Tra le montagne dell’Alto Adige troviamo la Cantina Valle Isarco, la cantina sociale più giovane della regione, nata nel 1961 che quest’anno festeggia un traguardo importante: i suoi primi 65 anni di attività.

Circa 150 ettari di vigneto, 130 soci, e una produzione che si aggira sui 950mila bottiglie l’anno. Qui la viticoltura è fatta di piccoli produttori che coltivano i propri vigneti come giardini, questo anche perché le viti circondano i masi stessi dei conferitori.  Piccoli appezzamenti, spesso impervi e difficili da lavorare, che danno la visione di una viticoltura frammentata ma estremamente precisa, dove passione e tecnica imprimono un’impronta unica ai vini prodotti.

Parla così Armin Gratl, direttore generale dell’azienda, che insieme a Stefan Donà, l’enologo resident, introduce la cantina durante l’incontro che ha visto come focus le nuove annate della linea Aristos.

Aristos, dal greco “il migliore”

La Cantina Valle Isarco produce varie linee, ma le uve migliori vengono riservate alla linea Aristos, che in greco significa proprio “il migliore”. I vini di questa linea, nata nel 1990, rappresentano il vertice qualitativo della produzione. Da Aristos deriva anche “aristocrazia”, un’aristocrazia di questi vini, prodotti, per la prima volta, da vigne dedicate. Una linea che rappresenta solo circa il 12-15% della produzione della cantina. I vigneti dedicati devono avere almeno 10 anni di età, per arrivare ai 20/35, e sono situati oltre i 550 metri di altitudine, dove il clima e i terreni ricchi di scheletro marcano i vini con finezza, eleganza, mineralità e freschezza. Su ogni etichetta è indicata l’altitudine del vigneto di origine. Le singole particelle vengono lavorate e vinificate singolarmente e solo successivamente vengono assemblate per ottenere “il meglio”.

Aristos il migliore “per tutti”

 «È il terzo anno di fila che non aumentiamo i prezzi della Linea Aristos. – ricorda Armin Gratl – Vogliamo che sia un vino per tutti e che rappresenti al meglio il territorio.». Le bottiglie prodotte dalla cantina vengono vendute per l’85% in Italia e l’Alto Adige vale per la metà di questa quota. Solo da 10 anni, con l’arrivo Armin Gratl, si è iniziato a guardare all’estero. Ventidue mercati, Giappone, Australia e Stati Uniti, ma anche quelli più vicini come Germania, Svizzera e Austria.

Le nuove annate della linea Aristos

Armin Gratl, insieme a Stefan Donà, coadiuvati da Francesca Negri, giornalista enogastronomica ed esperta di pairing, hanno presentato le nuove annate di alcune delle etichette più rappresentative della linea Aristos.

Sylvaner Aristos 2024 nasce su terreni alluvionali ghiaiosi ricchi di scheletro compresi tra i 550 e i 700 metri di altitudine. Il vino affina per circa dieci mesi sulle fecce nobili tra acciaio e botti grandi che regalano cremosità al sorso. Il naso svela note fruttate, pesca, pera e mela verde, fieno, erbe aromatiche e un finale minerale. Il sorso ci riporta al fruttato con una bella freschezza marcata che richiama l’agrumato, elegante e con una piacevole sapidità. Un profilo aromatico che lo rende perfetto in abbinamento con gli asparagi, antipasti di verdure, piatti di pesce, speck o canederli.

Costa circa 18,60 euro

Aristos Grüner Veltliner 2024 una cultivar austriaca che rappresenta una piccola perla enologica nel panorama vitivinicolo italiano. Circa 24 ettari coltivati in Valle Isarco di cui 14, suddivisi in due vigne, appartengono alla cantina della Valle Isarco. I vigneti sono situati tra 800 e 970 metri di altitudine, i terreni sono di origine argilloso-sabbiosi, molto profondi e fertili. Pigiatura delicata dopo un breve tempo di contatto con le bucce, fermentazione a temperatura controllata, affinamento per 50% in botti grandi di legno di acacia e 50% in acciaio.

Nel calice esprime i sentori speziati tipici del vitigno, pepe bianco in primis che poi lascia il passo a note fruttate, mela verde, lime e accenni vegetali e minerali. Il sorso è vibrante e dinamico con acidità verticale e struttura snella supportata da una pronunciata sapidità. Perfetto con cozze, costolette di maiale, carciofi e radicchio.

Costa circa 18,60 euro

Aristos Kerner 2024, potremmo dire che il Kerner sia il vitigno simbolo della Valle Isarco, infatti, in queste zone raggiunge alcune delle sue massime espressioni. Nato nel 1929 in Germania dall’incrocio tra Riesling Renano e Schiava Grossa, è una varietà creata per resistere ai climi freddi, che unisce l’aromaticità del Riesling alla vigoria della Schiava. I vigneti, situati a un’altitudine tra 800 e 970 metri s.l.m, crescono su terreni alluvionali poveri e ricchi di scheletro che donano ai vini eleganza, aromaticità e tensione acida. Un bouquet varietale con note di pesca, frutta gialla, tocchi agrumati e sfumature di erbe officinali come menta, rosmarino e timo. Il sorso è vibrante, schietto e con una buona mineralità. Perfetto in abbinamento con pesce grigliato o con gli strozzapreti.

Costa circa 19,40 euro

Aristos Riesling 2023, un vino icona della cantina e per questa linea vengono privilegiati i vigneti situati nella parte nord della valle, con terreni poveri e ricchi di scheletro situati tra 520 – 650 m s.l.m. Il vino fermenta e affina traacciaio e botte grande. Il calice regala eleganti note fruttatepesca, albicocca e un tocco di mela. Al palato si caratterizza per freschezza, mineralità con un ritorno fruttato nel retro-olfattivo.  Un vino che migliora con il passare del tempo lo dimostra come affronta senza incertezze il trascorrere del tempo in bottiglia. Accompagna piatti di pesce, crostacei, carpaccio di vitello, anatra, cavoletti di Bruxelles e finocchio.

Costa circa 19,80 euro

Aristos Pinot Noir 2023 ultimo arrivato della linea, nato con il millesimo 2020. I vigneti si trovano nella parte sud della Valle Isarco tra i 500 – 600 m s.l.m. Pochi ettari iniziali, ma negli ultimi anni si è deciso di aumentare la superfice vitata. La produzione è limitata a circa 3mila bottiglie, destinata però ad aumentare nei prossimi anni. Un Pinot Nero di montagna che si caratterizza per piacevolezza ed eleganza; fresco, tannini dolci e stile moderno.  Nel calice si ritrovanoprofumi di piccoli frutti rossi, amarena, ribes rosso e lampone, e note speziate di liquirizia. Un vino estremamente versatile che accompagna preparazioni a base di tonno, funghi, salumi, come lo speck, ma anche pizza e torte salate.

Costa circa 32,5 euro

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