DOVE IL VINO NASCE DAVVERO: IN 4X4 TRA LE VIGNE DI HOFSTÄTTER
Geologia, panorami alpini e degustazioni nei vigneti iconici dell’Alto Adige
Limitarsi a degustare un vino senza osservare il vigneto è un po’ come raccontare una gara guardando solo il risultato finale: tutto ciò che rende davvero interessante la partita resta fuori campo. Per la tenuta altoatesina J. Hofstätter, capire un vino significa andare dove tutto inizia: direttamente in vigna. Le pendenze e i suoli ne disegnano il carattere, l’esposizione ne scandisce tempi e maturazioni. Qui nulla è astratto: tutto è leggibile, in una relazione immediata tra natura e vite.
La famiglia Foradori Hofstätter, che guida la realtà da cinque generazioni, ha portato questa lettura a un livello più profondo, quello geologico: studio dei suoli, stratificazioni, interazioni tra clima e vitigno. L’obiettivo non è interpretare il territorio, ma ascoltarlo. Perché qui il vino non nasce “in Alto Adige” in senso generico: nasce in una parcella precisa, in una combinazione irripetibile di suolo, esposizione e luce.
Da questa consapevolezza prende forma il tour in 4×4 tra i vigneti: non una visita in cantina, ma un viaggio attraverso il paesaggio. Non una degustazione itinerante, ma un modo diverso — più diretto e immersivo — di entrare nella cultura vitivinicola della regione.
Il tour si svolge a bordo di uno storico fuoristrada che sale e scende tra i pendii come una postazione mobile di esplorazione. A ogni tappa, la degustazione avviene nel punto esatto in cui le uve maturano.
Si parte da Tramin – Termeno, con la prima sosta tra la vigna Castel Rechtenthal e il maso Kolbenhof, luoghi simbolo del Gewürztraminer. Suoli antichissimi, venti freschi che scendono dal Monte Roen e stratificazioni geologiche che raccontano l’origine di ciò che si assaggia.
Poco più avanti lo scenario cambia ancora. Nella tenuta Steinraffler il clima si addolcisce grazie all’influenza del Lago di Caldaro e all’Ora del Garda, che attraversa le colline nelle ore pomeridiane. È il regno del Lagrein, vitigno storico che qui trova una sua interpretazione più fine ed equilibrata.
Poi il percorso attraversa la valle e risale sull’altopiano di Mazon, fino alla storica tenuta Barthenau, dove il Pinot Nero è presente da oltre 160 anni. Qui le vigne affondano le radici nelle antiche formazioni di Werfen: stratificazioni rocciose multicolori originate circa 250 milioni di anni fa, quando l’area era un mare lagunare tropicale. Sedimenti e movimenti geologici hanno costruito, nel tempo, un suolo complesso che contribuisce oggi a definire uno dei terroir più identitari del Pinot Nero italiano.
Il viaggio si chiude nel centro di Tramin – Termeno, nella sede della tenuta Hofstätter, dove l’esperienza si snoda tra degustazione e paesaggio, anche grazie al vigneto didattico del Gewürztraminer dove scoprire oltre 30 cloni di questo vitigno.
In un tempo in cui il turismo del vino rischia spesso di restare in superficie, Hofstätter propone un approccio opposto: un’esperienza immersiva, fisica, quasi intima. Non si tratta di visitare una cantina, ma di entrare dentro un territorio. E di scoprire che il vino, prima ancora che gusto, è origine.



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