L’estate nel calice cambia volto: il successo dei vini freschi, facili e versatili, ma con carattere
L’estate è da sempre la stagione dei vini bianchi, dei rosati e delle bollicine, ma non solo. Oggi i consumatori cercano etichette capaci di accompagnare momenti diversi della giornata, dall’aperitivo alla cena, calici che coniughino freschezza, equilibrio e facilità di beva. Sempre più apprezzati da un pubblico trasversale, il loro successo risiede proprio nella versatilità: sono vini che mettono d’accordo gusti diversi e si adattano con naturalezza a molteplici occasioni di consumo.
In questa ottica la cantina Josetta Saffirio propone etichette che sanno raccontare un volto diverso del territorio: vini capaci di coniugare identità, eleganza e piacevolezza. Vini freschi, fragranti e immediati, in grado di accompagnare perfettamente la cucina estiva dagli aperitivi all’aperto ai piatti di pesce senza scordare le fantasiose insalate gourmet.
Bianchi ottenuti da vitigni rari, rosati di carattere e raffinati spumanti, vini firmati Josetta Saffirio che esprimono una freschezza naturale e una vivace componente aromatica che li rende particolarmente adatti ai mesi più caldi. Sono vini che invitano al sorso successivo, senza rinunciare alla complessità e al carattere che contraddistinguono il territorio di origine.
Le etichette di Josetta Saffirio interpretano perfettamente il nuovo modo di bere: vini freschi, equilibrati e contemporanei, capaci di raccontare le Langhe attraverso un linguaggio immediato, elegante e accessibile a tutti.
Sara Vezza ci parla dell’azienda di famiglia
Sara Vezza, figlia d’arte, papà enologo e mamma agronoma, ha capito, fin da subito, che il suo posto era in mezzo alle vigne delle Langhe. In una degustazione a Milano ci parla dell’azienda di famiglia e delle etichette che ci possono accompagnare in questa calda estate.
«La nostra è un’azienda che produce principalmente vini rossi e il Nebbiolo è il vitigno più coltivato. Viene declinato in varie forme, partendo dai rossi, come il Barolo, passando per il rosato e lo spumante. Per noi è importantissimo riuscire ad evidenziare e a esaltare le caratteristiche e l’eleganza del Nebbiolo. – racconta Sara Vezza enologa dell’azienda – Ci poniamo con grandissimo rispetto e conoscenza sia della singola vigna sia del microclima che si crea in quella vigna, ma anche durante le fasi della vinificazione per far risaltare le caratteristiche specifiche di quella annata. Per questo motivo in vigna abbiamo un atteggiamento estremamente rispettoso molto legato alla biodiversità. Per noi è importantissimo avere una sanità del suolo e quindi puntiamo tantissimo, dal punto di vista organico, a portare a casa il miglior raccolto possibile sotto l’aspetto qualitativo e sanitario. In cantina abbiamo un approccio poco interventista, crediamo sia un privilegio poter coltivare il Nebbiolo nella zona del Barolo e che questo debba essere davvero sentito anche come un dovere morale. Per questo motivo seguiamo delle linee guida, che bisogna rispettare, ma soprattutto dobbiamo essere ambasciatori e raccontare un territorio nella sua unicità e nella sua tipicità.»
Nel 2023 inizia la collaborazione con Renzo Rosso, imprenditore che da Vicenza ha conquistato il mondo della moda con il marchio Diesel. «È stato qualcosa di incredibile avere la possibilità di confrontarsi con un personaggio che arriva da un settore completamente diverso. – racconta Sara – È una persona che ti apre prospettive a cui probabilmente non avrei mai pensato. Ci ha dato la possibilità di confrontarci anche se ovviamente è una persona sempre super impegnata però riesce a trovare il tempo di essere produttore e far parte di questa avventura.»
Vini per l’estate, le etichette estive consigliate da Sara Vezza
Rosati e bollicine base Nebbiolo, Alta Langa, ma anche un bianco ottenuto da un vitigno autoctono molto raro: Rossese bianco che viene prodotto solo da 7 aziende. «Il Rossese bianco è un vitigno molto raro, giunto circa due secoli fa dalle Cinque Terre, la parte vicino alla Toscana. – spiega Sara – Un vitigno a bacca bianca che è arrivato probabilmente in Piemonte attraverso la Via del Sale, con una storia molto antica. Con il tempo è stato progressivamente abbandonato perché è una cultivar anche un po’scorbutica e di difficile gestione: non è costante nella produzione, è difficile da gestire e matura tardi. Tra la fine degli anni ‘80 e gli inizi degli anni ’90, insieme al nostro vicino di casa, che è un po’ il capostipite di questa avventura, abbiamo iniziato a coltivarlo. I miei genitori erano in cerca di un vitigno bianco da piantare per completare la gamma, fu soprattutto mia mamma, agronoma e insegnante alla Scuola Enologica di Alba, ad insistere sul Rossese bianco, proprio per la sua grande particolarità. Adesso, a distanza di anni, possiamo dire che è stata certamente una scelta vincente. Ovviamente è un vino di nicchia che richiede conoscenza e passione, ma regala un calice davvero intrigante e inusuale per il panorama dei vini bianchi italiani. Quindi sono orgogliosa di essere, in qualche maniera, ambasciatore di questo vitigno particolare così inusuale e così attrattivo.»
Linea Orchidea identifica una selezione raffinata di vitigni che celebrano la diversità e la ricchezza del terroir. In etichetta l’orchidea selvatica delle Langhe a rappresentare questa diversità, un prodigio della natura che simboleggia la bellezza. Di questa linea fanno parte il Langhe Rosato e Langhe Rossese Bianco DOC
Langhe Rosato DOC 2025 100% Nebbiolo, un vino nato nel 2014, fresco e agile sullo stile provenzale un vino che traghetta verso l’estate che sta arrivando. Nel calice scorgiamo le tipiche note di viola del Nebbiolo che sfumano nei richiami fruttati di ribes, fragolina, melograno e lampone. In bocca fresche note agrumate che si uniscono a mineralità e sapidità. 
Langhe Rossese Bianco DOC 2023 come anticipato il Rossese Bianco è un vitigno ligure arrivato nelle Langhe attraverso la Via del Sale, l’antica via commerciale che collega il Piemonte alla Liguria, nata per portare il sale dal mare verso l’entroterra. Vinificato solo da pochissimi produttori, è stato piantato nel ’92, su desiderio di Josetta. Viene diraspato a mano, messo in pressa e drenato immediatamente; una parte delle uve, quelle migliori, vengono poi sgranellate a mano e questi chicchi vengono messi in infusione all’interno della vasca, per cedere sostanze alla massa, e vi rimangono per circa due o tre giorni. La fermentazione finisce in acciaio a 18 ° e fa un anno di legno in botti da 30 ettolitri. Giallo paglierino intenso con riflessi dorati. Il bouquet è intrigante, scorza di limone, cedro, pera gialla, albicocca, menta bianca, erbe mediterranee, rosmarino e timo. Il sorso è preciso, avvolgente e fresco con un tocco minerale, bella freschezza, finale speziato e agrumato.
Spumante Alta Langa DOCG 2022 Il progetto Alta Langa nasce da un sogno di Sara, amante delle bollicine e della sua terra, le prime bottiglie vedono la luce nel 2009. Metodo Classico Pinot nero e Chardonnay, affinamento sui lieviti per circa 30-40 mesi. Il bouquet è elegante e raffinato, note cipriate e confettate si mescolano al floreale e alle delicate note agrumate, pompelmo, ananas. Un sorso verticale e pieno torna l’agrume che esalta l’acidità e la nota sapida.
Nebbiolo d’Alba Spumante Brut Rosé DOC 2021 Metodo Classico 100% Nebbiolo 42 mesi sui lieviti, si punta su affinamenti lunghi per diminuire al massimo la liqueur d’expédition, 2,5 g di residuo zuccherino. Il bouquet va da note di frutti rossi delicati a fiori freschi, agrume, pompelmo, ribes, melograno e mela rossa. In bocca freschezza vibrante e struttura elegante, sorso pulito e estremamente piacevole.
Vermouth Rosso di Torino il vino base è un rosato ottenuto da Nebbiolo. Tutto parte da ricordi d’infanzia legati alle estati passate insieme alla nonna Maria, quando, a partire dagli 8 anni, le era concesso bere ‘La Birra del Podio’ ottenuta miscelando ghiaccio, soda e Vermouth. A distanza di trent’anni ecco che esce nel 2021, dopo due anni di sperimentazioni, con il suo Vermouth. Il naso regala sentori di erbe, agrumi, scorza di arancia amara, camomilla, china e spezie. Il sorso è fresco, perfetto equilibrio fra acidità e tannini del Nebbiolo compensati da dolcezza, mai stucchevole, e morbidezza, lungo il finale.
La nuova estate del vino parla quindi di libertà e semplicità. Non esistono più regole rigide o abbinamenti obbligati, ma la voglia di scegliere vini che sappiano accompagnare momenti di convivialità con autenticità e piacere.







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