Vivere la passione per il vino significa guardare a questo mondo a 360 gradi, andando oltre le degustazioni o il semplice stappare una buona bottiglia. Leggi, studi, degusti e cerchi qualcosa di nuovo.“Sulle tracce del vino in Basilicata. Taccuino e mappa enoturistici per itinerari tra borghi, vigneti, siti e musei archeologici”, a firma degli archeologi Maria Pina Garaguso, Annarita Sannazzaro e Stefano Del Lungo, vuole essere proprio questo: un percorso alla scoperta del patrimonio storico, archeologico ed enologico della regione.

Non la solita guida, ma un pratico “taccuino di viaggio”

Niente tecnicismi, ma un testo accessibile anche ai non addetti ai lavori, una guida pratica per chiunque ami il vino. Il racconto esplora le quattro denominazioni di origine controllata lucane:

  • L’Aglianico del Vulture DOC: vino rosso ottenuto dalle uve Aglianico coltivate attorno al Monte Vulture, un vulcano spento che domina il versante settentrionale della Basilicata, in provincia di Potenza.
  • Le Terre dell’Alta Val d’Agri DOC: una viticoltura di montagna con i suoi vigneti che si trovano fino alla quota massima di 800 m s.l.m.
  • Il Grottino di Roccanova DOC: così chiamato per le numerose grotte scavate nelle pareti di arenaria entro i confini amministrativi di Roccanova.
  • La DOC Matera: qui la vite si unisce alla pietra e, dentro la città, si scoprono piante isolate adattate a pergola, secolari o quasi, fino a raggiungere le dimensioni di un’estesa veranda.

Un volume interattivo che conquista

L’opera si presenta come uno strumento di lettura a più livelli di età: gli adulti svolgono il ruolo di mediatori, traducendo i contenuti più tecnici dell’archeologia per i bambini, coinvolti a loro volta attraverso giochi e attività didattiche.

La struttura del volume si snoda attraverso tappe ben definite:

  1. “Sorsi di…” — Sezione dedicata agli aspetti significativi della cultura e della storia vitivinicola, con curiosità per capire i legami secolari tra il vino e il territorio delle varie denominazioni.
  2. Schede dei siti da visitare — Attraverso l’osservazione di emergenze archeologiche e reperti, il vino viene raccontato con il linguaggio tecnico e la metodologia rigorosa propria dell’archeologia.
  3. Box di approfondimento — Offrono ulteriori chiavi di lettura per scoprire aspetti archeologici, culturali e sociali del passato: dal culto di Dioniso al simposio, dalle forme vascolari agli impianti produttivi delle villae.
  4. Momento ludico — Un finale pensato per verificare e consolidare le conoscenze acquisite attraverso il gioco.

In particolare, nella sezione Per saperne di più, ogni scheda invita a scoprire i luoghi in cui il vino incontra la storia (musei, aree archeologiche, cantine in grotta, luoghi di culto e palmenti) attualmente accessibili e fruibili.

Sulle tracce del vino in Basilicata garantisce una divulgazione di altissimo livello scientifico con un linguaggio semplice per l’enoturista contemporaneo. E, cosa non da poco, il volume è consultabile e scaricabile gratuitamente su Terre dell’Alta Val d’Agri.

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