Nel suo trentesimo anniversario, Foss Marai ripropone in Limited Edition Marai de Marai nell’originale bottiglia Blu Marine

Nel 2026 si celebra il trentesimo anniversario di un vino che ha segnato la tradizione di Foss Marai, il Marai de Marai, uno spumante nato nel 1996, vestito in bottiglia speciale e di particolare pregio.  Provenienti dal mondo della moda i coniugi Carlo e Adriana Biasiotto, fondatori di Foss Marai, hanno sempre curato in modo particolare l’estetica delle loro bottiglie, racchiudendo in habillage preziosi i loro pregiati nettari spumeggianti. Con il desiderio di distinguersi e anticipare i tempi sono stati i primi, seguiti poi da molti non solo in Italia, a proporre vetri colorati e rigature ispirate ai vasi di Venini.

In occasione del suo trentesimo compleanno, Marai de Marai viene riproposto in una limited edition nella sua versione originale con la bottiglia Blu Marine, un’espressione dello stile, dell’eleganza e di tutta l’energia di un’azienda che non si ferma mai.

Questa edizione speciale non è solo un omaggio estetico, ma vuole valorizzare il prodotto originale così com’è nato, dalla combinazione della locale Glera con un taglio di Chardonnay. Un legame ideale tra un’uva profondamente autoctona di Valdobbiadene con il vitigno a bacca bianca di origine francese alla base degli champagne più eleganti e raffinati con un risultato che esprime un carattere distintivo e unico.

 

Extra Dry, è caratterizzato da colore giallo paglierino luminoso, con bollicine finissime e vellutate; ai profumi di fiori bianchi, mela, pera pesca bianca del vitigno prevalente si aggiunge un tocco di frutta esotica dal nobile d’oltralpe, al palato colpisce per la sua freschezza capace di regalare emozioni uniche.

Andrea Biasiotto, Direttore Commerciale di Foss Marai: “Nel contesto attuale, dai toni spesso grigi, la proposta della storica bottiglia Blu Marine vuole portare emozione, spensieratezza e positività: è un invito a vivere bene, ad assaporare ogni istante, a concedersi momenti di valore”.

La stretta interazione fra vigna e bosco, un ambiente unico riconosciuto patrimonio dell’UNESCO

La degustazione dei vini di Valdobbiadene non può prescindere dalla conoscenza e dalla comprensione del territorio. La piramide qualitativa scorre idealmente da Ovest, dove si trova Cartizze, verso Est, nella parte più pianeggiante. I fattori che la influenzano sono composizione del terreno, altitudine e microclima. Depositi di minerali e microelementi diversi caratterizzano le varie sottozone e conferiscono sfumature uniche ai vini che vi si producono. È sorprendente la varietà delle espressioni che un solo vitigno riesce a dare in un’area relativamente piccola. In questo territorio, la cui conformazione delle colline a cordigliera, ricoperte da vigne pettinate curatissime, è stata determinante per il riconoscimento a patrimonio dell’Unesco, vi è una stretta interrelazione fra vigna e bosco, ma solo addentrandovisi e percorrendone i sentieri è possibile comprenderla fino in fondo. Questo è ben noto a Foss Marai che, in occasione della presentazione alla stampa, ha voluto offrire ai giornalisti intervenuti l’esperienza di percorrere con una guida esperta un tratto de Il Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio UNESCO. Camminando in questi tracciati stretti e ripidi ci si rende conto di come vigna e bosco si intersecano quasi senza che sia possibile tracciare un vero e proprio confine, in quello che viene definito un paesaggio a mosaico. Ma ancora di più, si comprende l’immane lavoro umano, sia quello svolto per creare e continuare a mantenere i ciglioni, i tipici terrazzamenti che utilizzano la terra inerbita anziché la pietra e che hanno reso possibile la coltivazione della vite su questi crinali scoscesi, sia quello richiesto nelle diverse fasi di cura della vigna, dalla prima potatura fino alla vendemmia, effettuato quasi esclusivamente a mano in luoghi difficili da raggiungere con macchine agricole.

La cena alla Locanda Da Condo, con il ricco Piatto del Viandante, creato appositamente per chi arriva dal cammino, è stata l’occasione per degustare in abbinamento alcune delle tipologie.

Valdobbiadene DOCG Strada di Guia, 109 Extra Dry, dalle uve Glera prodotte nelle vigne che circondano la cantina, da cui il nome che ne ripropone l’indirizzo, è il Valdobbiadene per eccellenza nel suo dosaggio più tradizionale. Caratterizzato da aromi di acacia e mela cattura per la sua freschezza e per la morbidezza conferita dal residuo zuccherino. Perfetto come aperitivo accompagna anche il pranzo abbinandosi ai piatti più delicati.

Valdobbiadene DOCG Strada di Guia, 109 Brut, si differenzia dal precedente solo per il dosaggio. Questa differenza, che potrebbe sembrare minima, in realtà cambia profondamente il carattere esaltando maggiormente la freschezza e la verticalità per chi desidera un gusto più secco.

Valdobbiadene DOCG Guia Brut Millesimato, prodotto con 100% Glera coltivata nell’omonima sottozona, rappresenta l’espressione più raffinata e complessa della collezione. Declinato sulle eleganti note di acacia, glicine e albicocca, con la sua intensità e avvolgenza è molto versatile negli abbinamenti.

Spumate Rosè ROÖS Brut, il colore rosa corallo e il gusto fresco nascono dalla sapiente unione di sei diverse uve a bacca rossa: Montepulciano, Bombino Nero, Uva di Troia, Sangiovese, Cabernet e Sagrantino, coltivate nella Masseria La Sorba, nell’altopiano delle Murge. La struttura lo rende adatto a tutto pasto. La bottiglia gioiello millerighe, ideata e brevettata da Foss Marai nei primi anni Novanta, lo impreziosisce valorizzandone il colore.

Valdobbiadene DOCG Superiore Cartizze Dry, dalle uve provenienti dalla zona più pregiata della denominazione sull’omonima collina si esprime con un bouquet ampio e complesso di glicine, rosa, agrumi, pesca matura, pera, erbe aromatiche. Da provare con ostriche e cruditè di mare o con diverse stagionature di parmigiano, si abbina anche a dolci lievitati.

Spumante Dolce Reale, un Moscato spumante moderno, prodotto con uve coltivate nella masseria fortificata pugliese. Le nuance di salvia e leggermente muschiate tipiche del vitigno arricchiscono i profumi di pesca gialla, albicocca, miele e vaniglia. La dolcezza ben equilibrata lo rende adatto, oltre che con i dessert, all’abbinamento con formaggi stagionati ed erborinati.

I lieviti di Foss Marai

Foss Marai è una delle rare aziende vitivinicole a poter vantare proprie cultivar di lieviti gestite internamente; una caratteristica che rappresenta un vero e proprio fattore distintivo nel settore, sia in Italia che all’estero. Per la produzione dei suoi spumanti, Foss Marai utilizza infatti unicamente lieviti autoctoni naturali, anziché avvalersi di prodotti reperibili in commercio. I suoi lieviti indigeni naturali, privi di componenti chimici, sono il frutto di oltre 35 anni di studi, ricerche e sperimentazione.

Ogni etichetta Foss Marai è prodotta con un lievito appositamente selezionato: per fare questo è necessario un lavoro di sperimentazione continua sui ceppi di lieviti (ne esistono oltre 30 ceppi per tipo), che sono sostanzialmente ricavati dalla buccia delle uve e allevati.

Impiegando miscele di lieviti in microvinificazioni sperimentali si ottengono delle campionature di prodotto che vengono degustate alla cieca da parte di un team di esperti, il club dei saggi, che seleziona la versione più adatta per ciascuna tipologia.

Sempre desiderosi di offrire esperienze interessanti e uniche, nel laboratorio di microvinificazione di Foss Marai è stata proposta ai giornalisti la degustazione di alcune di queste campionature. È stato così possibile comprendere come lieviti diversi esaltano caratteristiche sensoriali differenti nei vini, non le creano, ovviamente, ma vanno a valorizzare gli aromi floreali e fruttati e le peculiarità di freschezza e sapidità presenti nelle uve raccolte nelle diverse sottozone della denominazione. Il gioco di combinarli in diverse proporzioni nei bicchieri ha dato un’idea del delicato lavoro che viene svolto ogni anno per dosare le diverse cuvée di lieviti che andranno a fermentare ciascuna etichetta.

L’unicità e la naturalezza di questi lieviti conferiscono ai prodotti di Foss Marai il loro timbro e la personalità speciali.

Inoltre, alcuni di questi lieviti sono stati affidati a un panificio-pasticceria artigianale, che li ha trasformati e utilizzati per produrre le diverse tipologie di pane e la morbida focaccia dolce, che conservano una delicata fragranza di uva, offerte in degustazione.

L’imbottigliamento

Spesso si sorvola su questa fase che conclude la produzione dei vini e li prepara per l’immissione sul mercato. Si tratta in realtà di una fase molto delicata, soprattutto in un prodotto così sensibile come il Valdobbiadene. È fondamentale che tutto il processo preservi la fragranza, gli aromi, la freschezza e il perlage riducendo al minimo il contatto con l’aria e con altri fattori che potrebbero comprometterli.

Le bottiglie, seppure già sterilizzate in vetreria, vengono sottoposte a un lavaggio interno con acqua sterile ad alta pressione per eliminare eventuali contaminanti entrati al loro interno durante il trasporto e la contaminazione, dopodiché proseguono nel loro percorso a ciclo continuo a ferro di cavallo attraverso i macchinari che completano le diverse fasi. Il vino, dalle autoclavi, arriva alla riempitrice traportato in un impianto isobarico di tubazioni sotterranee che lo mantiene a una temperatura di -2 / -4 gradi. Immediatamente dopo avviene la prima fase di inserimento del tappo, in modo da non lasciar sfuggire la CO2. Negli step seguenti viene completato l’inserimento del tappo, che assume la caratteristica forma a fungo con l’apposizione della capsula e della gabbietta, vengono applicate le etichette e le bottiglie vengono inserite nelle scatole. La tecnologia laser consente il tracciamento non solo del lotto, ma di ogni bottiglia con un codice che identifica in modo univoco le sei bottiglie che entrano in un cartone.

Il progetto Sogni

Con la voce rotta dall’emozione e dal ricordo di alcune storie toccanti seguite personalmente, Cristiana Biasiotto presenta il progetto Sogni, che ha contribuito a creare e continua attivamente a promuovere.

L’associazione SOGNI ODV si pone l’obiettivo di regalare un sorriso, accendere una scintilla negli occhi di chi affronta ogni giorno sfide più grandi di sé; da vent’anni trasforma desideri in realtà, portando gioia e leggerezza nella vita di bambini, ragazzi e giovani adulti affetti da gravi patologie oncologiche.

Fondata nel 2004 da Rudi Zanatta, SOGNI ODV nasce dall’incontro con Emily, una ragazza il cui sogno di una vacanza speciale ha acceso la scintilla di un progetto destinato a regalare momenti indimenticabili. Da allora, sono stati realizzati più di 300 sogni, offrendo a tanti giovani la possibilità di vivere esperienze uniche: l’incontro con il proprio idolo, un viaggio speciale, la partecipazione a eventi esclusivi.

Sogni ODV è un’associazione italiana che lavora a diretto contatto con gli ospedali, instaurando una collaborazione stretta e costante con reparti di oncoematologia pediatrica. Questo rapporto consente di individuare i desideri dei giovani pazienti grazie alla segnalazione di medici e infermieri, creando un ponte di fiducia e speranza tra il mondo delle cure e quello dei sogni.

“Sogni ODV è molto più di un’associazione: è una famiglia allargata, un luogo dove la speranza prende forma e il sorriso diventa cura”, racconta Rudi Zanatta. “Ogni sogno realizzato è una piccola grande vittoria che dona energia non solo ai ragazzi, ma anche alle loro famiglie, offrendo attimi di serenità in mezzo a percorsi difficili”. Nella realizzazione dei sogni viene infatti coinvolta l’intera famiglia in modo che il giovane non viva la sua esperienza da solo, isolato, ma con il coinvolgimento di tutti i suoi affetti, in modo che per tutti rimanga un momento di gioia e serenità indimenticabile.

Innovazione e creatività sono il cuore pulsante dell’associazione, come dimostra anche il progetto “Gli occhi di Noemi”, nato per portare esperienze immersive anche a chi non può lasciare la propria stanza di ospedale. Grazie alla realtà aumentata e a visori specializzati, i ragazzi possono vivere esperienze straordinarie, superando virtualmente i confini fisici imposti dalla malattia: sogni a 360°.

A fianco dell’Associazione opera dal 2020 anche l’Impresa Sociale Sogni Srl, una realtà complementare che sostiene le attività di raccolta fondi e promuove progetti innovativi per garantire continuità e sviluppo alla missione di Sogni. Due cuori, un unico scopo.

Author

Sommelier e degustatore ufficiale AIS, nel 2006 ha frequentando numerosi master fra cui la Barolo & Barbaresco Academy ed è diventata Ambasciatore dei vini di Langa specializzandosi sui vini del Piemonte, L’ecole des Vins de Bourgogne a Beaune dove ha conseguito il titolo di Ambassadeur del Climats de Bourgogne, l’École de Champagne e numerosi altri. È giudice internazionale a concorsi vinicoli tra cui Tastevinage a Clos di Vougeot, Concours International de Lyon, Frankfurt International Trophy, Burgondia a Beaune. Collabora con esportatori nella selezione delle aziende più adatte ai diversi mercati internazionali ed organizza eventi enogastronomici in Italia e in Borgogna. Il suo intento nel narrare il vino è quello di trasmettere ai lettori la sua passione, dando particolare risalto a un territorio, una storia, uno stile, una filosofia, un progetto, una famiglia, che lo rendono unico e invogliarli a conoscere lo sfaccettato mondo del vino e dell’enoturismo in Italia e nel mondo.

Comments are closed.