I fiori di zucca (o di zucchina) ripieni sono uno degli antipasti più sfiziosi della cucina primaverile ed estiva, li troviamo nel cuoppo napoletano insieme a crocchè di patate e verdure pastellate.

Spesso, tuttavia, ci si rinuncia per evitare le fritture per motivi dietetici e salutistici.

Quella qui proposta è una versione cotta in forno, che ci si può concedere più spesso senza rimorsi.

Ingredienti

  • 12 fiori di zucca o zucchine col fiore
  • 500 g di ricotta di pecora
  • 100 g di ricotta salata o parmigiano grattugiato
  • ‘Nduja a piacere
  • 2 uova
  • Pangrattato
  • Olio evo
  • Sale e pepe qb

Togliere il pistillo dai fiori e lavarli velocemente sotto l’acqua corrente facendo attenzione a non romperli.

Se la zucchina è piccola è possibile lasciarla.

In una ciotola mescolare la ricotta fresca con quella salata o il parmigiano e la ‘nduja in base al proprio gusto personale. Si consiglia di aggiungere la ‘nduja poco alla volta perché la piccantezza può essere molto variabile in base alle tipologie.

Aggiustare di sale e pepe.

Con un sac a poche farcire i fiori di zucca per circa 2/3 e sovrapporre le estremità dei petali per chiuderli.

Sbattere le uova.

Impanare i fiori ripieni passandoli nell’uovo e nel pangrattato e disporli su una teglia con carta da forno.

Irrorare con un filo di olio evo e infornare a 180°.

Dopo un quarto d’ora girarli e completare la cottura fino a completa doratura.

Se non si ama il piccante è possibile sostituire la ‘nduja con dadini di prosciutto o di speck.

Un altro ripieno sfizioso potrebbe essere stracciatella e acciughe, poi non poniamo limiti alla fantasia.

Author

Sommelier e degustatore ufficiale AIS, dal 2006 si dedica allo studio e all’approfondimento frequentando numerosi master fra cui la Barolo & Barbaresco Academy (in corso) per diventare Ambasciatore dei vini di Langa oltre a numerosi altri sui vini del Piemonte, L’ecole des Vins de Bourgogne a Beaune dove ha conseguito il titolo di Ambassadeur del Climats de Bourgogne, l’École de Champagne e numerosi altri. È giudice internazionale a concorsi vinicoli tra cui Tastevinage a Clos di Vougeot, Concours International de Lyon, Frankfurt International Trophy, Burgondia a Beaune. Collabora con esportatori nella selezione delle aziende più adatte ai diversi mercati internazionali ed organizza eventi enogastronomici in Italia e in Borgogna. Il suo intento nel narrare il vino è quello di trasmettere ai lettori la sua passione, dando particolare risalto a un territorio, una storia, uno stile, una filosofia, un progetto, una famiglia, che lo rendono unico e invogliarli a conoscere lo sfaccettato mondo del vino e dell’enoturismo in Italia e nel mondo.

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