Vendemmia 2021: cosa aspettarsi

Manca poco, pochissimo, e anzi, in qualche caso la raccolta è già in corso… ma per tirare le somme definitive della vendemmia 2021 è ancora presto e per ora i produttori di tutta Italia fanno solo previsioni. E sono positive. Diamo uno sguardo all’annata. L’andamento stagionale è riassumibile in tre fenomeni che hanno creato criticità: la gelata primaverile, con un conseguente periodo di basse temperature che hanno ritardato il germogliamento di circa 10 giorni (ritardo ancora presente nell’attuale fase fenologica), il forte stress idrico al centro-sud e in modo speculare le grandi quantità di acqua al nord. Elemento di forza comune a tutte le situazioni è l’eccellente stato sanitario e qualitativo delle uve, condizione che al momento fa ben sperare per il risultato enologico finale. Vincono le tecniche agronomiche più green e un ricorso alla viticoltura di precisione per interpretare il terroir a fronte dei sempre nuovi e insidiosi cambiamenti climatici.

Andiamo a scoprire cosa ne pensano i produttori da Nord a Sud indagando in che modo sono riusciti a trasformare criticità in opportunità qualitative.

Cantina Kaltern_Vendemmia 2021

NORD 

Cantina Kaltern, portavoce con i suoi 450 ettari vitati, dei vini che nascono a ridosso del Lago di Caldaro in Alto Adige, il Kellermeister Andrea Moser è pronto a interpretare l’annata e ci racconta che le condizioni climatiche “hanno portato a una vendemmia dei bianchi spostata alla seconda settimana di settembre, ponendo – almeno a livello teorico – le basi per una raccolta con temperature medie autunnali più fresche ed escursioni termiche più marcate nella ultima fase di maturazione. Tutto questo potrebbe condurre a ottimi livelli di acidità nei bianchi con pH bassi e gradazioni alcoliche non eccessive”.  Di certo qui la viticoltura, orientata ad una conduzione organica ragionata, ha creato le potenzialità per superare gli eccessi di acqua grazie ad una gestione mirata dei suoli.

In Trentino a San Leonardo, storica tenuta guidata da Anselmo Guerrieri Gonzaga: “un debutto di stagione freddo e molto piovoso ci ha messo a dura prova. Poi dall’inizio d’agosto il clima ha veramente cominciato a sorriderci e adesso stiamo vivendo delle giornate meravigliose con importanti escursioni termiche che raggiungono fino a 18 gradi di differenza tra notte e giorno. Se settembre continuasse così, avremmo davvero la speranza di portare a termine una splendida vendemmia!”

Spostandoci in Lombardia, sulle colline dell’Oltrepò Pavese, i 200 ettari vitati di Conte Vistarino permettono di avere un’idea ben chiara sulle previsioni del territorio. Ottavia Giorgi di Conte Vistarino è motivata: “siamo carichi per questa vendemmia che si prospetta migliore di quanto potessi immaginare”. Le grandi riserve idriche invernali, le temperature fresche primaverili, l’attenta gestione del verde sotto fila e la sanità dell’uva fanno ricordare l’annata 2018 con una prospettiva di tannini più fini delle annate precedenti. A oggi si sono registrati acidità e pH ottimi delle uve a bacca bianca che fanno pensare ad un’annata molto buona anche per le basi spumante.  “Dal Pinot Nero vinificato in rosso ci si attende una particolare esaltazione dei profumi e una notevole freschezza, favorite da una spiccata escursione termica nei mesi più caldi.”

Nelle Langhe per la storica Cantina Pio Cesare, una delle più celebri realtà produttive della zona, l’annata è stata regolare con un inverno nevoso, prezioso per le riserve idriche: aiutate dai temporali di inizio estate, hanno permesso uno sviluppo vegetativo ottimale delle vigne. Federica Boffa sottolinea che “la fertilità delle piante si è rivelata ottima ed è quindi stato necessario controllare la produzione con opportuni interventi di diradamento”. Ricorda poi teneramente il padre affermando “Anche se quest’anno la Pio Cesare ha subito una perdita molto dolorosa, Madre Natura si è dimostrata benevola nell’averci regalato condizioni climatiche molto favorevoli e una qualità che si presenta per ora davvero eccellente”.

In Liguria, sulle dolci colline di Luni, Diego Bosoni è già al lavoro da qualche settimana. “Lvnae è stata un’annata armonica, nessuna gelata in primavera e nemmeno particolare siccità in estate: la natura è stata dalla nostra parte e le uve sono arrivate alla vendemmia integre e con una maturazione ottimale. In questi giorni stiamo raccogliendo il Vermentino mentre per i vitigni rossi ci sarà da aspettare anche un paio di settimane”.

 

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