatte in una scoperta che ha cambiato non solo la produzione della sua azienda, ma anche quella dell’intera zona.

Tra le varie piante di Sangiovese, Canaiolo ed altre autoctone furono trovati 213 ceppi sconosciuti. Partono gli studi in collaborazione con l’Università Agraria di Milano e con l’Istituto Sperimentale di Selvicoltura di Arezzo e per distinguerli dagli altri ceppi presenti nel vigneto vengono identificati con laX scoprendo poi essere Tempranillo, vitigno autoctono spagnolo.

L’azienda – spiega Leonardo – sorge a poche centinaia di metri da una zona archeologica di posta romana ed in prossimità di Ponte ad Elsa sull’antica Via Francigena. Si ipotizza, quindi, che alcune famiglie di pellegrini spagnoli possano aver portato dei semi di vite Tempranillo seminandola nelle vicinanze di San Miniato”.

Da quel giorno l’azienda si è arricchita di una grande risorsa e grazie a questa scoperta, con il Decreto 2754 del 12 giugno 2009-11-12 codice 345 Tempranillo N. nero viene iscritto all’Albo toscano. Nel 2017 è stato impiantato il primo vigneto interamente clonale di Tempranillo da vigna storica su piede franco.

VignaleNecchie Tempranillo Toscana IGT 2016

L’amore per i rossi non impedisce a Leonardo di sperimentare e innovarsi ed ecco che si avvicina in punta di piedi ai vini macerati e nel 2018 nasce La VEA un Trebbiano macerato.Non sarò mai un produttore di vini bianchi – confessa Leonardo – ma la ricerca in viticoltura è la mia passione e memore dei ricordi di mio babbo che mi parlava dei vecchi Trebbiano Rosa presenti a San Miniato, ho cercato, trovato e oggi coltivo, antichi cloni di queste uve con cui produco VEA, un omaggio alla moglie EVA.

Vini in degustazione

La VEA Trebbiano Macerato Toscana IGT 2020 La vinificazione avviene in cemento con lieviti indigeni e macerazione sulle vinacce di 40 giorni. L’affinamento si svolge in cemento per 4 mesi e in barriques per 3 mesi con frequenti batonnage. Il Trebbiano è un vitigno neutro e i profumi nel vino gli sono regalati dalla vinificazione e dall’affinamento: note di thè, erba tagliata, limoncina. In bocca è rotondo, di buona corposità, qualche nota fruttata, leggermente astringente e dal finale ammandorlato.

Ixe Tempranillo Rosso Toscana IGT 2019 Il nome del vino deriva dalla pronuncia in dialetto toscano del codice X = “IXE”. La vinificazione avviene in cemento, con lieviti indigeni e macerazione sulle vinacce di 30 giorni. L’affinamento è di 15 mesi, 50% in Rovere francese e 50% in Cemento. Nel calice si presenta di un bel rosso profondo con riflessi violacei, il naso è improntato su fiori e frutti blu insieme a note speziate come pepe, macis, sandalo e legno di cedro, insieme a tocchi minerali. In bocca è morbido con una bella acidità che gli regalano una bellissima bevibilità, insieme a un tannino elegante.

Beconcini

Reciso Toscana Sangiovese 2017 nato nel 1995 dopo varie selezioni massali sui vecchi vigneti di famiglia, utilizzando piante di Sangiovese da sempre presenti nel territorio ed inserendo la difficile tecnica dell’interruzione linfatica, da qui il nome RECISO, da cui deriva la sua particolare personalità. La vinificazione avviene in cemento, con lieviti indigeni e macerazione sulle vinacce di cinque settimane, l’affinamento si svolge in botti di Rovere slavonia per 24 mesi. Il bouquet è intenso, floreale, frutti di rovo e prugna matura ed eleganti tocchi di evoluzione come cuoio, orzo, caffè e liquirizia. Il sorso è avvolgente, austero, con tannini ben presenti ma dolci ed eleganti con un tipico finale ammandorlato.

VignaleNecchie Tempranillo Toscana IGT 2016 Il vino più ambizioso ed esclusivo dell’Azienda per la sua unicità. Dopo la raccolta l’uva subisce un appassimento in modo che perda circa il 15% di acqua. La vinificazione avviene in cemento con lieviti indigeni e macerazione sulle vinacce di sei settimane. L’affinamento è svolto in piccole botti di Rovere francese per 24 mesi. Il calice regala un bouquet variegato e articolato, si parte dai fiori e dalla frutta rossa, mora, cassis, prugna, con gli anni ecco che iniziano a comparire i primi sentori terziari, liquirizia, caffè, cacao, cuoio, torrefazione, liquirizia, note dolci e intriganti.  Il sorso è vellutato, avvolgente e materico, ma con una bevibilità straordinariamente piacevole, tannini fini e setosi, quasi dolci, un perfetto equilibrio tra dolcezze e durezze.

CARATELLO Vinsanto del Chianti DOC 2009

CARATELLO Vinsanto del Chianti DOC 2009 una passione di famiglia trasmessa di padre in figlio, iniziata con i primi Vin Santi negli anni ‘60. Il VinSanto per Leonardo Beconcini è l’espressione massima e nobile delle uve bianche toscane. La tecnica produttiva è un insieme di pazienza, sapienza, passione, e naturalezza che alla fine creano un vino unico che non ha uguali nel mondo. La fermentazione avviene in carati di rovere e castagno completamente sigillati e negli stessi recipienti di fermentazione matura per 6 anni circa. Nel calice si presenta di un bellissimo ambrato luminoso, un naso floreale con prevalenza di fiori bianchi, miele, frutta secca, albicocca e pesca disidratate, dattero, pasticceria, note eteree, un tripudio di profumi in continua evoluzione. In bocca è pieno, avvolgente, vellutato, quasi denso, ma con finale asciutto, fresco e di estrema eleganza.

In ogni vino e dietro ad ogni etichetta si vede la passione e l’amore che Leonardo Beconcini ed Eva Bellagamba hanno per questa azienda e per il loro territorio. Un’azienda da visitare non solo per i vini, ma per la sua storia e per la sua unicità.

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