Risale allo scorso giugno il mio primo viaggio nella Maremma del Morellino. Una vera e propria immersione in un luogo dal paesaggio ineffabile. Un continuo e armonico avvicendarsi di colline sinuose, ornate dalle geometrie regolari di vigne e uliveti, campi costellati da cumuli di fieno caldo e fragrante e paglia dorata, mucche dall’imponente palco a forma di mezzaluna al pascolo, lungo una costa sottoposta a stretta vigilanza da una teoria di torri di avvistamento, incastonate su alte scogliere, delimitate a sud dal confine suggestivo del Monte Argentario, tra pinete fitte e ombreggiate e confortanti, e spiagge inondate dai raggi infuocati del sole al tramonto … Il tutto connesso da un dedalo di strade bianche – a tratti abbacinanti – e animato dal costante respiro del mare. Sempre percepibile. Ovunque. Assieme al frinire delle cicale e ai profumi inebrianti della macchia mediterranea, del rosmarino e del ginepro, dell’olivo, dell’alloro. Un’esperienza totalizzante. Inaspettata. Emozionante. Vissuta all’insegna della sostenibilità, coerentemente con l’anima “green” del Morellino di Scansano, con spostamenti gestiti tramite auto elettriche ed e-bike, potendo fruire della rete di stazioni di ricarica distribuite nei comuni dell’areale della denominazione. La prima “DOCG ELECTRIC VEHICLE FRIENDLY” d’Italia.

Una preziosa opportunità offerta dal Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano per conoscere il Sangiovese di Maremma partendo dal contatto diretto con la ‘terra’ della quale è figlio. Con il sostantivo ‘terra’ messo tra virgolette a sottolinearne il significato di tramite verso il più ampio e omnicomprensivo concetto di “‘terroir’ vitivinicolo, (…) che si riferisce a uno spazio nel quale si sviluppa una cultura collettiva delle interazioni tra un ambiente fisico e biologico identificabile, e le pratiche vitivinicole che vi sono applicate, che conferiscono caratteristiche distintive ai prodotti originari di questo spazio”, che “include caratteristiche specifiche del suolo, della topografia, del clima, del paesaggio e della biodiversità”. Proprio come descritto dall’OIVOrganizzazione Internazionale della Vigna e del Vino – nella risoluzione OIV/VITI 333/2010 qui riportata.

Uno “spazio” che per il Morellino di Scansano si estende su un areale di produzione di all’incirca 65.000 ettari, 1.500 dei quali vitati, per un 30% – stimato dal Consorzio – in conduzione biologica certificata, all’interno della totalità del territorio del comune di Scansano e di parte del territorio dei comuni di Manciano, Magliano, Roccalbegna, Semproniano, Grosseto. Capoluogo, quest’ultimo, della provincia nella quale tutte queste municipalità sono ricomprese. All’estremo meridionale della costa toscana, delimitato dalle province di Pisa e Livorno a nord-ovest e Viterbo e Siena a sud-est con, a ovest, il mar Tirreno.

Una “cultura collettiva” che affonda le proprie radici nella civiltà etrusca (al V secolo a.C. vengono fatti risalire alcuni reperti rinvenuti nel sito archeologico di Ghiaccio Forte, tra i quali orci in terracotta contenenti vinaccioli e statuette raffiguranti vendemmiatori) e in quella romana (al 200 a.C. viene fatto risalire il periodo di attività delle fornaci di Albinia, destinate alla produzione di anfore vinarie utili al commercio del vino prodotto in Maremma), e che oggi viene condivisa dagli oltre 200 associatial Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano.

Un “ambiente fisico e biologico identificabile”, delimitato e protetto su tre lati da colline degradanti verso la costa, sostanzialmente costituite da arenarie a occidente e da argilla e calcare a oriente, con suoli poco profondi e rocce anche affioranti, e con il Sangiovese Piccolo e il mare Tirreno a fare da collante, da fattore comune, unificante.

Caratteristiche specifiche del suolo, della topografia, del clima”, fulcro di un progetto di ricerca promosso dal Consorzio, finanziato da Regione Toscana e sviluppato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientalidell’Università di Pisa a partire dal 2023. Un progetto conclusosi a maggio 2025 e dal titolo evocativo: PRECISIAMOLa Gestione Precisa del Vigneto per il Miglioramento del Profilo Aromatico del Morellino di Scansano. Orientato all’individuazione di “unità di terroir naturali” – in totale, sei – ciascuna caratterizzata da un profilo pedoclimatico comune, e alla conseguente definizione e adozione di pratiche agronomiche specifiche per ognuna, attuate avvalendosi delle tecnologie della “viticoltura di precisione”, potendo contare sul supporto operativo di cinque consorziati.

Valorizzare l’identità aromatica del Morellino di Scansano, questo l’obiettivo primario del Consorzio (e dichiarato dal Presidente, Bernardo Guicciardini Calamai), individuandone ed enfatizzandone l’irripetibile singolarità quale “Sangiovese della costa toscana”, profondamente e ineluttabilmente connotato dal mare, elemento presente nella Toscana del Sangiovese solo in Maremma e capace di conferire ai vini freschezza, bevibilità, piacevolezza, immediatezza (come evidenziato dal Direttore del Consorzio, Alessio Durazzi).

 Alessio Durazzi – Direttore del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano dal 2016, con un background professionale sviluppato nel Marketing ed Export Management per il settore agroalimentare durante i dieci anni precedenti – durante la presentazione dei MORELLINO del CUORE 2025 a Milano.

Caratteristiche connotanti il Morellino di Scansano indipendentemente dal comune di provenienza delle uve, dalla tecnica produttiva adottata, dalla mano del produttore. Cercate e individuate in maniera sistematica dal Consorzio negli ultimi tre anni durante la selezione dei “MORELLINO del CUORE”, effettuata con il supporto di una giuria di degustatori esperti.  Giornalisti accreditati come voci autorevoli per il mondo del vino durante la prima edizione del 2023, sommelier professionali per la seconda edizione del 2024, e poi di nuovo giornalisti specializzati nella critica enologica per l’edizione del 2025. In avvicendamento continuo. Per costruire passo dopo passo una metodologia di identificazione delle peculiarità dei vini basata su un approccio statistico, raccogliendo e analizzando dati in serie storica sui parametri organolettici rilevati durante le sessioni di degustazione, per ogni etichetta valutata, per ogni azienda produttrice, nel lungo periodo. Per ognuna delle tipologie di Morellino previste dal disciplinare di produzione, sottoposto a una revisione approvata all’inizio del 2026 per l’introduzione – oltre all’”Annata” e alla “Riserva” – della menzione “Superiore”.

Provvisoriamente identificato come “Intermedio”, fino all’annata 2025,  il futuro “Superiore” è già prodotto con una resa massima ammissibile per le uve di 80 quintali all’ettaro, ridotta rispetto ai 90 quintali all’ettaro previsti per la tipologia ‘annata’ , con una data di immissione del vino sul mercato posticipata dal 1* marzo dell’anno immediatamente successivo alla raccolta delle uve (come previsto per l’annata) al 1* gennaio del secondo anno successivo alla raccolta delle uve, con affinamento effettuato impiegando gli strumenti e i materiali ritenuti più adeguato dal produttore e obbligo di dichiarazione di utilizzo delle uve per la sua produzione – anziché per la produzione della tipologia “Annata” – all’atto della denuncia delle stesse agli organi competenti.

Riguardo alla base ampelografica, mantenuta per l’”Intermedio” quella già prevista per l’”Annata”: Sangiovese Piccolo o Morellino per un minimo dell’85% della massa e un massimo del 15% destinato a uve a bacca nera non aromatiche ammesse alla coltivazione per la regione Toscana. Richiesta una modifica per la sola base ampelografica della “Riserva”, invece, al fine di aumentare il valore della percentuale minima destinata al Sangiovese dall’85 al 90%, a parità di composizione del rimanente 10%, resa delle uve e data di immissione al consumo rispetto all’”Intermedio”.

Nove i MORELLINO del CUORE selezionati a Maggio 2025 a Scansano e degustati durante la tappa milanese di “ROSSO MORELLINO in TOUR”.

Per la tipologia “Annata”:  

il MORELLINO di SCANSANO DOCG “ROGGIANO BIO” 2023 della CANTINA VIGNAIOLI del MORELLINO di SCANSANO è reso suadente al naso da una intensa fragranza di petali di rosa – rossa, appena colta – e dalla dolce succosità di una ciliegia carnosa e di una fragola matura, che invitano a un sorso fresco e sapido, pieno, gradevolmente stimolante a livello tattile, rivelatore in retrolfatto di note dolci e speziate, al ricordo di panpepato, e di sfumature che evocano la frescura del sottobosco, in un effetto d’assieme tonificante, soddisfacente, corroborante;

il MORELLINO di SCANSANO DOCG “LA MADONNINA” 2023 di TENUTA AGOSTINETTO delizia il naso con gradevoli sentori di ciliegia matura, dolce e succosa, in coerente continuità con la tonalità del colore e con la pienezza del sorso, denso, compatto, materico, rivelatore in retrolfatto di esalazioni balsamiche e lievissime screziature speziate, in un effetto d’assieme che fa della profondità la sua cifra;

il MORELLINO di SCANSANO DOCG “BELLAMARSILIA” 2023 di POGGIOARGENTIERA, è reso elegante al naso da un frutto lieve, delicato, animato in sottofondo da lievissime sfumature al ricordo di erba aromatica e spezia, coerente con un sorso immediato ed equilibrato, che accompagna a una chiusura connotata da tanta freschezza, linearità, essenzialità.

Per la tipologia “Intermedio”:

il MORELLINO di SCANSANO DOCG “PROVVEDITORE” 2023 di PROVVEDITORE, a colpo d’occhio eccezionalmente trasparente, fin dalla prima olfazione svela un’anima mediterranea fatta di sentori inebrianti di salvia, rosmarino, lavanda, che aprono la strada all’intensità di un bouquet di frutti rossi, al giusto punto di maturazione, arricchiti da una dolce speziatura, che riporta al carcadè e induce a un sorso pieno e caldo, animato da una godibile freschezza, rivelatore in retrolfatto di sfumature al ginepro e all’ago di pino, in un effetto d’assieme avvolgente, raffinato, suadente;

il MORELLINO di SCANSANO DOCG “FORTETO” 2022 di LE ROGAIE, al naso un tripudio di erbe aromatiche e bacche mediterranee, tra le quali spiccano l’alloro e il ginepro, con in più la corteccia resinosa del pino, predispone a un sorso tanto fresco, corposo, energico, vivo, da avere l’effetto di una detonazione, che dal centro della bocca diffonde la sua tonificante onda d’urto in ogni dove tramite un pizzicore tanto intenso da richiamare il sangue e farlo pulsare sotto le mucose, creando un effetto d’assieme eccezionalmente corroborante, godibile, infinito;

il MORELLINO di SCANSANO DOCG “PUROSANGUE” 2022 di TERENZI è connotato da un profilo olfattivo caldo di sentori al cuoio e al patchouli, arricchiti da lievissime sfumature animali, che anticipano un sorso asciutto e deciso, animato da una sferzante freschezza, rivelatore in retrolfatto di striature che riportano al rosmarino e al ginepro, al pepe nero in grani e alla stringa di liquirizia, alla macchia mediterranea arsa dal sole estivo maremmano, in un effetto d’assieme connotato da una presenza scalpitante, territoriale, elegante.

Per la tipologia “Riserva”:

il MORELLINO di SCANSANO DOCG RISERVA “BRONZONE” 2021 di TENUTA BELGUARDO, si distingue per uno spiccata tensione alla verticalità, sostenuta dalle lievissime esalazioni balsamiche percepibili al naso, arricchite da delicate striature speziate, che anticipano un sorso fresco e sostanziale, coerente con l’indole sofisticata ed essenziale di questo vino;

Il MORELLINO di SCANSANO DOCG RISERVA “LAIRE” 2021 di BRUNI è connotato da un colore dalla trama molto fitta, poco permeabile alla luce, e per un profilo olfattivo connotato da note dolci e speziate, che estemporaneamente si aprono a sfumature alla castagna, alla prugna, a note affumicate, verso un sorso poco coeso, dal fondo amaro. L’effetto d’assieme fa pensare a una qualche sofferenza vissuta dal contenuto di questa bottiglia e rende auspicabile una ulteriore e futura prova d’assaggio;

il MORELLINO di SCANSANO DOCG RISERVA “ROCCAPESTA” 2021 di ROCCAPESTA, reso inebriante di primo acchito dall’aroma intenso di un cespuglio di lavanda si apre, di olfazione in olfazione, a un bouquet di erbe aromatiche mediterranee scaldate dal sole maremmano, tra le quali spicca il rosmarino, che enfatizza e arricchisce la dolcezza del frutto, un durone maturo e carnoso, anticipatore di un sorso denso, sapido, succoso, animato da una freschezza sferzante e da una stimolante speziatura, rivelatore in retrolfatto di una componente balsamica che riporta alla corteccia, alla resina, agli aghi di pino, verso un finale al rabarbaro, dissetante, godibile, infinito.

La selezione dei MORELLINO del CUORE per il 2026 è vicina. A meno di inaspettati cambi di programma, dovrebbe mancare poco. Personalmente, non vedo l’ora.

Author

Sommelier AIS dal 2018, Assaggiatore Esperto ONAV dal 2021, nel 2024 ho conseguito il Diploma di Maestro Assaggiatore ONAV presso la SUMAV Scrivere del vino e del suo mondo caleidoscopico è per me un modo formidabile per coniugare mente e cuore, competenze tecniche e passione. E' emozionante e coinvolgente, un’impagabile occasione per continuare ad imparare, esplorando territori, conoscendo persone, con le quali condividere esperienze d’assaggio, di studio, di vita, sentendomi spesso come stessi giocando con le scatole cinesi: ne apri una, e dentro ne trovi un'altra, e poi un'altra ancora e poi ancora, all’infinito ... e forse il bello sta proprio qui.

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