Su una sottile striscia di litorale tra la laguna di Venezia e la foce del Piave troviamo Jesolo una cittadina di mare tra le più vitali della provincia veneziana. Jesolo, per il secondo anno, si prepara ad accogliere Jesolo Gourmet Festival, l’evento che celebra l’incontro tra alta cucina, creatività e grandi vini.
Jesolo si presenta come nuova meta del gusto contemporaneo, dove creatività culinaria, grandi vini e raffinate atmosfere vista mare si incontrano in un racconto fatto di eleganza e scoperta. «Jesolo non è solo spiagge e discoteche, ma anche ristoranti e alta ristorazione», racconta Marco Colognese, direttore creativo della manifestazione.
La città veneta rivela così un volto diverso, lontano dall’immaginario balneare più consueto. Qui la cucina d’autore diventa protagonista, tra piatti ricercati e percorsi gastronomici da vivere con lentezza, sorso dopo sorso. In questo contesto nasce e cresce Jesolo Gourmet Festival, che alla sua seconda edizione si consolida come appuntamento di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica sofisticata e immersiva.
Dal 15 al 17 e dal 22 al 24 maggio 2026, Jesolo si trasforma in un raffinato itinerario del gusto: dodici ristoranti diventeranno location per dodici cene d’autore, firmate da 12 rinomati chef stellati sia italiani che internazionali. Non semplici appuntamenti, ma esperienze curate in ogni dettaglio, dalla scelta degli ingredienti al servizio, per dare vita a veri e propri racconti culinari.
Al centro del festival c’è l’esperienza: chef ospiti entreranno nelle cucine locali, dialogando con gli chef ospitanti, generando un confronto creativo che si traduce in piatti sorprendenti, capaci di innovare senza perdere il legame con le radici. Tra i protagonisti dei menù a quattro mani possiamo citare: Anthony Genovese, Francesco Sodano, Isa Mazzocchi, Peppe Guida, Nicola Gronchi, Stefano Ciotti e Andrea De Lillo insieme a ospiti internazionali come Jonathan Brincat e Massimiliano Delle Vedove.
Il risultato è un viaggio gastronomico contemporaneo in cui tecnica, memoria e intuizione convivono in equilibrio, dove il vino non è un semplice accompagnatore, ma parte integrante di un racconto sensoriale. «Il vino, senza prevaricare, deve saper esaltare ogni preparazione con grazia ed eleganza.» ricorda Adua Villa di Globetrotter Gourmet che ha curato la selezione dei vini del Consorzio Tutela Vini Soave, partner della manifestazione. «Il Soave è un vino bianco elegante e moderno perfetto per accompagnare cene dove il pesce è il protagonista. Bella freschezza e contenuto alcolico moderato sono i suoi punti di forza» spiega Lucia Vesentini.
Le cene saranno ospitate da una selezione di locali della città, dalla vista mare all’entroterra lagunare: Amarmio, Country House Salomè, Flora – Cucina, Bottega, Vino, Jolà Emotional Cuisine, PURO Cucina Autentica, Terrazza Aurora, Ristorante KEL.A, RoseMar Fine Restaurant, Ristorante da Omar, Ristorante da Guido e Zona d’Ombra.
«Attraverso il coinvolgimento diretto dei ristoratori locali – spiega Luigi Pasqualinotto, presidente del Consorzio di Imprese Turistiche JesoloVenice – la manifestazione vuole rafforzare l’identità gastronomica di Jesolo per affiancare al profilo turistico consolidato una proposta sempre più riconoscibile sul fronte dell’esperienza culinaria. Un intento che, abbinato alla presenza di chef di caratura internazionale, contribuisce ad ampliare la riconoscibilità del progetto e a renderlo più attrattivo a un pubblico interessato al viaggio che coniuga tavola, cultura e intrattenimento».
Per accompagnare le cene di Jesolo Gourmet Festival sono state scelte etichette di pregio del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave, distillati dell’Istituto Grappa del Trentino, acqua Valverde Nude 1964 e la professionalità nel settore Ho.Re.Ca. di Ferrowine. L’eleganza a tavola, invece, sarà curata Noritake-Weissestal che con le sue pregiate porcellane giapponesi impreziosirà i piatti degli chef.
Per concludere gli appuntamenti in dolcezza, la manifestazione si avvale della maestria di Pasticceria Pinel, realtà storica jesolana nota per la biscotteria e i lievitati artigianali.
Al sito www.cibovagare.it/jesologourmetfestival sono disponibili le informazioni, gli aggiornamenti e le modalità di prenotazione per poter scoprire e vivere a pieno la rassegna gastronomica jesolana.
Un “anticipazione milanese” di
Per un pranzo “inaugurale” Jesolo lascia Jesolo e arriva a Milano: un menù riservato alla stampa, che ha voluto essere un piccolo assaggio di Jesolo Gourmet Festival 2026.
Ecco allora Sander Wildenberg e Pablo Crivellaro, due chef con alle spalle percorsi diversi, internazionale il primo e dalle salde radici nostrane il secondo, hanno saputo realizzare piatti che dialogavano perfettamente tra di loro.
Si parte con un Crudo di mazzancolle: mazzancolle nostrane, asparago bianco, limone fermentato, yogurt ed erba cipollina. Un piatto che sa di mare dove la freschezza e la semplicità si esaltano a vicenda.
Non poteva mancare Risi e Bisi: riso del Delta, piselli e seppia, patanegra e finocchietto marino. Un piatto della tradizione reinterpretato in chiave moderna con un tocco internazionale.
Baccalà dissalato: baccalà, cavolfiore bruciato, erbette selvatiche della laguna e beurre blanc. Qui il baccalà, storicamente protagonista della «cucina povera», diventa prelibatezza. Un piatto all’apparenza dal gusto “forte” ma che sorprende per la sua delicata armonia di sapori.
Non poteva mancare, per terminare, la parte dolce ovvero “Piccola pasticceria” Pinel.
I vini in abbinamento sono stati scelti tra una selezione di cantine del Consorzio Tutela Vini Soave, calici che hanno saputo mettere in luce le caratteristiche di questo vino base Garganega: freschezza, equilibrio e bevibilità.










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