Nuovo capitolo a Punti di Vista di Bibbona
Nel cuore del borgo medievale di Bibbona, tra le colline che conducono a Bolgheri e lo sguardo che si apre fino alla Costa degli Etruschi, Punti di Vista inaugura una nuova fase della propria storia. Il ristorante e la struttura ricettiva vedono, da aprile, una nuova gestione affidata a Franklin J. Carrillo, sommelier diplomato ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, che porta con sé un percorso professionale maturato tra ristorazione e mondo del vino.
Prima di approdare a Bibbona, Carrillo ha lavorato per quasi tre anni da Signorvino a Milano, esperienza che gli ha permesso di approfondire la conoscenza del panorama vitivinicolo italiano e di affinare la capacità di costruire percorsi di degustazione e abbinamenti. Parallelamente è anche alla guida del ristorante del Circolo Canottieri di Castiglioncello, realtà nella quale continua a sviluppare una proposta gastronomica fortemente legata al territorio.
L’obiettivo del nuovo corso di Punti di Vista è quello di coniugare ospitalità, cucina e cultura del vino in un contesto che racconta la storia di un meraviglioso borgo toscano. La struttura sorge su antiche fondazioni ed è stata recentemente restaurata conservando gli elementi architettonici originari, dalla pietra a vista agli archi, integrati con i comfort dell’ospitalità contemporanea.
La proposta gastronomica resta profondamente radicata nella tradizione toscana, con piatti che valorizzano materie prime locali e ricette identitarie. Accanto alla cucina, il vino assume un ruolo centrale grazie a una carta costruita con particolare attenzione alle produzioni del territorio, dalle prestigiose etichette di Bolgheri ai vignaioli della Costa degli Etruschi senza tralasciare etichette internazionali. La formazione di Carrillo come sommelier si traduce in una selezione pensata per accompagnare ogni piatto e raccontare il patrimonio enologico locale.
La posizione di Punti di Vista contribuisce a definire l’identità del progetto. Situato nel centro storico di Bibbona, il ristorante rappresenta un punto di partenza privilegiato per scoprire uno dei territori più vocati al turismo enogastronomico di questa parte di maremma toscana.
Con l’arrivo di Franklin J. Carrillo, Punti di Vista punta così a consolidare il proprio ruolo come indirizzo dedicato a chi cerca un’esperienza che unisca buona cucina, cultura del vino e un’accoglienza autentica, in uno dei paesaggi più suggestivi della Toscana.
I tre punti di vista di Marilisa Allegrini
A inaugurare questa calda estate il 5 agosto si è svolto un evento che vuole aprire la strada al contatto diretto tra produttore e appassionato.
Tre tappe, tre territori e tre interpretazioni uniche per celebrare l’eccellenza del vino italiano. Un percorso di degustazione dedicato ai grandi vini del Gruppo Marilisa Allegrini. Dai paesaggi del Soave con Villa della Torre, alle espressioni di Bolgheri di Poggio al Tesoro, fino ai grandi rossi della Valpolicella, di Villa della Torre, e di Montalcino con San Polo.
Sette i vini in degustazione
Castelcerino Soave Classico DOC 2025 100% Garganega espressione della zona calcarea di Soave. Le viti sono situate in una delle parti più alte della denominazione del Soave. Giallo paglierino con un bouquet piacevolmente agrumato e fruttato bianco, nota iodata e sentori vegetali. Al palato è un vino sapido, fresco e minerale con una buona avvolgenza. Nell’etichetta lo sfondo bianco richiama il colore del suolo calcareo del vigneto, è possibile notare il Castello di Soave, simbolo del paese ed un ramo di ciliegio, pianta di cui la vallata è ricca.
Fittà Soave Classico DOC 2025 100% Garganega espressione della zona vulcanica di Soave. Giallo paglierino nel calice con un bouquet fruttato e floreale, pesca, albicocca, un po’ di tropicale, fiori bianchi e una leggera nota fumé. Il sorso è fresco, minerale con una piacevole persistenza. Nell’etichetta lo sfondo nero richiama il colore del suolo vulcanico del vigneto, con una mongolfiera che ricorda la potenza del fuoco e del vento.
Solosole Vermentino Bolgheri DOC 2025 100% Vermentino, con cloni corsi. Il nome richiama l’essenza del territorio bolgherese. L’azione costante del sole durante la maturazione delle uve e l’influenza del mare che circonda Bolgheri donano al vino freschezza, mineralità ed eleganza. Nel calice si presenta giallo dorato con riflessi verdognoli, al naso note di frutta gialla, pesca, albicocca, pomelo, seguite da sentori iodati, minerali e di pietra focaia. Sapido e fresco, il sorso sorprende per l’evoluzione nel bicchiere annunciando una particolare capacità di invecchiamento. A comprovare la sua capacità evolutiva sono state servite anche l’annata 2017 e 2015. Solosole Vermentino Bolgheri DOC 2017 il bouquet si fa più morbido e avvolgente senza perdere le caratteristiche note di freschezza. L’annata fresca regala note che vertono su un agrumato dolce, lime, pomelo, con un retrogusto ammandorlato tipico del vitigno. Solosole Vermentino Bolgheri DOC 2015 è la naturale evoluzione del 2017, le note si fanno più “rassicuranti” e morbide ma mantiene sempre una bellissima freschezza, si notano sentori di macchia mediterranea, elicrisio, note di spiaggia, anche il sorso non delude, confermando la sua capacità di invecchiamento.
Monte Lencisa Valpolicella Classico DOC 2025 70% Corvina, 20% Corvinone e 10% Rondinella. Le uve provengono dal vigneto da cui prende il nome, posto ad un’altitudine di 450 metri nella vallata più fresca della Valpolicella. Affina 6 mesi in cemento. Nel calice si presenta di colore rosso scarico e luminoso, il naso regala note di frutta rossa croccante, ciliegia, fragoline di bosco, ribes, melograno, spezie dolci e una parte agrumata. Il sorso è vibrante, saporito, pepato ed elegante, combina freschezza e una delicata struttura. Nell’illustrazione è possibile notare il Santuario della Madonna de La Salette ed Eolo, dio del Vento, per ricordare la potenza dell’effetto Venturi di cui beneficia la vallata di Fumane.
Brunello di Montalcino DOCG 2021 100% Sangiovese, massima espressione di questo vitigno a Montalcino. Le vigne di San Polo esprimono scelte etiche che coniugano qualità e sostenibilità. 30 mesi di rovere in contenitori con diverse ampiezze. Nel calice si presenta di colore rosso rubino intenso con riflessi granati; al naso offre grande complessità con note di prugna, ciliegia, gelso rosso, piccoli frutti rossi, accompagnati da sentori floreali, violetta, balsamici e speziati come il lentisco. Il sorso è glicerico, avvolgente, fresco con un finale lungo, persistente ed elegantemente discreto.
Sondraia Bolgheri Superiore DOC 2019 65% Cabernet Sauvignon, 25% Merlot, 10% Cabernet Franc. Prende il nome dall’appezzamento più grande di Poggio al Tesoro, le Sondraie, il primo vigneto acquistato da Marilisa nel 2001. Vino bandiera della tenuta, prodotto con le uve selezionate nelle migliori parcelle della proprietà e concepito per esprimere la ricchezza del territorio coniugando tensione, complessità e finezza. Nel calice si presenta di colore rosso rubino intenso; al naso offre profumi morbidi, frutti di rovo neri e rossi, ciliegia e prugna, poi erbe aromatiche, spezie e sul finale un accenno balsamico. Al palato rivela grande struttura ed equilibrio, con un corpo pieno e tannini setosi che ne sottolineano l’eleganza, bella pesistenza e lunghezza.









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