Gambero Rosso un viaggio nei sapori d’eccellenza
Da oltre trent’anni, Gambero Rosso è il punto di riferimento della cultura enogastronomica italiana. Ambasciatore della cultura del gusto italiano nel mondo, combina critica, formazione e promozione del territorio.
“Vogliamo inaugurare un nuovo format di degustazioni partendo da Milano” spiega Marco Moroni, Amministratore Delegato di Gambero Rosso “vorremmo che proprio qui il Gambero Rosso trovasse una nuova sede”.
“Questa vuole essere la prima di una lunga serie, ma l’ultima prima della pausa estiva, i prossimi incontri saranno in autunno, a ottobre” aggiunge Giuseppe Carrus, sommelier professionista, docente e uno dei curatori della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso “il progetto prevede una degustazione con abbinamento, con piccoli piatti scelti con cura, ma che diano la possibilità di degustare più vini. Non una degustazione classica, ma nemmeno una cena che leverebbe attenzione ai vini”.
Inizia così, presso l’Hotel UNA Century a Milano, la serata che ha portato i presenti in un percorso per scoprire una piccola realtà della Sardegna.
Vinicola Cherchi
Vinicola Cherchi è una realtà familiare nata nel 1970 dalla visione pionieristica di Giovanni Maria Cherchi. Fu lui il primo a credere nel potenziale del territorio di Usini, dando vita a un Vermentino di carattere spiccatamente locale, e a riscoprire il Cagnulari, vitigno autoctono quasi dimenticato.
Situata nel nord-ovest dell’isola, a 20 km dalla costa, Usini è un territorio collinare dove la natura detta le regole. Le brezze, le escursioni termiche e i suoli calcarei creano le condizioni ideali per vini di carattere autentico, veri e propri portavoce di questa terra selvaggia.
L’azienda nasce nel lontano 1970 ad Usini, grazie alla sua dedizione e alla passione di chi crede in un sogno: far conoscere ed apprezzare i propri vini e il proprio territorio in tutto il mondo. Salvatore Cherchi, seconda generazione, porta avanti la passione del padre Billia, lavorando seguendo i ritmi della natura e limitando al minimo ogni intervento, sia in vigna che in cantina.
È proprio Salvatore Cherchi, insieme a Giuseppe Carrus, a trasportare con racconti appassionati i presenti tra i sapori e i profumi di questa parte di Sardegna dove soffia il maestrale e dove troviamo terreni calcarei unici nell’isola.
Tra Vermentino e Cannonau ecco il Cagnulari
Billia Vermentino di Sardegna 2025 Billia è la linea più giovane e fresca, un riconoscimento a Billia Cherchi, il fondatore dell’azienda. Un Vermentino giovane e diretto, fresco, piacevolmente fruttato, floreale con note minerali e agrumate.
Tuvaoes Vermentino di Sardegna 2024 Colore giallo paglierino abbastanza intenso, con riflessi verdognoli, brillante. Buona intensità e persistenza con sentori floreali e vegetali, tra cui note di erbe, fiori di campo e elicriso, si iniziano a percepire le note di idrocarburi
Tuvaoes Vermentino di Sardegna 2023 Con un anno in più sulle spalle ecco il 2023. Qui le sensazioni al naso e in bocca si fanno più concentrate, ma senza perdere alcuni tocchi di gioventù.
Tuvaoes Vermentino di Sardegna DOC 2020 Si inizia a percepire una delicata nota di ossidazione, poi frutta secca, frutta disidratata, elicriso. Note calde, sensuali e avvolgenti, il sorso non perde né freschezza né mineralità.
Tuvaoes Vermentino di Sardegna DOC 2018 passano due anni e si iniziano a sentire note di idrocarburi che lo rendono ancora più affascinante, la frutta e l’esuberanza della gioventù lasciano il posto all’aristocratica speziatura e alle sofisticate note terziare. Bellissimo poter ammirare il cambiamento di uno stesso vino nel calice che si trasforma restando comunque fedele a sé stesso.
Billia Cagnulari Isola dei Nauraghi Igt 2025 Colore rosso rubino, dal bouquet fruttato, fresco, elegante ed avvolgente con profumi di frutti rossi e spezie.
Cagnulari Isola dei Nauraghi Igt 2024 Un calice giocato sul fruttato e lo speziato, melograno, mela annurca e pepe rosa. Sorso deciso, ma aggraziato dotato di una buona PAI.
Cagnulari Isola dei Nauraghi Igt 2023 Le sensazioni si fanno più cupe, il bouquet fruttato diventa più serio, elegante, aristocratico e un po’ severo. I frutti sono scuri, un concentrato di “succo di frutta” avvolgente con profumi più decisi. Un grande compagno per la tavola
Cagnulari Isola dei Nauraghi Igt 2020 qui fanno capolino note di miele di castagno e accenni ammandorlati che completano un quadro fruttato, il tannino è più concentrato con tocchi ematici e ferrosi un naso accattivante nella sua rusticità.
Cagnulari Isola dei Nauraghi Igt 2018 anche qui si percepisce la nota ematica a cui si aggiunge china, rabarbaro, verbena; in bocca diventa più esile, ma senza perdere struttura con un richiamo all’arancia sanguinella e al chinotto.
Cannonau di Sardegna DOC 2024 affinamento parte in acciaio e parte in botti di legno per circa 6 mesi. Il naso spazia tra sentori di frutta matura, note di confettura e mora, prugna e poi un tocco floreale, rosa canina e peonia. Pieno e di corpo al sorso, succoso, bell’equilibrio fra freschezza equilibrata e tannicità.
Luzzana Isola dei Nauraghi Igt 2023 Cagnulari 50% – Cannonau 50% L’ affinamento avviene in barriques di rovere francese nuove e seminuove per circa 8/12 mesi. I due vini, maturati separatamente, vengono assemblati solo prima dell’imbottigliamento. Profumo intenso, bouquet ricco e complesso con note fruttate di prugna, cranberry, mirto e accenni di polvere da sparo a cui fanno da sfondo sentori di spezie dolci come vaniglia. Sapore asciutto e pieno; sensazione tannica iniziale ancora giovane, lunga la persistenza gusto-olfattiva.
Soberanu Isola dei Nauraghi Igt 2021 Cagnulari 100%. La fermentazione malolattica avviene spontaneamente in barriques. Segue l’affinamento in barriques di rovere francese nuove e seminuove per circa 14 mesi. Dopo l’assemblaggio il vino viene imbottigliato senza filtrazione. Nel calice si presenta rosso rubino intenso, il bouquet è fine, si parte dalla frutta di rovo per poi spaziare su note speziate, tabacco, pepe, accenni balsamici e macchia mediterranea. Un sorso di grande soddisfazione che invoglia la beva con una buona sapidità e una grande struttura.
Una bellissima esperienza… quindi non ci resta che tenere sott’occhio il sito del Gambero Rosso e darci appuntamento in autunno.





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