Si dice che la bollicina sia il calice di benvenuto, il brindisi che dà inizio alla serata, per poi lasciare il posto ai “vini veri”. Foss Marai non ci sta e ha perfettamente ragione. Per dimostrarlo è stata organizzata un’intera serata con dei finger food preparati appositamente da Tommaso Arrigoni, chef stellato e patron del ristorante Innocenti Evasioni presso la Terrazza Triennale a Milano.

Una splendida serata che ha visto stampa e amici della cantina accolti da Andrea Biasiotto, che ha portato i saluti della famiglia. «Foss Marai – racconta Andrea – nasce a Valdobbiadene che è il cuore pulsante del Prosecco Superiore di Valdobbiadene. Conegliano, patrimonio Unesco dal 2019, è un paesaggio magico. Chi l’ha visto si innamora e ritorna in quei luoghi perché trasmettono veramente una magia. Spero di potervi accogliere presto in azienda. Foss Marai nasce dal sogno di Carlo e Adriana di creare un’azienda di alto valore nel senso che guardasse non ai numeri ma all’alta qualità. Tant’è che noi abbiamo un detto “leniter in itinere”, «lentamente in viaggio», tutto quello che noi facciamo è un qualcosa che segue i tempi naturali sia nei vigneti sia in cantina. Abbiamo due fermentazioni molto più lunghe del normale, parliamo di Metodo Italiano, 3-4 mesi di fermentazione e questi tempi fanno sì che la qualità sia elevata.»

Le bottiglie iconiche sono quelle “a birillo” e “millerighe”, quest’ultima si ispira a un particolare vaso in vetro di Venini di Murano, marchio di fabbrica Foss Marai. «Negli anni ‘70 mio padre Carlo – racconta Andrea Biasiotto – ebbe per qualche anno un’esperienza importante nell’ambito della moda, collaborando con modellisti di spessore. Da questa esperienza maturò in lui un’idea che applicò più avanti, quando prese in mano l’azienda vitivinicola di famiglia: così come la moda serviva a vestire le persone in campo vinicolo si poteva fare altrettanto, “vestendo” bottiglie un po’ insignificanti e standard».

La serata si apre con il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, che accoglie gli ospiti e prepara il palato, ma è solo l’inizio.

Guia Valdobbiadene Brut Millesimato accompagna, senza imporsi, Mondeghili con maionese di vitello; Culatello di Zibello, burro e pantramvai; Zuppetta di funghi, nocciole, scalogno al forno e ricotta.

Tocca a ROÖS Spumante Brut l’accostamento più audace del menù, tra sapidità e cremosità. Qui ROÖS dimostra che la bollicina non è solo “leggerezza”, ma anche carattere e tenuta. Ecco, quindi, i Gamberi in oliocottura, passatina di porro e patate, castagne e porro croccante; Acciuga del Cantabrico, panettone e burro; Gorgonzola al cucchiaio, panettone tiepido, crudo di sedano.

E per chiudere il cerchio ritorna Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG che accompagna Barbajada soffiata, sbrisolona e gelato fior di latte. Lo stesso calice che aveva accolto gli ospiti li saluta con il dolce.

Tre calici, una sola idea: la bollicina non è un’apertura, ma è un filo che attraversa tutta la cena.

Ma questa è stata anche l’occasione per presentare Marai de Marai 30 – limited edition, Spumante Extra Dry

 

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