Il Lugana, uno sfaccettato mosaico di espressioni

Il Lugana, iconico vino del lago di Garda, si è presentato il 7 giugno nell’altrettanto iconica location del cinquecentesco Palazzo Giureconsulti a Milano con un evento dal titolo evocativo: Lugana Armonie Senza Tempo.

Più di 50 produttori aderenti al Consorzio Tutela Lugana Doc, promotore e organizzatore dell’evento, si sono dati appuntamento nelle eleganti sale collegate dalla maestosa scalinata per proporre i loro vini in degustazione a un vasto pubblico di appassionati entusiasti.

Il Lugana iconico vino del lago di Garda si è presentato il 7 giugno nell’altrettanto iconica location del cinquecentesco Palazzo Giureconsulti a Milano.

I primi iscritti all’evento, che ha registrato grande successo e un giustificato e prevedibile sold out, hanno avuto la possibilità di vivere anche una “Special Experience” grazie all’intelligenza artificiale che li ha fatti immergere in un’esperienza multisensoriale a 360° nel mondo del Lugana.

Cinque sono i comuni (Sirmione, Pozzolengo, Desenzano del Garda, Lonato del Garda e Peschiera del Garda) e 5 le tipologie (Lugana d’Annata, Superiore, Riserva, Vendemmia Tardiva e Spumante) in cui si esprime il vitigno autoctono Turbiana, che qui ha trovato la sua culla ideale ed esclusiva, regalando variegati vini freschi ed eleganti con spiccata mineralità, data da un terroir che ha avuto origine dal ritiro di un antico ghiacciaio, da salina a iodata e sulfurea in base alla minore o maggiore vicinanza ai sottosuoli vulcanici da cui sorgono le rinomate acque termali di Sirmione.

In una masterclass condotta dall’eclettico sommelier e giornalista Andrea Gori sono stati presentati otto vini, di quattro diverse tipologie, associandoli a oggetti di design e sottolineando l’importanza della progettualità in entrambi i settori.

Design e Terroir, due termini stranieri entrati nell’uso comune, traducibili senza sminuirne il significato con Progetto e Territorio, che fanno da filo conduttore durante tutta la degustazione.

Un oggetto di design non nasce per caso, implica un progetto e uno studio. Se ci pensiamo, gli oggetti di design che durano nel tempo e arredano le nostre case reali o dei sogni hanno linee semplici, forme essenziali e il loro uso è facilmente intuibile e immediato.

Lo stesso vale per i vini, un vino richiede progettualità, studio dell’impianto della vigna e delle tecniche di vinificazione più adatti per il vitigno e il prodotto che si desidera ottenere e i risultati sono a lungo termine.

 

Il primo oggetto di design, non poteva che essere rappresentato dai cavatappi Alessandro M. e Parrot di Alessandro Mendini per Alessi. Forme animali o antropomorfe che non tolgono evidenza alla funzione dell’oggetto e non la complicano, ma nello stesso tempo lo rendono piacevole da tenere sempre in vista e a portata di mano.

I primi due vini presentati sono due spumanti metodo classico.

Lugana DOC Metodo Classico nd – Pasini San Giovanni.

Di colore giallo paglierino con riflessi dorati accentuati dal perlage fine e vivace si presenta con garbati freschi profumi di frutta a polpa gialla come la pesca, floreali e di frutta secca. In bocca è equilibrato con lungo finale minerale che già si poteva intuire a livello olfattivo. Semplice, ma non banale grazie alla netta riconoscibilità del vitigno, ideale per un aperitivo.

Lugana DOC Metodo Classico 2017 – Oselara

La più lunga permanenza sui lieviti gli ha conferito maggiore complessità aromatica e profondità. Il colore è ancora straordinariamente giovane con cangianti riflessi oro verde. Eleganti profumi floreali di gardenia e camomilla, fruttati di limone del Garda e cedro. All’ingresso in bocca è avvolgente ed evolve in freschezza e sapidità. La maggiore struttura lo rende adatto ad accompagnare una cena a base di pesce, magari proprio di lago.

L’oggetto di design abbinato è la lampada BASE GHISA, Design: Luigi Caccia Dominioni, 1953. Essenziale nella forma e chiara nella funzionalità.

L’affinità è data dalla semplicità e leggerezza, caratteristiche che deve avere uno spumante metodo classico, ma anche dai termini luminosità, brillantezza che si usano per descrivere colore e perlage. La lampadina è nascosta dal paralume, ma appena si accende la lampada la sua luce avvolge e riscalda l’ambiente così come le bollicine racchiuse nella bottiglia che all’apertura in una serata tra amici portano allegria.

La seconda coppia di vini comprende due Lugana DOC di annata.

Stampa serigrafica Uno, la Mela Enzo Mari, 1963

Stampa serigrafica Uno, la Mela Enzo Mari, 1963

Ricerca della forma perfetta che dia universalmente l’idea di mela. L’artista ha dichiarato di aver impiegato mesi di tentativi prima di ottenere questa forma che sembra così semplice. L’abbinamento è per essenzialità, un vino semplice e immediata che dia l’idea dell’essenza del Lugana e del vitigno Turbiana.

Lugana DOC Celeste 2023 – Cantina Ceresa

Di colore giallo paglierino con riflessi verdolini indice di gioventù, ha un fresco e fragrante bouquet di fiori bianchi, pesca, lime, erba citrina e delicato pepe bianco. In bocca giovane ed essenziale, fresco e sapido, dà anche di più di quello che ci si aspetta. Versatile negli abbinamenti dall’aperitivo alla tavola.

Sgabello Le Corbusier LC14 Cabanon Wood Per Cassina

Spartano e al tempo stesso raffinato grazie alle finiture accurate con gli incastri a coda di rondine, un contenitore di uso comune assume una nuova funzione e diventa sgabello.

Se una bottiglia di vino è in cassetta di legno appare più pregiata.

Lugana DOC Folar 2022 – Santi

Di colore giallo paglierino scarico, questo vino, che riposa in acciaio sulle fecce fini si presenta con profumi di erbe aromatiche, salvia e menta, floreali di gelsomino e agrumate di lime, bergamotto e pompelmo, con una delicata nota erbacea di fieno. In bocca, grazie all’anno in più di affinamento, è avvolgente con chiusura sapida. Ottimo nell’abbinamento con primi piatti a base di pesce.

La versione riserva è la più ambiziosa e si presenta con i due vini successivi.

Decanter Amadeo – Riedel, 2006

Un decanter di design impreziosisce un vino e al ristorante si è disposti a spendere di più per un vino per farselo servire nel decanter.

Quale vino è più adatto da far ossigenare in un decanter dalle linee sinuose ed essenziali di un

Lugana DOC Riserva il Bepi 2021 – La Rifra

Un vino dalla complessità tridimensionale giocata su note Fruttate di pesca, agrumi e fico d’india, floreali di fiori dolci e carnosi, lemongrass e terziarie di miele e spezie dolci. Progettualità nella scelta di metterlo in commercio dopo tre anni, due dei quali trascorsi in botte. In bocca è contemporaneamente avvolgente e fresco e la sua struttura lo rende adatto all’abbinamento anche con piatti elaborati e formaggi.

Vaso ad Orcio Donne e Architettura Grande. Decoro blu e bianco. Collezione Arte di Gio Ponti.

Fusione di linea classica e decoro dal tratto moderno ma con richiami a monumenti antichi. La raffigurazione di figure femminili richiama le origini del vino in Italia presso gli Etruschi, prima popolazione antica ad ammettere le donne (mogli e compagne di vita, non oggetto di divertimento) alle feste e alle cene, una mentalità aperta e moderna che si è persa nelle successive civiltà greca e romana.

Tradizione e modernità insieme le troviamo anche nel vino abbinato:

Lugana DOC Riserva del lupo Cà Lojera

Vino iconico rappresentativo del territorio. Vendemmiato tra fine ottobre e novembre dopo lo sviluppo della botrytis nobile, si presenta in sfaccettato giallo dorato con un ampio ventaglio di invitanti profumi di tisana alla malva, floreali di tiglio e robinia, fruttato di pesca sia fresca che in confettura, speziato di pepe e leggere note sulfuree e iodate tipiche del sottosuolo di Sirmione. Sorprendentemente fresco e leggero in bocca restituisce tutta la complessità del territorio mantenendosi lineare. Adatto all’abbinamento con pesce crudo, piatti orientali e persino con la carne.

In chiusura della degustazione non potevano mancare due vini da vendemmia tardiva.

Lampada Atollo metallo Design Vico Magistretti

La forma ripropone quella classica della lampada con una struttura massiccia, ma quando viene accesa il metallo riflette la luce creando giochi luminosi di straordinaria leggerezza.

Allo stesso modo i passiti prodotti da Turbiana presentano una leggerezza insospettabile.

Lugana DOC Vendemmia Tardiva 31 Ottobre 2021 Cobue

Il nome richiama la data della vendemmia di questo vino giallo paglierino, che riposa due anni in botte, caratterizzato da profumi floreali dolci e di frutta a polpa gialla. La concentrazione zuccherina è importante, ma al gusto viene ben equilibrata in una leggiadra leggerezza che lo rende versatile negli abbinamenti.

Ultimo oggetto di design la sedia Superleggera Gio Ponti per Cassina, 1957, evocativa dei caratteri non solo dell’ultimo vino, ma sintesi di tutti quelli presentati e del concetto di progettualità.

Riprende la forma della Chiavarina con una struttura leggerissima, essenziale eppure robusta, genialità anche nella foto pubblicitaria che la fa reggere da un bambino.

Lugana DOC Vendemmia Tardiva Filo di Arianna 2020 Tenuta Roveglia Dopo 24 mesi di affinamento in botte grande si presenta di colore giallo dorato, con profumi di frutta esotica matura, mango e papaia, erbe aromatiche, miele e frutta secca.

In bocca è spiccatamente sapido con complessità essenziale e leggera. Gastronomico, ma anche da gustare da solo per scoprirne le sfaccettature e l’evoluzione nel bicchiere.

Un peccato concludere questa degustazione che ha proposto parallelismi e associazioni inediti. Sarebbe stato bello poterla seguire adagiati nell’essenziale leggerezza di una poltroncina di design come questa.


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